Se a Roma il bene comune e’ il manifesto abusivo.


“Territori e bene comune, idee nuove per il Centro Sinistra.” Recita cosi’ l’ennesimo manifesto abusivo che imbratta Roma e che pubblicizza un’iniziativa di SeL a cui parteciperanno anche Paolo Cento e Nichi Vendola.

Questa volta tocca a SeL, ma come e’ noto e’ usanza di tutti. Dalla Fiom a Casa Pound passando per la Destra fino a Rifondazione Comunista, escludendo solo i Radicali che su questo non transigono. Nessuno dei segretari di partito, nessun capogruppo al comune e tantomeno il sindaco hanno mai risposto alla nostra lettera. Non chiediamoci come mai quelli che le persone considerano (a torto o a ragione) outsider della politica poi vincono perche’ si distinguono. Una cosa e’ certa, quella dei manifesti abusivi e’ la prima occasione persa per dimostrare che il centro sinistra, che si riempie la bocca di belle parole come “bene comune”, e’ diverso dalla destra romana. E non c’e’ peggior sordo di chi non vuol sentire. A Roma, se andiamo avanti cosi’, dobbiamo solo sperare che non si alzi alcun outsider a proporsi per il 2013.

2 pensieri riguardo “Se a Roma il bene comune e’ il manifesto abusivo.

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