Chi è, secondo voi, oggi, il Buon Samaritano?

Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede al locandiere, dicendo: «Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno». Chi di questi tre ti sembra sia stato più benevolo nei confronti del prossimo?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse:«Va’ e fa’ anche tu lo stesso».

Il racconto comincia quando un dottore della legge domanda a Gesù che cosa è necessario per ottenere la vita eterna, con lo scopo di metterlo in difficoltà. Gesù, in risposta, chiede al dottore cosa dica la legge di Mosè a tale proposito. Quando il dottore cita la Bibbia, e precisamente: “amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze” (Deuteronomio 6,5) e la legge parallela “amerai il tuo prossimo come te stesso” (Levitico 19,18), Gesù dice che ha risposto correttamente e lo invita a comportarsi di conseguenza.

A questo punto il dottore chiede a Gesù di spiegargli chi è il suo prossimo. Gesù gli risponde con la parabola.

Al termine della parabola Gesù chiede al dottore della legge chi dei tre sia stato prossimo dell’uomo derubato. Il dottore non risponde direttamente “il samaritano” ma indirettamente “chi ha avuto compassione di lui”. Gesù conclude: “Va’ e anche tu fa’ lo stesso”.

DEFINIZIONE DI SAMARITANO (ALL’EPOCA): UN PAGANO. http://it.wikipedia.org/wiki/Samaritani

P.S. quanto è bello il Vangelo, ogni tanto, casca così a fagiuolo.

Benvenuti a Roma, romerìa.

In ogni caso è una tradizione millenaria. E’ un atavico bisogno umano. Il pellegrinaggio è, da secoli, farsi straniero, assumersi le fatiche e i rischi, sia interiori che materiali, in vista di vantaggi spirituali come incontrare il sacro in un luogo lontano. Roma è il luogo lontano.  La metafisica del mondo.  Se siete pellegrini così, allora benvenuti perché questa città è di tutti. Anche vostra.

A chi dice che è un enorme business per l’otto per mille posso dire che non sto dando il benvenuto agli organizzatori, né giudicando come viene usata la buona fede delle persone.

Sto dando il benvenuto a Roma a chi viene a cercarsi.

Romerìa è il termine che definisce i pellegrini. a quel tempo non era turismo religioso. era un vero e proprio cercarsi. oggi i veri pellegrini arrivano a Roma dal sud, da Lampedusa. Da qui ripartono. Sono mussulmani, giovani, africani. Se la stessa macchina organizzatrice di questi giorni venisse messa in campo anche per la loro accoglienza potremmo davvero dire di essere una città santa.

p.s. io questo we fuggo a Torino.

non voglio citare Asor Rosa….però, cacchio…

Ditemi come si fa ad assistere a questo.

‎”In merito a quanto riportano erroneamente alcune agenzie di stampa, il Presidente Silvio Berlusconi si è ben guardato dall’esprimere un pronostico sullo scudetto al Milan anche per evidenti ragioni scaramantiche.” Precisazioni di Palazzo Chigi sul sito del Governo. Per la serie le priorità del Paese. Sono certa che prima del Milan mettereste persino i froci.

GIOVANARDI – SABATO 30 CI BACEREMO ALL’IKEA

Per le città che hanno aderito in seguito: potete copiare e mandare questo, ovviamente cambiando il luogo e mettendo il vostro link di riferimento dell’evento.

Sabato 30 aprile saremo alla sede IKEA alla Bufalotta-Roma Nord per il nostro “bacio libero” in risposta al sottosegretario alla famiglia Giovanardi.

Per questo quel giorno ci divideremo in coppie e comunque saremo composti, qualunque sia il nostro genere di famiglia, alle 15.00 in punto, ci baceremo per un minuto in modalità freeze.

Entreremo poi mano nella mano nel negozio.

In Italia vivono attualmente 5.000.000 di omosessuali e 1.000.000 di coppie di fatto di cui oltre 250.000 composte da persone dello stesso sesso.

