Giorgio Bocca su Tangentopoli come se fosse oggi.

Non si può continuare nella penosa recita dei dirigenti di partito, compagni di scuola e di cordata dei Mario Chiesa, che simulano orrificati stupori, espellono il reprobo, si stracciano le vesti e i capelli mentre sanno benissimo che proprio in occasione della campagna elettorale e delle sue spese crescenti tutti stanno dandosi da fare per tirare a bottega altro denaro. Magari ricattando, come avviene per le televisioni private, i loro imprenditori con le concessioni mille volte promesse e mille rimandate.

Il resto è qui.

Intanto ad Anzio…

Intanto ad Anzio (alla faccia dell’unità) il segretario del PD locale è costretto a chiarire che si vota per la segreteria del Lazio e non per il prossimo sindaco. Perché i due baroni del luogo si stanno sfidando…ovviamente capolisti entrambi per Gasbarra. A dimostrazione che 4 liste sono sintomo gattopardiano del non cambiare nulla e di totale disunità. Bene Marta Leonori e Giovanni Bachelet che hanno una sola lista che è anche segno di indirizzo politico. p.s. dopo il 19 febbraio cercheremo anche un bravo sindaco per Anzio che certo non è un consigliere comunale all’ottavo mandato o giù di lì. Tanto per essere chiari.

Cosa succede a Pomezia e sull’arresto del consigliere comunale PD.

A Pomezia è stato arrestato un consigliere comunale mentre intascava una mazzetta da 5000€, quindi in flagranza di reato. Pare che questo accadesse da anni.

A Pomezia si è votato l’anno scorso. Antonini era stato assolto per reati simili, ma non condannato per prescrizione di reato. Non perché non lo avesse commesso. Un partito serio non lo candida un politico così. Non tratta come rompicoglioni i militanti che all’epoca chiedevano altri criteri.

Basta leggere i commenti dei cittadini di Pomezia agli articoli sulla questione per capire che certe cose si sanno, le sanno tutti.

La sera prima dell’arresto ero ad Anzio dove ci sono consiglieri comunali all’ottavo mandato. Che ti rispondono che da quando è nato il PD ne hanno fatto solo 1. Alcuni militanti hanno chiesto alla federazione provinciale di intervenire, di porre il limite di mandati personali. Niente, irrisi. Siamo tutti quanti dei rompicoglioni. Ma ci siamo stufati. Io mi sono stufata di vedere le commissioni di garanzia intervenire dopo. Mi vergogno, ancora e profondamente della nostra incapacità di intervenire prima, dandoci regole e rispettandole. Due mandati e non di più per qualsiasi carica. Punto. Il resto è tutta noia mortale e montagne di fumo per non voler vedere. Chi oggi si appella alle Commissioni invocando il codice etico oggi si dovrebbe dimettere. Se si dimettono segretari per primarie perse da candidati del PD…non si deve dimettere nessuno per cose del genere?