Gli anticlericali da portafoglio.

22 agosto 2011 § 9 commenti


Mi fa sorridere che gli italiani si sveglino anticlericali quando si accorgono quanto gli costa la Chiesa. Il Concordato andrebbe abolito anche se fossimo il Paese più ricco del mondo, semplicemente perché l’Italia deve diventare un Paese europeo a tutti gli effetti e non uno Stato Confessionale.

Ma non possiamo banalizzare il tema economico che contiene: scuole private, investimenti edilizi per nuove chiese, costo degli insegnanti di religione, edifici fantasma non classificati (chissà Roma quanti ne ha!), eccetera.

Ricordo che uno dei vanti del consigliere regionale del mio partito più votato nel Lazio in campagna elettorale fu di avere fatto stanziare non so quanti milioni di euro in edilizia ecclesiastica per costruire luoghi di culto (non per ristrutturare chiese per cui la gente viene da ogni parte del mondo facendo girare l’economia).

Ora io penso che lo Stato non debba intervenire nell’esercizio della religione né in un senso né nell’altro e che la Chiesa debba essere sostenuta dai propri fedeli in modo diretto, come accade per esempio con la Chiesa finlandese, dove per esempio i fedeli sbattezzandosi (non condividendo posizioni particolari) privano la Chiesa di supporto economico in modo diretto. La Chiesa prende i contributi che ogni fedele decide di versarle. Non vengono presi dalle tasse di tutti, come accade in Italia.

Ricordo, perché a volte viene dimenticato, che grazie a Mussolini e a Craxi lo Stato Italiano ha con la Chiesa un concordato. L’ultima modifica prevede l’impossibilità di modifiche unilaterali. Putroppo, proprio per questa norma regalino del sig. Craxi, il Concordato va semplicemente abolito.

Questo non significa affatto essere contro l’esercizio della religione. Significa essere, semplicemente, servitori dello Stato fino in fondo, uno Stato laico, libero e democratico dove la Chiesa Cattolica, come le altre, possa liberamente esercitare il proprio credo.

Per quanto attiene, invece, le attività di utilità sociale della Chiesa (che esistono, non si può negarlo) basta prevedere un contributo come per qualsiasi ente religioso e laico che supporti lo Stato nelle situazioni di disagio: accoglienza dei migranti, disagio giovanile, eccetera.

Resterebbe la verifica di che tipo di idee vengono professate (per esempio che violino i diritti umani come alcune idee su donne e omosessuali) che non sarebbe censura, ma reciproca crescita democratica. Prima o poi la Chiesa dovrà abbandonare certi estremismi ideologici e tornare simile al messaggio cristiano di amore e carità. Principi che per esempio alcune chiese protestanti europee, compresa la Chiesa Valdese Italiana, portano avanti da anni.

Il fatto è che in Italia a dire certe cose e a voler far politica sembra di essere pazzi.

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§ 9 risposte a Gli anticlericali da portafoglio.

  • Simone ha detto:

    Io pero’ eviterei di prendere a modello la Finlandia. La chiesa finlandese come tutte le chiese luterane del Nord europa e´una Chiesa di stato. Se vuoi “sbattezzarti” non devi andare dal pastore ma devi andare all´ anagrafe!

    Inoltre, sebbene il Concordato del ’29 sia imputatbile solo a Mussolini, la sua introduzione in Costituzione e´ responsabilita’ della DC (ma cosi volevano i suoi elttori) ma soprattutto del PCI! Inoltre la revisione del Concordato che tu attribuisci a Craxi e’ stata votato da tutti i partiti tranne radicali e DP.
    Infine farei presente nel 1977 si (meglio i radicali) e´provato ad abolire il vecchio Concordato per via referendaria: la Corte Costituzioanle ha detto (per me sbagliando, ma questo non conta nulla) che abolirlo avrebbe violato la Costituzione, quindi per abolirlo prima va cambiato l´articolo 7 (vedi il Migliore).

    Sul fatto che gli italiani siano anticlericali sono quando si tratta dei soldi: gia’ sarebbe un bel passo in avanti se si riconoscesse questo dato d fatto e si smettesse di parlare di societa’ o Paese cattolico (sono andato a vedere l’archivio de La stampa del 26 marzo 1985 quando il Concordato e´stato ratificato e riporta un sondaggio per cui meno del 15% era favorevole ai sussidi alla Chiesa quindi la cosa non e´certo nuova! ma l´85% degli italiani in Parlamento era rappresentato dal 2-3% dei deputati…..gli italiani sanno semrpe scegliersi dei degni rappresentati)

    Aspetto un bel commento su Rosy Bindi…

    Saluti

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  • elfobruno ha detto:

    ti ho già risposto su Facebook. E sai che approvo.

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  • Guido Allegrezza ha detto:

    http://lampidipensiero.wordpress.com/2007/05/27/abbassare-le-tasse-si-puo/

    io lo scrivevo guà nel 2007, quindi proprio di primo pelo, non sono.
    e all’epoca già il tutto ci costava quasi 10 miliardi l’anno… leggete, i dati sono pochini e le considerazioni scarne 🙂

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  • Meursault ha detto:

    “Il fatto è che in Italia a dire certe cose e a voler far politica sembra di essere pazzi.”

    Non pazzi, del PD.

    Mi dispiace, Alicata, ma la tua buona fede che vacilla. Ogni volta che il partito minestrone imbocca una strada clericale (cioè sempre) fai il pistolotto moraleggiante come se non ne facessi parte. Se un partito di “sinistra” non riesce nemmeno a proporre un equiparazione fiscale legittima (smettiamola con la recita del “buon samaritano”, sappiamo per quali immobili non pagano l’Ici), una norma, cioè, di minima convivenza civile; figurarsi se proporrà mai di contrastare i tonacati sul loro campo di gioco: la morale scesa dal cielo.
    Mi dispiace Alicata, ma la tua voce nel deserto del PD è inudibile.
    Magari un giorno finirai di fare la noglobal che lavora al Mcdonald’s, e lascerai il PD a gente come l’ex-scout Renzi. Magari.

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  • Meursault ha detto:

    Alternativa utile: chiedere l’espulsione di Castagnetti del PD e non di Adinolfi.

    Sull’Unità (che tra l’altro orfana di Concita ha bellamente cominciato a mettere donne seminude a corredo di articoli ridicoli sul caldo: http://www.unita.it/ambiente/quanto-durera-questo-caldo-1.324575) scrive:

    “una aggressione alla Chiesa, di carattere oggettivamente intimidatorio, per di più fondata su una vera e propria disinformazione, utilizzata e intenzionalmente indotta”. Poi candidamente difende i privilegi fiscali della Chiesa.

    http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=13EBBO

    Prendersela con Adinolfi (considerato il peso specifico nel partito inversamente proporzionale alla massa occupata) è semplicemente sparare tra le frasche.

    Gente come Castagnetti ha un potere di veto che fa valere quando si parla di diritti, e lo fa applicando semplicemente le direttive dell’organizzazione di cui fa parte (la Chiesa non il PD). Quando succede, poi, i 4 mariniani cadono sempre dal pero per la meraviglia…

    Continuerà tanto sta guerra dei bottoni?

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  • […] una clinica per schizofrenici. Se qualcuno avesse dei dubbi può tranquillamente confrontare l’accorato scritto della scrittrice, blogger e membro della direzione regionale PD del Lazio Cristiana Alicata, un […]

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