L’infermiere omofobo che va licenziato.

15 aprile 2012 § 20 commenti


Oltre a prendere i colpevoli dell’aggressione di Claudio, picchiato a sangue a Reggio Calabria perché gay, non possiamo che augurarci che l’infermiere (leggete qui) venga licenziato.

E lo dico sul serio.

Il personale medico e paramedico non può esercitare in un ospedale pubblico se non è in grado di accogliere qualsiasi cittadino e c’è poco da discutere.

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§ 20 risposte a L’infermiere omofobo che va licenziato.

  • si potrebbe suggerire all’infermiere di non essere un coglione!

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  • Io non vorrei polemizzare, ho letto l’articolo che hai lincato ma la frase riportata: “Un operatore mi ha consigliato di curarmi con gli ormoni per evitare altri problemi in futuro” non credo sia sufficiente per augurarsi che questa persona (manco si sa se sia un infermiere) venga licenzuiato. Per quanto ne sappiamo potrebbe averlo detto un ignorante in buona fede.

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  • sunrise ha detto:

    In un paese dove si danno medaglie ai criminali che assaltano le camionette della polizzia ci scandalizziamo perchè un infermiere ha fatto una battuta su un omosessuale, li vogliamo paragonare ai panda e farli proteggere dal WWF???? Ma per favore!!! Che poi, diciamocelo chiaramente, chi è omosessuale le idee prorpio chiare non c’è l’ha, se gli uomini si accoppiassero tra di loro la razza umana sarebbe già estinta e non credo fosse questo il disegno di madre natura!!!!

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    • calicata ha detto:

      ecco appunto. Ecco un omofobo.

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      • Filippo Filippini ha detto:

        Cristiana mi spieghi perché è omofobo? Ha detto una serie di sciocchezze (grosse sciocchezze) che sicuramente ti hanno dato fastidio – a me molto – ma perché omofobo?
        C’è l’aggravante dell’ortografia comunque.
        (concordo con scialuppe, è un idiota ed uno stronzo, probabilmente alle ragazzine al consultorio dice “potevi stare attenta”)

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        • ale ha detto:

          Stavo in pensiero, quando c’è da difendere un omofobo, Filippini è sempre in prima linea con i suoi distinguo.

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        • Meursault ha detto:

          Una persona che crede che l’omosessualità si curi con gli ormoni è un omofobo, filippini. Se lo stesso infermiere avesse proposto ad una donna aggredita perché di colore di usare saponi sbiancanti nessuno, te compreso, avrebbero lesinato un “razzista”.
          p.s. E’ omofobo anche chi fa due misure della stessa informe e putrida materia. Fatti due conti.

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        • Filippo Filippini ha detto:

          Stavo parlando di sunrise

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  • scialuppe ha detto:

    Un provvedimento disciplinare rigoroso non potrebbe essere sufficiente, tanto per dire? Credo che esistano progressioni in queste cose e che sia pure giusto. È vero che l’uscita dell’infermiere è grave, ma il licenziamento è qualcosa che mette in discussione la sua stessa possibilità di procurarsi il sostentamento per sè e per la sua eventuale famiglia, se ce l’ha. Capisco la rabbia ma manteniamo le proporzioni. Mi pare che qui si giochi un po’ troppo alla leggera con la vita delle persone, per quanto idiote e stronze siano.

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    • ale ha detto:

      Se avesse detto a un paziente di colore menato da quattro razzisti: “Certo, potresti metterti un po’ di cipria!” o a un ebreo menato da dei neonazisti: “Certo, potresti girare con un panino al prosciutto in mano”, saresti tanto garantista?

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      • scialuppe ha detto:

        Sinceramente non lo so. Cioè, non voglio fare polemiche gratuite e ci sto pensando. Penso di sì, ma sinceramente non posso esserne sicuro. Un infermiere nazista ha pur sempre diritto di lavorare anche lui. Quello che non ha diritto di fare è organizzarsi con altri nazisti per propagandare idee e pratiche naziste. Cmq non lo so.

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      • scialuppe ha detto:

        poi magari in un contesto rivoluzionario ad un infermiere nazista si spara nella schiena senza porsi troppi problemi eh, ma non siamo in un siffatto contesto.

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  • Filippo Filippini ha detto:

    La mia preoccupazione è che una parola sovraesposta diventi priva di significato.

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    • ale ha detto:

      Però non ti vedo così preoccupato quando si parla di semplice “razzismo” o anche solo di “sinistra”. Eppure anche queste sono parole che rischiano di perdere significato se usate a sproposito. Non solo: nel caso di “sinistra” sei disposto a dare del termine una accezione talmente larga da farci rientrare posizioni come quella della Binetti o della Bindi, che hai difeso quando straparlavano sui gay. Davvero non capisco tutta questa sollecitudine quando si tratta di difendere gente che espressa posizioni semplicemente incivili sui gay. Un antisemita o un razzista non lo difenderesti, immagino. Non ti vengono dei dubbi sulla tua stessa posizione riguardo ai gay? Non è che alla fine l’omofobo sei tu? Sono solo domande.

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      • Filippo Filippini ha detto:

        Non ho affatto i tic che descrivi, non chiamo nazisti gli anti-israeliani di flytilla, per dire.
        Dopo l’accusa scontata di omofobia latente attendo la canonica diagnosi di omosessualità latente.
        La povera Mondaini direbbe “che noia che barba che barba che noia”.
        Un’ultima cosa: ci conosciamo?
        (non ho mai difeso le idee sbagliate della Binetti, ho difeso il diritto della Binetti di avere idee sbagliate: sta alla base del vivere civile: è la tolleranza).

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        • ale ha detto:

          Eh no, hai difeso il diritto della Binetti di avere quelle idee all’interno di una forza di sinistra. Avresti difeso il diritto di un razzista o di un antisemita di avere idee razziste e antisemita all’interno di una forza di sinistra? Se sì, sei tu che togli ogni significato alla parola “sinistra”.
          Ad ogni modo, non credo che dietro ogni omofobo si nasconda un omosessuale represso. Piuttosto, si nascondono ignoranza e paura del diverso.

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  • Filippo Filippini ha detto:

    Ale, sì, la parola “sinistra” in questo (ed altri) contesti non ha significato. Essere a favore dei diritti LGBTQ non può né deve essere legato a concetti di schieramento politico.

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