Hollande vs Bersani, Bayrou vs Casini, Le Pen vs Storace

6 maggio 2012 § 29 commenti


Nozze gay e adozione.

Regolamentazione dell’eutanasia.

Pensioni a 60 anni per chi lavora da prima dei 18 anni

…non ho capito dove vedete la somiglianza tra Hollande e Bersani.

Se me la spiegate mi fate un favore (domanda retorica rivolta all’area politica che governa il PD).

Oggi ho avuto un piccolo battibecco con Casini su twitter che sosteneva che i governi senza centro non godono di ottima salute. Uno dei suoi mi ha ricordato che alla fine il voto di Bayrou era stato fondamentale per Hollande. Gli chiederei se lui Bersani lo voterebbe, anche se si dichiarasse a favore di nozze gay, adozioni gay ed eutanasia ed anche pensioni a 60 anni. Ecco, forse Avignone fa la differenza. Nel senso che loro, alla fine, li hanno rispediti al mittente e a noi tocca oggi un centro estremista fondamentalista, invece che un centro europeo liberale.

Insomma i paragoni con la Francia sono mal posti.

Cominciamo a farli con la Grecia, piuttosto. Per esempio troviamo le cose in comunque tra Grillo e i nazisti greci che promettono di destinare il rimborso delle spese elettorali (pubblico) a favore di centri anziani e via dicendo e aggiungono una buona dose di sano razzismo. Vi ricorda nessuno? A me sì.

(magari avercela una destra come quella di Le Pen che non si è venduta a Sarkozy sulle scelte economiche)

Se si potesse dire:

Casini = Bayrou

Bersani = Hollande

Storace = Le Pen

saremmo già avanti. Invece non è così. Le idee di Hollande per esempio nel PD sono minoritarie e portate avanti dalla nuova generazione. Ecco. Torniamo sempre lì. Ed ora mi taccio che mi annoio da sola.

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§ 29 risposte a Hollande vs Bersani, Bayrou vs Casini, Le Pen vs Storace

  • Bersani e Hollande: La comune volontà di ridurre le disuguaglianze con misure attive, abbandonando l’idea di Giddens secondo cui è sufficiente rimuovere gli ostacoli che impediscono la parità nei punti di partenza, e poi a tutto il resto ci pensa il mercato.

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    • calicata ha detto:

      non ho capito….può ripetere? 🙂

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    • simone ha detto:

      SD, ke te sei fumato?

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      • Stefano De Bartolo ha detto:

        Scusatemi non credevo che fossi con il contatto di SD, ho scritto io il commento. Allora dicevo che: come Bersani, anche Hollande ritiene che si debba intervenire con gli strumenti della politica economica per ridurre le disuguaglianze create dal sistema capitalistico. Si tratta di interventi fatti ex-post, una volte che le disuguaglianze si sono create. Invece, il teorico del New Labour, Giddens, riteneva che si dovesse puntare ad una parificazione dei punti di partenza e poi lasciare che il merito e il mercato facessero il loro corso.
        In sostanza mentre Bersani e Hollande ritengono che l’intervento statale (e la dialettica sindacale) è indispensabile per impedire che il lavoro soccomba nell’ambito della dialettica capitale-lavoro. Per Giddens e per tutti i figli del New Labour non esiste una contrapposizione capitale-lavoro, ma esiste un’economia delle opportunità, in cui ciascuno è libero di fare le proprie scelte ed esprimere i propri desideri, come dire il futuro ce lo si costruisce da soli e non uniti con gli altri lavoratori.

        E’ evidente a tutti che la società delineata da Giddens non è stata costruita dal New Labour e dagli omologhi in giro per l’Europa; piuttosto le politiche realizzate hanno portato ad un aumento della disuguaglianza, diminuendo di fatto le prospettive e le opportunità degli individui.

        Ripartire da Hollande, Bersani, Gabriel e dal manifesto di Parigi per costruire maggiore equità e speranze per gli individui.

