I valori di un partito e la libertà d’opinione.


Un chiarimento per tutti.

1) non ho denunciato Adinolfi ai carabinieri. Non stiamo parlando di reato di opinione. Non confondiamo i piani.

 

2) stiamo parlando di un atto lesivo (secondo me) nei confronti del PD. La mediaticità è un aspetto fondamentale nella politica del XXI secolo e chi fa politica è chiamato ad avere un comportamento irreprensibile.

 

3) Un partito ha dei valori. Ci sono delle cose che DEVONO accomunarci. Altrimenti siamo INDISTINGUIBILI. Un ex candidato alla segreteria, regolarmente iscritto, nonché primo dei non eletti nel Lazio alla Camera secondo me non può usare certe parole in certi contesti. Ripeto: parole nel contesto.

4) La parola frocio non sempre è un insulto. Dipende in qualche contesto la si usa. Nella parole di Adinolfi persino la parola gay associata a servetti assume carattere di insulto.

5) riporto per tutti le frasi che ho segnalato alla commissione:

“Me fa ‘na p… a due mani quel fr…etto”

“Ho anche dialogato amichevolmente con i servetti gay su maculati, leopardati e affini”

6) il tasso dei suicidi tra gli adolescenti ha una sua componente nell’omofobia. NON permetto a nessuno, nel mio partito, di usare questo tipo di frasi. Almeno provo a non permetterlo con gli organi che il PD possiede.

7) NON sono stata io a fare pubblicità ad Adinolfi. Se avessi letto quelle frasi sul suo FB gli avrei scritto in privato. Ma era su repubblica la rabbia, giusta, di tutto il movimento omosessuale. E sul web la rabbia della comunità e dei militanti che si tramuta in rabbia nei confronti del nostro partito, in danno di immagine. Proprio mentre in XI municipio un corso voluto dal PD veniva attaccato da Militia Christi e proprio mentre il PD ROma si appresta a ricordare tutte le vittime dell’olocausto. Anche i gay. NON è giusto nei confronti degli iscritti al PD che il nome PD venga associato a tali parole. Secondo me. Per questo motivo ho chiesto l’intervento della commissione di garanzia.

8 ) spero davvero che la decisione della commissione sia un fatto storico all’interno del partito e aiuti a sancire con nettezza la linea già definita dal nostro segretario: siamo contro l’omofobia.

9) l’aspetto del riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali non c’entra nulla in questo dibattito. Siamo ancora alle basi, in questo dibattito.

10) chi non riesce a farsi una ragione della rabbia di una minoranza discriminata, sostituisca alla parola gay o frocio la parola ebreo (che può essere usata anche come insulto) o la parola negro. Se avesse detto “quell’ebreo di Signorini” o quel “negro di Signorini” cosa sarebbe accaduto?

25 pensieri riguardo “I valori di un partito e la libertà d’opinione.

  1. bene. Ma se non verrà espulso cosa farai? Te ne andrai tu? Perché vedi, questa sarebbe la vera presa di posizione. Mi stupisco di come tu non abbia potuto constatare il vero livello di un Adinolfi in questi anni.

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  2. Anticipazione-bomba: il PD non espellerà Adinolfi, e la Alicata resterà nel Partito, sia pure borbottando. Wow, che eccitazione. Il PD ti sorprende ogni volta. Yawn.

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    1. Leggi il commento che ho fatto sotto,. Lorenzo….

      Solo una cosa.

      Io non penso a te gay maturo. E nemmeno a me lesbica matura (culturalmente).

      Quando sento servetti gay tu ed io siamo l’ultimo dei miei pensieri.

      Penso ad un 16enne che non sa come dirselo. E magari si butta di sotto.

      Anche solo per una parola.

      Succede. E tu lo sai.

      Baci.

