a proposito di famiglia, di bambini, di umanita’ e di ipocrisia

14 maggio 2012 § 7 commenti


Ve la riporto senza commenti. Credo che non ce ne sia bisogno. Mentre si marcia definendo l’aborto un omicidio di Stato si tengano reclusi dall’affetto tantissimi minori.

Roma, 14 maggio 2012
“E’ giunto il momento di effettuare una spending review anche nel settore delle adozioni attraverso un ampliamento dei diritti di adozione relativamente a persone singole e di coppie non unite dal vincolo matrimoniale eterosessuali ma anche omosessuali.

In Italia 35.000 minorenni vivono al di fuori del nucleo familiare e molti di questi, a causa del calo costante delle coppie disponibili ad adottare causato a sua volta dai proibitivi e antiquati limiti imposti dalla legge e costi associati, passeranno la propria vita, fino al raggiungimento della maggiore età, in case famiglia, istituti e presidi residenziali socio-assistenziali. Ciò, oltre a sopprimere il diritto dei minorenni a diventare figli, comporta ingenti spese per lo Stato che potrebbero agevolmente essere destinate ad interventi di aiuto alle famiglie adottive con reddito medio-basso.

Fonte: Donatella Poretti, Senatrice Radicale, e Matteo Mainardi, Giunta di Segreteria Associazione Radicale Certi Diritti.

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§ 7 risposte a a proposito di famiglia, di bambini, di umanita’ e di ipocrisia

  • luigi ha detto:

    Scusa, eh.
    Il problema non è che si marci definendo l’aborto “omicidio di stato”. Per un cattolico (e per molti cristiani non cattolici, e per molti credenti non cristiani) lo è e su questo c’è ben poco da discutere. Le adozioni non c’entrano niente: è solo benaltrismo. Per loro è un omicidio, punto. Lo era anche per Pasolini, che spesso viene citato a sproposito quando si parla dei poliziotti ma nessuno si ricorda mai che era antiabortista.
    Il problema è la partecipazione istituzionale (con la fascia tricolore addosso) del sindaco.
    Questo è un abuso, il resto sono solo rapporti di forza.

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  • antiperbenista ha detto:

    Grazie Cristina per aver ripreso il comunicato scritto ieri con Donatella Poretti. Purtroppo anche oggi nessuno dei grandi – ma anche piccoli – media sembra interessato a questa inciviltà rappresentata da 35.000 bambini “figli di una sentenza”.

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  • Lorenzo M. ha detto:

    Fino a 2 anni fa, il rapporto tra le domande di adozione nazionale accettate dai tribunali e il numero di “adottandi” ( brutto termine, lo so ) era quasi di 12 a 1. Non vi e’ traccia di un calo nel numero di coppie disponibili, ne’ sono chiari quali siano i costi associati cui si fa riferimento, a meno che non si stia faccendo un po’ di confusione tra adozioni nazionali e internazionali. Diverso potrebbe essere il discorso dell’affido, pure temporaneo, che non e’ comunque un’adozione e per il quale il numero di coppie gia’ oggi e’ sempre maggiore dell’offerta.
    Per quanto riguarda l’ampliamento dei diritti di adozione a coppie omosessuali, sono personalmente a favore, pure se ritengo pessimo l’argomento utilizzato.

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    • antiperbenista ha detto:

      Ciao Lorenzo. In verità quelli citati sono tutti dati dei rapporti Istat e del Ministero della Giustizia 🙂

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      • Lorenzo M. ha detto:

        Non capisco a quali cifre tu stia facendo riferimento.
        Solo fino al 2007 ( se ci sono dati ufficiali e completi piu’ recenti ti prego di segnalarmeli ) il numero di richieste di adozione accettate dai tribunali dei minori sono state 15mila, di fronte ad un numero di “adottandi” inferiore a 1500. Le richieste di adozione registrate per il 2010, basate su un dato però incompleto, si attestavano intorno alle 10mila, di fronte ad un numero comunque di adottandi pressocché stabile.
        Il calo più pesante è stato registrato nelle domande di adozione internazionale, cosa però che a poco a che fare con l’argomento in discussione.

        Credo si stia facendo molta confusione tra minori adottabili, per i quali esiste una precisa dichiarazione di adottabilità, minori disponibili all’affido e minori allontanati temporaneamente dalle proprie famiglie, per i motivi più disparati, non disponibili né per l’adozione né per l’affido.

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  • laura ha detto:

    credo che al mondo ci sia 1 ipocrisia enorme,
    e questa ne è una dimostrazione. Una delle tante.
    Ci si preoccupa di bebè non nati (e non voluti) ma non di chi già c’è.

    E mi fermo qui.
    Mah!!

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