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  • Marco ha detto:

    Sacrosanta verità, ci ho pensato tutta la notte al voto francese. Purtroppo oggi non posso che provare una profonda rabbia verso la politica italiana… Troppo melliflua per essere europea. Il giorno in cui sarai in Parlamento e con te una buona dose de iMille, allora (e solo allora) inizierò a sperare di nuovo

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  • simone ha detto:

    Bersani magari lo lasciamo per strada eh…

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  • scialuppe ha detto:

    Le cose in COMUNQUE tra Grillo e i nazisti greci?
    E perchè non le cose in comunque tra Grillo e gli aracnidofobi esquimesi?
    Stai dicendo cazzate, scusa se te lo faccio notare.

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  • topometallo ha detto:

    eccessivo definirle cazzate, la padrona di casa ha scritto solo un refuso: al posto di COMUNQUE voleva dire le cose in COMUNE tra Grillo e i nazisti greci: il populismo primo fra tutti, poi l’essere no euro, l’essere contrari allo ius soli…

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  • luigi ha detto:

    Che fosse un refuso, è evidente. Dopodichè:
    a) Amnesty International rifiuta gli aiuti pubblici
    b) gli Zapatisti messicani rifiutano gli aiuti pubblici
    c) gli anarchici rifiutano aiuti pubblici

    questo li rende in qualche modo simili ai neonazisti greci? Secondo il ragionamento della padrona di casa, sì.

    Sullo jus soli, per la millesima volta: Grillo non si è dichiarato contrario, ha detto che la questione è irrilevante. In effetti ha bollato come razzisti quelli che vi si oppongono. Rileggiti l’intervento. Di nuovo, è una posizione molto simile a quella degli anarchici, ma nessuno si sogna di dar loro dei razzisti. E il M5S ha compattamente rifiutato la posizione di Grillo, molte liste a livello locale si sono espresse a favore dello JS senza che nessuno venisse espulso: ma questo nessuno lo dice. Io non so se Grillo di per sè è razzista e omofobo o solo un poco coglione, ma il M5S a quel che si può vedere fino ad ora non lo è. Non più di quanto lo sia il PD di cui decine di rappresentanti sono degli omofobi acclarati, ad esempio.

    Sull’euro mi pare lecito avere dei dubbi: io sono a favore dell’unità monetaria ma dire che chi è contrario “assomiglia ai nazisti greci” è una boiata.

    Populismo poi è una parola talmente vaga che non significa niente. Grillo come persona lo sarà pure, ma il mio parere personale è che un membro del PD dovrebbe prima togliersi la foresta di travi dell’occhio del suo partito, che non è certo populista ma in compenso non ha un cazzo di contatto con la popolazione ed è solo un’organizzazione autoreferenziale.

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    • topometallo ha detto:

      magari non è detto che chi è contrario all’euro “assomiglia ai nazisti greci”; è uno dei punti che hanno in comune, molti più di quanti ne abbia con gli aracnidofobi esquimesi

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    • Marino ha detto:

      “Sullo jus soli, per la millesima volta: Grillo non si è dichiarato contrario, ha detto che la questione è irrilevante.”
      Certo, che vuoi che sia, abbiamo un milione o quanto di nati e cresciuti in Italia che non sono nè carne nè pesce, che a diciott’anni possono essere espulsi verso paesi che a malapena sanno dove stanno sulla carta geografica…

      In quanto all’euro, Grillo ha parlato di uscita dall’euro e default controllato.
      Consiglio di leggersi la tabella in fondo a questo articolo

      http://www.linkiesta.it/grecia-uscita-euro-atene-syriza

      sulle possibili conseguenze dell’uscita dall’euro in un paese con economia debole: ci sono cose simpatiche tipo colpo di stato e guerra civile…

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      • luigi ha detto:

        Non ho detto che avesse ragione: ho detto semplicemente che non ha espresso una posizione razzista come si è tentato di farla passare.