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  3. Non mi interessa difendere d’ufficio Adinolfi.
    Penso sia un personaggio inutile di un partito inutile.
    Ma per favore, Alicata per prima, smettiamola di fare le verginelle caste di spirito e dalle bianche carni. Perché mai Signorini non può essere chiamato “frocetto”?
    Per me non c’è descrizione migliore. Lo dico da omosessuale militante. Non è per caso Signorini, partendo della stessa scuola di pensiero di Zeffirelli e Dolce e Gabbana, che giustifica a pieni polmoni le politiche becere e sessiste di questa destra fascista? Non è per caso Signorini che innalza gli strali di Benedetto XVI a verità universali, bollando il gay pride e le rivendicazioni omosessuali come “protagonismo”? Non è per caso Signorini che si adopera per nascondere la presunta omosessualità di starletti della tv e della musica? Non è per caso Signorini che “vive la sua condizione di omosessuale come una colpa di fronte a Dio”? Non è per caso Signorini che continua ad innalzare il ruolo di madre e moglie prima di quello di donna libera ed emancipata?
    Costui non è “gay”. Non merita l’eleganza e la misura che i gay hanno ottenuto dopo lotte strenue ed esponendosi. Non merita la distinzione di genere che è il risultato di studio e ponderatezza. Se estendete il diritto alla rappresentanza anche a chi fa di tutto per togliervi questa possibilità non vi si può chiamare inconsapevolmente ingenui, si deve optare per colpevolmente stolti. Il nostro nemico, e mi si risparmino le gandhianate fuori contesto, può anche essere omosessuale. Quando sceglierete da che parte stare e capirete, lo diceva Voltaire, che il rispetto si dà nella misura sostanziale in cui si riceve, non avrete paura di attribuire a Signorini il nome che lui stesso si è coniato e ha benedetto. Signorini, infatti, è esattamente ciò che i suoi padroni pensano di lui: una frocetta cortigiana. Saluti

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  4. il problema è che uno per disapprovare un altro debba dire che quest’ultimo è gay. Non scomoderei l’omofobia per questo, ma fin quando uno per stigmatizzare il comportamento dell’altro si senta di dire ‘frocetto’, ‘alfonsina’, ecc. non si sarà fatto un passo in avanti su nulla. Un gusto sessuale viene deformato fino a farlo coincidere con una linea di condotta negativa. Niente di nuovo sotto il sole.
    Adinolfi è un tuo compagno di partito Cristiana, e tu neanche rispondi alla mia domanda. Che farai se non viene espulso?
    Per quanto riguarda il commento dell’ omosessuale militante (sic) qua sopra; mi vengono i brividi. Per me è la stessa cosa di Adinolfi, ma al contrario. Gay come categoria nella quale far ricadere qualcuno in base ad una linea etico-politica. Mi sento lontano anni luce da questo modo di ragionare; mi sento lontano dall’eleganza e la misura che i gay hanno ottenuto… e caro meursault prova ad applicare i tuoi ragionamenti distorti sulla categoria eterosessuale per capire cosa dico. Del resto da tale commento si spiega bene perché in Italia i movimenti ‘gay militanti’ non abbiano concluso un c…o a parte saune, locali ecc. E sia chiaro non si tratta di difendere o meno Signorini o processarlo. Si tratta di evidenziare le sue qualità umane che non c’entrano niente col fatto che gli piacciano gli uomini o meno. Questo è il punto, ed è questo che fa di un Adinolfi un personaggio della stessa pasta di quel leghista che diceva culattoni.. Comunque Cristiana, vedo che già stai ridimensionando il tutto. Ok, è la misura esatta della tua credibilità a mio parere. E un po’ mi dispiace pure.

