Chi è Mario Monti.

Classe 1943, qualcuno ci ricorda che fa parte di quei milanesi con il loden verde che si prendono la rivincita sul modello “cumenda” dei Berlusconi e dei Moratti, quelli della ricchezza sguiata.

Wikipedia ci racconta di un figlio dell’alta borghesia cresciuto e annaffiato nelle migliori terre del liberismo, nel gotha delle banche. Persino advisor della Coca Cola.

Presi dall’euforia per la caduta di Berlusconi non vorrei dimenticassimo che uno così può essere un buon consulente di qualcun altro con un disegno piu’ ampio. Insomma, mi aspetto che il tempo sia breve. Siamo un Paese, oggi, felice di passare dalla brace alla padella. Una padella che a vedere i nomi è la stessa che c’era prima di Berlusconi.

Brevissimo e che venga presto restituito il primato alla politica…perché non esiste una legge finanziaria che governa il mondo. Esiste un aspetto del vivere civile che non gira con la moneta, non è quotato in borsa, non si compra. E nemmeno si vende. Siamo attualmente commissariati, noi e la Grecia, dall’Europa. O per lo meno da chi comanda in Europa che ha liquidi e li dà solo se si fa come dice lui.

Io sono di sinistra in un modo tutto mio, penso che il liberismo non  sia il male assoluto, quando non è oligopolio e quando si nutre in un campo dove esiste un welfare fortissimo. Perché per me oggi la sinistra e la destra si contendono solo un campo: quello del welfare e non quello dell’economia. Perché quello dell’economia, a seguire bene la lezione di Marx, è da lasciare libero, perché solo così si trasformano le ere dell’umanità. Io la penso così.

Per cui oggi si festeggia. Va bene Monti, ma che siano 6 mesi. E poi la politica con una nuova legge elettorale e senza privilegi (via quelle Audi che abbiamo visto sfilare oggi) si confronti sull’idea di Paese. Che sia complessa. Non ridotta ai flussi bancari e alla finanza.

Io il 27 marzo avevo 18 anni e quel giorno ho fatto il bagno in mare, con degli amici. Convinta che gli italiani avrebbero bocciato l’uomo ricco che fuggiva dalla legge sul conflitto di interessi. Perché in principio era quello. Ricordate?

Pd Lazio: lancio della candidatura di Giovanni Bachelet.

Mentre chi ha fatto la crisi cerca di risolverla, noi pensiamo al futuro.

Qualcuno potrebbe dire che Giovanni non è giovanissimo ed è maschio. Ed è vero, però lui è l’eccezione che conferma la regola.

Fa politica da soli 3 anni e quindi è giovanissimo, perché noi quando parliamo di età parliamo anche di età in politica.

Giovanni non è un politico muscolare. Condivide, è democratico, soprattutto studia. E cambia anche idea, quando è giusto.

Cambiamo metodo e facciamo crescere questa candidatura che appartiene a tutti noi e non proviene dall’alto. Giovanni si è messo a disposizione, non ha aspettato che qualcuno lo benedicesse. E noi vorremmo che la democrazia fosse questa: proposte e confronto. Al quale tutti possono partecipare. Il PD, come lo abbiamo sempre voluto, è questo. Secondo noi.

Ci vediamo al Circolo PD Trastevere in via di Santa Cecilia 3, Roma alle 18:30, in quella sede Giovanni presenta la sua candidatura e voi potete firmare e diventare i primi capo bastone di voi stessi e fare #occupypdlazio, perché siamo sicuri che siamo il 99%.

Portatevi la tessera PD. Se non avete ancora quella del 2011, portate quella del 2010.

Se non potete venire potete seguite le istruzioni qui sotto….lo hanno già fatto più di 1o0 iscritti ad oggi…a dimostrazione che la strada è quella giusta e che non si può sempre aspettare per non disturbare il manovratore…perché non disturbare il manovratore significa non avere rispetto degli iscritti e degli elettori che sono egualmente degni di poter decidere le sorti del loro partito e devono partecipare alle decisioni, non ratificare.

p.s. chi tace acconsente a lasciar fare ad altri, non usa la democrazia che gli è stata donata. Diffidate di chi tace.

Vi ricordo come fare:
  • di spedire all’indirizzo bachelet_g@camera.it un messaggio con oggetto “segretario regionale pd” che contenga la porzione di messaggio sottostante (compresa fra ===) nella quale hai completato tutti e 14 i campi con i dati richiesti
  • di inoltrare questo messaggio a ogni altro potenziale sostenitore tuo amico

Scrivete nella mail:

Il sottoscritto

  1. cognome:
  2. nome:
  3. luogo e data di nascita:
  4. residenza (via cap comune provincia):
  5. telefono:
  6. email:
  7. nome del circolo di appartenenza:
  8. provincia del circolo di appartenenza:
  9. numero tessera (si trova in basso al centro nella tessera 2011):
  10. codice iscritto (si trova in basso a destra nella tessera 2011):
  11. nome del coordinatore del circolo di appartenenza:
  12. cognome del coordinatore del circolo di appartenenza:
  13. telefono del coordinatore del circolo di appartenenza:
  14. email del coordinatore del circolo di appartenenza:

dichiara di sottoscrivere la candidatura di Giovanni Bachelet per l’elezione alla carica di Segretario Regionale; dichiara, inoltre, di non aver sottoscritto altra presentazione di candidatura e di conoscere, condividere, possedere i requisiti richiesti dallo Statuto Nazionale e dal Codice Etico del PD.


Sono tutti maschi…della serie se non domani…quando?

Si vedono tra di loro.

Tra maschi. Tutti.

In questa gestione della crisi non c’è nessuna donna.

E’ una cosa per veri uomini questa. Roba seria per maschi coi capelli bianchi. Gli unici che possono aggiustare le cose rotte da loro, dicono.

Così Crozza mostra Renzi con lo zainetto e noi tutte con il grembiule: “Caro, hai risolto la crisi oggi? Come va lo spread? Assaggia questa torta di mele!”

Ma quelle di “Se non ora quando” dove sono?

E le Consulte femminili?

Dove è la politica in mezzo a Camusso e Marcegaglia? Dove sono le donne? Dove diavolo siamo?

p.s. dico in Italia. Mi pare ovvio.