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      • luigi ha detto:

        P.s.: ricordo anche, a questo proposito, che l’inventore dei CPT (ora CIE) che dovevano essere lo strumento principe per l’espulsione è l’attuale presidente della repubblica giorgio napolitano, assieme a quell’altra compagna proletaria della livia turco. Chi osasse dire “ma alla nascita i CPT erano un’altra cosa” si vada a rileggere le relazioni degli enti sui diritti umani alla promulgazione della legge che porta i loro nomi.
        Poi il razzista è Grillo.
        Ma vi rendete conto di come ragionate?

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        • topometallo ha detto:

          “Chi osasse dire”? “Ma vi rendete conto di come ragionate”? E meno male che dici che grillo non lo difendi…

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        • luigi ha detto:

          Beh, dire che alla nascita i CPT erano un’altra cosa sarebbe un bell’azzardo: son sempre stati luoghi di detenzione arbitraria per gente che non era imputata di alcun reato.
          “come ragionate” significa: il presidente della repubblica è uno che ha promulgato una delle leggi più liberticide degli ultimi vent’anni ma di lui nessuno dice nulla, mentre per una sparata di Grillo che obiettivamente non era razzista ma “solo” stupida tutti a dargli addosso.
          Questo non è difendere Grillo, è tentare di porre le cose nei termini reali e mettere delle misure.
          Se per te mettere delle misure significa dire che Grillo assomiglia ai nazisti greci perchè entrambi rinunciano ai finanziamenti pubblici, credo semplicemente che abbiamo un’idea un po’ diversa di “oggettività”.
          P.s.: mi rendo conto che sto un po’ trascendendo i toni. Io trovo che voi non vogliate guardare in faccia il reale, voi probabilmete mi credete un invasato grillino. Probabilmente entrambi sbagliamo. Tentiamo di non trascendere.

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  • luigi ha detto:

    Caro topometallo,
    il M5S spinge verso la democrazia diretta e la partecipazione popolare. Il nazismo è una dottrina autoritaria e quindi intrinsecamente antidemocratica. Ci sono migliaia di cose che non mi piacciono di Grillo ma questi due fatti appena accennati li pongono obiettivamente su due lati opposti della barricata. Qualsiasi tentativo di trovare delle analogie in base a singoli punti del programma è puramente pretestuoso.Cordialmente,

    Luigi

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    • topometallo ha detto:

      Non è poi così pretestuoso.
      Io sono di Genova, e da quel poco che ho visto nelle mie conoscenze, la lista di Grillo ha pescato abbastanza bene voti dalle sacche di quelli che sapevo essere destri, razzisti, xenofobi, legaioli ecc. ecc.
      Se il csx bene o male ha retto, e il cdx ha subito delle batoste (dico qui a Zena, ma mi sembra anche altrove), mi viene abbastanza naturale pensare da dove possano provenire molti dei voti per Grillo.

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      • calicata ha detto:

        Concordo. E aggiungo che Mussolini dell’inizio era proprio cosi’…partecipazione, inclusione degli esclusi…e veniva dal socialismo…mica si sapeva che poi avrebbe fondato il fascismo…bisogna saper leggere i segnali. Con tutto che la colpa, lo ripeto! E’ tiutta nostra

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  • luigi ha detto:

    Mussolini veniva dal socialismo di corrente marxista, ossia autoritario. Per cui era coerente per lui mettere in piedi una dittatura. La democrazia diretta è radicalmente diversa.

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    • Marino ha detto:

      “Corrente marxista” un cavolo, Mussolini aveva flirtato con tutti gli irrazionalismi, dall’idealismo al sindacalismo rivoluzionario di Sorel, fino addirittura all’anarchia (lo scrisse in una rivista intitolata Utopia che aveva fondato). La democrazia diretta viene proprio dal marxismo non leninista, tipo il comunismo dei consigli di Korsch.