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    1. Semplicemente si continua a voler guardare il “valore” oltre la sessualità perché non se ne capisce la portata.
      Rilancio: caro len/y se c’è uno stop and go in Italia per quel che riguarda le rivendicazioni omosessuali non è certo colpa di chi sceglie ma del solito ecumenismo ipocrita che permea le tue parole. Vedere il buono nonostante le scelte, come se le scelte in questione non abbiano un peso in termini di comunicazione.
      Signorini è sfacciatamente checca perché deve convincere un certo elettorato imberbe che si può essere gay anche in mezzo ai fascisti, basta essere ligi, vivere nel senso di colpa e fare le pettegole sciampiste. Capisco che non vivere una certa condizione non dà né autorevolezza né reale partecipazione alla causa. Ma finché non si contrapporrà un’idea forte e netta alle idee forti che imperano (berlusconismo, cattolicesimo) la situazione rimarrà immutata. Il cambiamento soft è solo nella vostra testa, è il belletto di quattro blogger che sfondano le barricate di facebook e forzano la linea difensiva di twitter. Signorini usa l’arma dell’effeminatezza per convincere un pubblico destrorso che i gay sono adorabili servetti e cani da salotto? Bene, che questa definizione deliziosa diventi l’arma che lo scredita. Lì fuori, cari pabli neruda, c’è una guerra. I sondaggi, le primarie, i processi danno torto ai moderati. A quelli che vivono tutte le situazione traendone il buono, senza capirne il peso specifico in termini di realtà. Forse avete sbagliato epoca, e un salotto altoborghese pieno di tomi polverosi e mai aperti è più confacente. Ma attenzione l’idea che avete nella testa non è viva e superficiale partecipazione, si chiama ignavia. E, questo sì, dà i brividi.

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      1. ecumenico: non credo;
        altoborghese da salotto neanche (magari);
        moderato: neppure;
        pablo neruda: magari!!!
        insomma Meursault, tu che hai capito tutto, tu che ti vivi questa guerriglia di cui noialtri non sappiamo niente, hai capito almeno che il mondo è pieno di ‘gay cani da salotto’, di ‘gay effeminati’, di ‘gay che possono essere tali anche in mezzo ai fascisti’? E perché non dovrebbe essere così? Ripeto: non è l’essere gay di Signorini o il modo con il quale estrinseca questa sua caratteristica ad essere in gioco; è il suo sistema di valori, che è ben altra questione, – e se permetti anche più importante – dell’essere gay. Ci parli di ‘portata’ della sessualità! E quale sarebbe questa portata della sessualità? E se esiste, credi di affrontarla con tutto l’armamentario di etichette che ti ritrovi?
        Comunque è stato un piacere parlare con te. E prima che tu possa rispondermi: Certo che cerco sempre il buono nelle situazioni. E perché dovrei fare il contrario?

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        1. Pensavo di confrontarmi sulla natura delle cose, una natura, ovviamente, inclusiva della propria storia. Mi devo ricredere.
          Lascio appunti sparsi perché in caso contrario sarebbe pedagogia prima che nozionismo. Perché non possono coesistere fascismo e l’omosessualità? E’ una domanda che dovresti rivolgere ai tuoi insegnanti che a quanto pare non hanno fatto il loro dovere. Primo appunto: “occhiali d’oro”, affina le tecniche di ricerca e trova da te le informazioni. Storicamente e sociologicamente la coesistenza di due condizioni così opposte è ossimorica se considerata, come viene ingenuamente fatto, paritaria. Un omosessuale può “servire” una politica fascista solo se ne ingobla il senso, lo legittima e quindi si pone in una condizione di sottomissione. Altro appunto: Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, come sopra. Io non pretendo che si abbia la conoscenza delle posizioni di Alfredo Rocco, o che si sia letto e compreso Dall’Orto. Ma pretendo un minimo di conoscenza storia e di linearità di pensiero che non porti a corbellerie come “perché un ebreo non può far parte dell’ideologia neonazista? Guardiamo i comportamenti non le appartenenze”. Caro giovane amico, i comportamenti sono le appartenenze. Le appartenenze sono la radice storica che le plasma. Non ho assistito a scismi evidenti che pongono il berlusconismo (Giovanardi, Gasparri, Bonaiuti…) al di sopra della solita proposta omofoba. Chi appoggia questo sistema di pensiero è il primo che rende scusabile, anzi auspicabile, tale sistema. Il culattoni di Borghezio e il sodomiti di Giovanardi, ammirati da Signorini, valgono meno del frocetta cortigiana? Signorini, e nessuno entra nel merito, gode nel sentirsi apostrofato in questo modo (credo ne goda sessualmente anche), perchè la sua verve da opinionista (a)politico sposa quella linea d’attacco. Lo fa in aperta vena persecutoria. E forse si è troppo umani, o semplicemente logici, quando si auspica la persecuzione morale a chi la chiede. Si deve scegliere, perché la condizione sancisce l’appartenenza. Storicamente.
          Se poi si è studiata la storia su Rieducational Channel è un problema di chi legge e non sa interpretare. Per una versione più edulcorata, e credo sulle mie esatte posizioni, puoi chiedere alla Alicata che è più stringata e meno portata alle mie “pippe”, come le chiama lei. Saluti