La famiglia omogenitoriale è già una realtà tranne che per la possibilità d’accesso ai medesimi diritti delle famiglie eterosessuali.

Il sottosegretario alla famiglia, Carlo Giovanardi si è scagliato contro la pubblicità di Ikea perché la giudica “in contrasto con la nostra Costituzione”

La pubblicità ritrae una coppia omosessuale e lo slogan recita “SIAMO APERTI A TUTTE LE FAMIGLIE”

La Corte Costituzionale, pur avendo affidato al Parlamento il compito di riconoscere giuridicamente le unioni omosessuali, ha anche affermato che nella nozione di formazione sociale all’interno della quale il singolo svolge la propria personalità e si sviluppa la sua capacità di vita di relazione, ai sensi dell’articolo 2 della Costituzione, rientra «anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri» (sentenza n. 138/2010).

Inoltre, non possiamo dimenticare che comunque l’articolo 3 della Costituzione afferma l’uguaglianza di tutti «senza distinzione di sesso».

Noi ci riconosciamo in un’idea di famiglia fondata sull’affetto, sulla solidarietà e sulla scelta di stare insieme e per questo saremo sabato 30 aprile davanti all’Ikea di Porta di Roma a scambiarci un bacio che simboleggia quella scelta e quella solidarietà di tuttI e per tutti.

In Italia hanno aderito all’idea nata su facebook qui: https://www.facebook.com/event.php?eid=116024265145533, anche le città Milano, Torino e Catania.

Questi tutti i link di riferimento:

– ROMA: https://www.facebook.com/event.php?eid=116024265145533

– MILANO: https://www.facebook.com/event.php?eid=126976280712409

– TORINO: https://www.facebook.com/event.php?eid=142029779202287

– CATANIA: https://www.facebook.com/event.php?eid=111336982284509

– RIMINI: http://www.facebook.com/event.php?eid=204725856235003

Grazie. A noi (tutti).

Oggi “ci” voglio ringraziare.In particolare Ivan Scalfarotto e Anna Paola Concia e Ettore Martinelli e Carlo Santacroce e altri (tantissimi) e tutta la base del PD che è con noi e sarà con noi. Abbiamo portato a casa il sostegno del PD all’Europride 2011 e il 23 inizia la discussione della legge sull’omotransfobia. Quello che questi tempi bui ci concedono.Continueremo a combattere fino alla parità. Voi: aiutateci.

IL PARTITO DEMOCRATICO SOSTIENE EUROPRIDE 2011

Il Partito Democratico sostiene Europride 2011, manifestazione europea per i diritti e l’uguaglianza delle persone GLBT che si terrà a Roma nel mese di giugno 2011.  Il valore dell’uguaglianza sostanziale tra tutti i cittadini – affermato solennemente dalla Carta Costituzionale – e la rimozione di ogni discriminazione, incluse quelle basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, sono parte integrante del patrimonio e dei valori del nostro partito e dei partiti socialisti e democratici europei.L’Italia sconta peraltro un grave ritardo legislativo nei confronti dei cittadini GLBT e recentemente la Corte Costituzionale ha sottolineato che al Parlamento spetta legiferare sulle unioni omosessuali.

 Il Partito Democratico è impegnato, in parlamento e nelle sedi di partito, a favorire la conoscenza di un fenomeno sociale di crescente rilevanza e ad individuare soluzioni legislative tali da assicurare a tutti i cittadini, anche in Italia, diritti che sono ormai patrimonio consolidato della civiltà giuridica del nostro continente. La delegazione ufficiale del Partito Democratico a Europride 2011 comprenderà Ivan Scalfarotto, Vicepresidente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico;  Ettore Martinelli, Responsabile Diritti della Segreteria del PD; l’Onorevole Anna Paola Concia e l’Onorevole David Sassoli, capogruppo del PD al Parlamento Europeo.

C’è un giudice a Bruxelles: bocciato il carcere per i clandestini espulsi

Ed Ernesto Ruffini è stato il primo a muoversi. E ve lo racconta.