Opinione pubblica?

Vedete….in Germania si è dimesso un ministro per aver copiato la tesi di dottorato. Non voleva. Ma la pressione dell’opinione pubblica è stata forte. Vogliamo fare crescere questo gruppo che chiede le dimissioni dal senato del senatore Tedesco? Non ci sono vie di mezzo, non basta sospendersi dal partito, farsi interrogare. Deve dimettersi, altrimenti alimenta il pensiero berlusconiano che la magistratura ha fini eversivi.

 

Comunicato Stampa: (Gay e Chiesa), PD: licenziamento del professore di religione paradosso del Concordato

(Gay e Chiesa) PD XV Municipio, Comunicato Stampa: “In merito al licenziamento del professore di religione Genesio Petrucci del liceo Keplero, che si trova nel nostro territorio, ci troviamo davanti ad un paradosso – dice Maurizio Veloccia segretario del XV municipio – e cioé che il Vicariato ha applicato semplicemente la norma prevista dal Concordato secondo cui i professori di religione sono selezionati dalla Curia, anche se pagati dallo Stato”. “Ci troviamo davanti – continua Cristiana Alicata resp. diritti del XV Municipio – ad un lavoratore, per assurdo, licenziato per giusta causa, dove la giusta causa – diffondere la contraccezione o aderire alle rivendicazioni politiche del Gay Pride-  ha però natura fortemente discriminatoria. E’ il senso stesso del Concordato che dovrebbe essere, su questo punto, rimesso in discussione, tenendo conto che il costo degli insegnanti di religione pesa 800 milioni di euro nelle casse dello Stato.” “Quello che chiediamo, esprimendo la nostra solidarietà al professore che ha perso il lavoro conducendo una battaglia che consideriamo giusta – continuano in coro – è un incontro con il Vicariato per verificare se al di là della mera applicazione delle norme, è possibile agire con il buon senso, contribuendo tutti insieme a ricostruire a Roma un tessuto solidale e di rispetto delle diversità. Non dimentichiamo che il Vicariato  manifestò nel 2009 contro tutti i razzismi, dentro cui c’era anche l’omofobia e ci aspettiamo, quindi, che un insegnante che educa alla consapevolezza e alla diversità sia considerato una ricchezza ed un ponte per il dialogo anche qualora non sia in linea con quanto previsto dal Concordato.”

You divorziate, pay the marchettes are inviskiated with the zoccolettes

Possibilmente a palla in tutti gli uffici e le case.

p.s. ridere per non piangere, ovviamente.

Bloccato lo spot sul nucleare.

Lo avevamo detto subito che lo spot sul nucleare era assolutamente ingannevole. Ora è stato bloccato. Bene.

p.s. meno male questi giudici comunisti.

Sempre il gap, stavolta con la Germania.

Non ci volevo credere, ritenevo sarebbe finito tutto in un nulla, abituata in Italia a non indignarmi più se non per robe fortemente eversive.

Il ministro della difesa tedesco che ha copiato (in parte) la tesi di dottorato si è dimesso. Perché la menzogna, il furto, anche quando non ha un impatto diretto sulla Cosa Pubblica, altrove NON è tollerata.

Infatti io confesso subito di avere preso un sacco di multe per eccesso di velocità (lavorando sempre in macchina) così lo sapete.

Il prof di religione licenziato dal Vicariato, dramma figlio del Concordato.

Il caso del professore di religione licenziato dal Vicariato mi ha fatto molto riflettere.

Io penso che il Vicariato, da parte sua, abbia ragione nello stesso modo in cui il Papa può dire ciò che vuole.

Mi spiego meglio.

Gli insegnanti di religione, prima del 2004, erano nominati su segnalazione dellla curia diocesana e del dirigente scolastico. La legge 186 del 18 luglio 2003 ha previsto l’entrata in ruolo, previo concorso abilitativo, di circa quindicimila insegnanti (su circa venticinquemila complessivi), rendendo il docente “organicamente inserito nei ruoli della scuola e non più soggetto ai caroselli degli incarichi annuali” (ministro Giuseppe Fioroni, 6 marzo 2007 [6]). Dall’entrata in vigore della legge la nomina dei docenti di IRC compete, come avviene per la totalità degli altri insegnanti, per il 70% delle cattedre complessive al U.S.R. (Ufficio Scolastico Regionale d’intesa con l’Ordinario Diocesano, riguardante i soli docenti che hanno superato il concorso. La nomina del restante 30% è lasciato alla discrezione della curia diocesana e alla conferma del dirigente scolastico. L’autorità diocesana si riserva comunque di revocare l’idoneità dell’insegnante per alcuni gravi motivi, come incapacità didattica o pedagogica, e/o condotta morale non coerente con l’insegnamento. [cit.]

Ricordo, inoltre che gli insegnanti di religione sono pagati dallo stato e che tale accordo (la Curia nomina e licenzia, ma lo Stato paga) compresa l’introduzione dell’ora di religione segue il Concordato del 1929 firmato da Mussolini.

Tutta la solidarietà al professore, ricordando però che è stato licenziato, ahimé, per giusta causa, così come è stato nominato con un procedimento diverso e, se vogliamo, “favorito” rispetto a tutti gli altri insegnanti.

Esempio: se sono assunto per vendere le aspirapolveri “picchio” e invece vado vendendo le aspirapolveri “passerotto” sarà anche giusto che la “picchio” mi licenzi. O no?

E’ lapalissiano che un insegnante nominato dal Vicario che si schieri per la contraccezione o per la giustezza dei rapporti omosessuali sia licenziato. Piuttosto, forse, avrebbe dovuto dimettersi, ma non vorrei fomentare l’eroismo in questi tempi di crisi economica.

Cito: « Nel quadro delle finalità della scuola e in conformità alla dottrina della Chiesa Cattolica, l’I.R.C. concorre a promuovere l’acquisizione della cultura religiosa per la formazione dell’uomo e del cittadino e la conoscenza dei principi del cattolicesimo che fanno parte del patrimonio storico del nostro Paese »

La verità è che dovremmo tutti insieme rivedere il Concordato, ripensarlo e capire se è giusto e corretto tenere questa norma fascista (intesa come introdotta dal fascismo) nelle scuole ed, in generale, norma che impatta notevolmente sui nostri portafogli.

Chiedo a tutti coloro che si sono espressi solidali nei confronti del professore, nel procedere nella sua difesa (che ritengo inutile) di sollevare piuttosto il problema dal punto di vista costituzionale: vogliamo chiedere a questo punto ai partiti di centro sinistra di impegnarsi a rivedere il Concordato?

In ogni caso, e mi rivolgo al compagno di SeL Guido Allegrezza, vogliamo chiedere un incontro al Vicariato, fermo restando che è il principio che è sbagliato: che la religione sia nelle scuole di Stato, appannaggio della Chiesa Cattolica, ma a spese nostre e che quindi per me è il principio alla base che non sta in piedi. Per chiederne il reintegro dovrei accettare che le mie sudate tasse siano impiegate per pagare l’ora di religione Cattolica e non una più proficua Storia delle Religioni, insegnata da prof che vincano un regolare concorso.

p.s. il costo per lo stato per gli insegnanti di religione è stimato intorno agli 800 milioni di euro.