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        2. Sì!!!!!!!!!!!!!! Certo!!!!! Ma non ti ho chiesto sulla base di principi ideologici. Ti sto parlando della realtà, dove di gente gay e di destra come Signorini ne trovi tanta.Ma proprio tanta… Credo di aver letto recentemente qualcosa su Signorini che criticava un noto cantante e il suo compagno a proposito di aver avuto un figlio attraverso la pratica dell’utero in affitto… Insomma le sue argomentazioni erano da persona di destra…Esistono mio anziano maestro! Ci sono! E credo che siano anche più bravi di te a tenere insieme le loro contraddizioni ideologiche. Tu che col tuo paternalismo sali in cattedra e ci fai la lezione di storia e naturalmente sai della guerriglia che c’è la fuori (parole tue), non hai ancora capito che la gente può essere gay e fascista, alla faccia della tua lezione sulla base dei tuoi appunti sparsi. E non sono le tue argomentazioni ideologiche ad impedirlo. La realtà -quella vera – è altra. Ed era questa la cosa che cercavo di porre alla tua attenzione…
          Scendi dalla cattedra e metti via i tuoi appunti; fai meno il pavone (se puoi) e cerca di confrontarti con la realtà ogni tanto. Non ti ho chiesto di farmi una lezione di storia, ti ho chiesto di rispondermi nella sostanza. La quale è inclusiva della storia certo ma anche della complessità degli individui, nel bene e nel male. E poi non sono tuo giovane amico, mio anziano maestro. Il che la dice tutta sul tuo paternalismo da quattro soldi.

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  5. @Len/y

    1) non sto affatto ridimensionando. questo sta accadendo per chi si è incazzato, ha mandato un comunicato stampa, ha ottenuto la sua visibilità. il partito romano per la prima volta ed ufficialmente si troverà a dover dirimere una questione non di poco conto e che potrebbe finalmente farci fare quel salto di chiarezza che non riusciamp a trovare nelle sedi politiche.

    2) no, non lascio il partito, comunque vada. La questione che NON vedete è che la richiesta di espulsione è proprio figlia del fatto che il 99,9% del PD ha detestato e si è sentita offesa dalle parole di Adinolfi. Quella richiesta è stata fatta proprio per difendere il PD.

    3) sulla Bindi. Non posso chiedere l’espulsione della Bindi sul dibattito su adozione e coppie dello stesso sesso. quello è l’essenza stessa della missione che stiamo conducendo: far crescere questo partito culturalmente. credetemi. si discute di questi temi. profondamente. se vi andate a vedere cosa sta facendo e ha già fatto la giovanile del partito vi accorgerete che in questo partito ci sono i semi migliori di tutto il centro sinistra. non scambiate mai le idee di qualche dirigente per l’anima del pd. il vero nocciolo della questione pd è proprio questo. da cui discende la necessità di un ricambio, perché sotto: è più bello.

    Non mollo e non sdrammatizzo, potete stare tranquilli. D’altronde chi legge dal 2006 sa bene che siamo inamovibili. Nel bene e nel male.

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  6. comunque grazie per avermi risposto! Vorrei avere la stessa fiducia che hai tu nel PD, ma non ci riesco proprio… E’ giusto comunque che tu ce l’abbia, e io non posso che augurarmi che tu abbia ragione! Ciao

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  7. Lo so. La mia missione sei tu infatti. E le persone come te. Voglio allearmi con te, con l’UDC e finché tu NON voterai per motivi chiari io potrò usarli per cambiare il partito. E quando ci saremo riusciti tu lo voterai. Spero.