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      • luigi ha detto:

        Innanzitutto l’idealismo è il padre del marxismo ed è una corrente di pensiero fortemente autoritaria quindi ciò che dici mi dà ragione.
        Quanto ai sindacalisti rivoluzionari, crapone ci avrà pure flirtato ma quando era direttore dell’Avanti (1912) erano già stati sbattutti fuori dal partito da cinque anni. Nello stesso periodo vennero sbattuti fuori i riformisti.
        La democrazia diretta È STATA FATTA PROPRIA da alcuni marxisti non leninisti, ma non viene da lì. Era una della parole d’ordine degli anarchici (che non sono mai stati marxisti) nella prima internazionale e le sue modalità sono quelle che la CNT usò per organizzare Barcellona dopo il 1936, anche se per motivi storici la parola “democrazia” non la usavano più e nessun anarchico la utilizzerebbe a tutt’oggi. Resta il dato di fatto che tra l’organizzazione sociale propugnata dagli anarchici organizzativi e la democrazia diretta non c’è praticamente nessuna differenza sostanziale. Altro che autoritarismo.

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  • luigi ha detto:

    Io ho comunque un’altra teoria.
    L’astensione è aumentata di circa dieci punti percentuale, in media.
    Quelli che non sono stati a votare, erano elettori di destra: da cui sonora sconfitta.
    Una buona fetta degli elettori di sinistra invece si è buttata sul grillismo, tranne quel nucleo storico inamovibile che (tipo l’ing. Alicata) voterebbe comunque PD perchè è il meno peggio, perchè la democrazia va cambiata dall’interno, perchè sono troppo perbenisti per prendere in considerazione l’idea di votare Grillo o di fare la rivoluzione, e tutte queste altre caratteristiche psicologiche strambe che possono portare perfino una persona intelligente a votare PD nonostante sia un partito dominato da imbelli pagati dai cementificatori delle cooperative rosse per fornire appalti.

    A parte le mie ultime considerazioni, che possono non essere conivise, sono profondamente convinto che la situazione che descrivo sia reale: la destra si è astenuta massicciamente, schifata dal PDL, la sinistra si è spostata su M5S.

    Faccio notare che la mia tesi è sostenuta dal fatto che i partiti autoproclamatisi di sinistra hanno tenuto dal punto di vista percentuale, ma hanno comunque avuto un’emorragia enorme di voti dal punto di vista assoluto.
    In pratica, se passo dal 30% al 25% ma l’affluenza generale è diminuita del 10%, ho perso vagonate di voti anche se pare che io abbia tenuto.

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    • topometallo ha detto:

      io mi baso sui miei personalissimi e ridotti exit poll, ovvero la gente che ho dintorno in quartiere ufficio ecc. e a me sembra invece l’esatto contrario: grillo ha preso e tanto da persone che prima votavano tranquillamente lega o similari, mentre molti miei conoscenti “di sinistra” non sono neanche andati a votare

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    • topometallo ha detto:

      articolo non del tutto condivisibile: dire, messa alle brutte, “qui c’è grillo, in grecia hanno i neonazi, che culo che abbiamo avuto”, a parte che è discutibile (come fanno notare anche nei commenti al post) non mi consola molto: se in un fiume non ci sono i coccodrilli ma è pieno “solo” di mignatte, io non dico che ci si può nuotare tranquillamente

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  • Riccardo Spezia ha detto:

    la democrazia diretta è l’altra faccia dell’autoritarismo. Basterebbe leggere la storia con il cervello acceso …

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  • luigi ha detto:

    È una boiata che non significa niente. Io l’ho vista in azione tra gli zapatisti in Messico, ci son stato per mesi, ed è tutto tranne che autoritaria.
    A meno che Riccardo non intendesse che è “il contrario” dell’autoritarismo, ma non mi pare che fosse questo che intendeva.

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