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    1. Vuoi allearti con len/y, e con l’Udc, e vuoi usare i motivi del non voto di len/y (quali?) per cambiare il PD in tal modo len/y potrà votarlo?
      Che tradotto in italiano sarebbe?
      Alicà, questa supera la svista grammaticale sulla “sopracitata (Melandri)”.

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  8. Grazie. Ci si prova a creare un legame logico che ponga l’attenzione sul passaggio cruciale tra causa ed effetto. Ma non ci si riesce. La realtà, leggere len/y per credere, è puro fatalismo privo di fenomeni primari. Sarà la vecchia, misteriosa provvidenza che s’è insinuata in chi ha parteggiato per Lucia senza capire mai il Manzoni. Oppure, e anche concausa, l’ennesimo esempio di ipertropia sentimentale.
    La Alicata dice che il suo obiettivo è len/y. Quindi s’appresta a colonizzare le scuole materne. Servirà tanta pazienza e più di una favola. Buon pro vi faccia. Locuzione collodiana.

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  9. La sua ironia, tutt’altro che machiavellica, e’ di grande insegnamento, ma solo per chi ha orecchie per “voler” sentire. Oramai l’Italia e’ ghermita solamente di “grossi” urlatori di biblioteca, celati dietro una pseudocultura. La sua metafora manzoniana condisce il tutto.
    Lei e’ disarmante e tremendamente lucido: il dibattito tra le due fanciulle da lei nominate, mi ricorda la peste della disinformazione dentro le righe:
    “Come il fiore già rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino ancora in boccio, al passar della falce che pareggia tutte l’erbe del prato. »
    Dietro le righe, si conducono in pochi.
    Il mio consenso e’ totale.

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  10. In realtà sotto lo pseudonimo di Meursault si cela Francesco Marra, il tizio che imperversa su facebook con lo spot del suo libro ‘interpretato’ dall’Arcuri. Un giorno di questi dirà che Cristiana è vittima dello strategismo sentimentale che minaccia la società moderna 🙂

    Che vi piaccia o no, se non cambia il PD non cambia nemmeno l’Italia, per questo apprezzo tantissimo il lavoro che Cristiana sta facendo dall’interno per cambiare il partito. Mi ricorda molto la situazione spagnola, dove è anche e soprattutto grazie al lavoro della comunità glbt interna al PSOE che si è arrivati ai risultati che tutti conosciamo. In Italia invece alla prima Binetti che passa, scappiamo via tutti indignati e non andiamo a votare (che è proprio quello che vogliono le Binetti)

    off-topic: pessimo il link sulla Relatività ristretta: ma perché in Italia è pieno di vecchi tromboni che citano metafore manzoniane e magari non sanno neanche come si calcola un integrale? Nella vita servono entrambe le cose!

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        1. Non a caso tu le opinioni non te le formi studiando ma trovandole nell’ovetto kinder o su facebook. In allegato trovi anche tutti quei punti esclamativi in eccesso.
          Saluti pupo iperpunteggiato.

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  11. Fred, io non so chi sia questo Marra o Meursault, quello che so però rileggendo i suoi commenti è che il personaggio a me sembra molto frustrato e ansioso di avere un ruolo. I bambini hanno bisogno di darsi le arie si sa, e se leggi il suo intervento sul post dediacto ad Adinolfi su questo stesso blog, capirai che la descrizione sprezzante e sufficiente che fa di Signorini corrisponde forse ad un suo autoritratto. Gli ho fatto delle domande e non ha risposto, se non sbandierando citazioni e cercando di insultare… Volevo solo dire che anche se non sono d’accordo con molte delle scelte di Cristiana non posso non capire il suo punto di vista, e non posso non apprezzare che ci mette la faccia e la fiducia. E se mi convincerà, avrà fatto bene il suo lavoro, tutto qua.

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  12. e poi Fred non nominare il calcolo integrale, altrimenti il Principe Luminoso, sua Eminenza che ci scruta e capisce e comprende, ce manna n’altro link su come si fa il calcolo integrale… Se dobbiamo integrare per parti o no… Se la funzione è integrabile o meno… RisparmiamoLE la fatica!

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