L’unica vera novità in politica…

25 maggio 2012 § 21 commenti


…sarebbe la notizia che la dirigenza PD fa un passo indietro e manda avanti compattamente una nuova classe dirigente, che esiste.

Non è una novità Montezemolo che – con tutto l’affetto per gli amici che ci lavorano prima adeguatamente snobbati dal PD vedi Irene Tinagli eMarco Simoni, tanto per citarne due importanti – è stato parte integrante del sistema che ci ha condotto fin qui.

Non lo è Grillo che incarna quella rabbia ciclica contro i partiti che esiste da quando in Italia esistono i partiti, giudizio che non condanna i militanti del M5S, ma che li esorta a liberarsi di lui come ho più volte scritto.

Non lo saranno Bossi, Di Pietro e Berlusconi che lo sono stati, novità, e ora sono vecchi come il cucco e parte integrante del sistema che volevano distruggere.

La novità, lo chiarisco, sarebbe il passo indietro, non la nuova generazione.

Nel senso che qui non sto dicendo lasciate spazio a quelli dopo, perché loro governeranno meglio (anche se lo penso), ma sto dicendo lasciate perche’ altrimenti perdiamo o rischiamo di perdere, anche se oggi siete convinti di vincere e non vi siete accorti che avete bombardato macerie, quindi vinto contro nessuno. E se arriva qualcuno? E se invece di correre il rischio che arrivi qualcuno, quel qualcuno lo facciamo arrivare a noi togliendo possibilità agli altri di fare il colpo dell’ultimo minuto e spiazzarci come nel 1994?

Lasciare oggi, tutti insieme in un unico gesto (immaginate una bella conferenza stampa collettiva), sarebbe letto come un’ammissione di inadeguatezza e salverebbe generosamente l’idea che abbiamo di democrazia, fondata sui partiti (sani) e non sul populismo ciclico come gli ultimi 100 anni sembrano raccontarci dell’Italia e della sua democrazia infantile.

Continuo a pensare che se ogni 40 anni si alza uno a prendere a manganellate i partiti e’ perché da Giolitti a D’Alema i partiti si rinnovano solo a cannonate. 

Insomma dopo una conferenza stampa a 12 mesi dal voto in cui D’Alema, Veltroni, Finocchiaro, Bindi, Fioroni, Letta e tutta la bella compagnia ammettono gli errori e lasciano il testimone ad altri, proprio lì, davanti ai giornalisti, chi potrebbe offuscare questo atto? Quale uomo nuovo? Quale salvatore della Patria? Nessuno.

In queste ore i giovani del PDL provano a formattare il loro partito – capitanati da Andrea Di Sorte (mai sentito prima di ieri sera) – dopo la catastrofe. Scontata questa balcanizzazione (qualcuno definisce il PDL una Jugoslavia politica del dopo Tito non a caso) che segue il crollo di Berlusconi e quello elettorale che forse un pochino si parlano. Ma il PDL per 20 anni e’ stato solo Berlusconi. Non altro.

Dentro il PD lo sanno tutti che c’e’ una dirigenza diffusa, che ha ben amministrato le città, che da anni si parla, discute, insomma il PD esiste (nel bene e nel male).

Vogliamo aspettare di fare la fine del PDL o vogliamo salvare la nostra idea di democrazia, che solo se la esercitiamo dentro il partito puo’ crescere nel Paese?

Non voglio salvare il PD, a me del PD non me ne frega nulla. I partiti servono a fare bene per il Paese, se servono a fare bene a se stessi ha ragione Grillo e torniamo da capo a dodici. 

Una cosa e’ certa. Da qui ad un anno i pochi che non sono in coda per una poltrona per cooptazione (da cui la tipica tendenza a non disturbare il manovratore baffuto di molti giovinetti o ex giovinetti) devono tentare di fare avvenire le cose che dovevano avvenire due anni fa e che non hanno (abbiamo) avuto la forza di fare, forse anche per ingenuità.

Perché l’idea del “vota PD perché dentro ci sono anche Civati, Serracchiani, Scalfarotto e chi più ne ha più ne metta” tipo quelli che Civati ha citato qui, a me, insomma questa cosa comincia a starmi stretta. Ma voglio aggiungerci anche gli Orfin &Co. nel senso che è con loro che voglio confrontarmi.

E potremmo anche pensare di dire che se non cambiano le cose, ad uscire in massa potremmo essere noi. Questa potrebbe essere l’altra grande novità: il PD che vorrei, fuori dal PD.

Insomma io non voglio responsabilità di una sconfitta se stiamo seduti in panchina o di una vittoria con l’UDC che ingesserebbe il Paese per i prossimi 10 anni.  Non voglio prendermi una responsabilità senza nemmeno giocare. Grazie no.

Noi non eravamo qui per un posticino al caldo, ma volevamo collaborare a cambiare il Paese. Così stiamo collaborando alla sua devastazione culturale e politica.

Non volevamo fare le foglie di fico ad una generazione che è dagli anni di piombo che imperversa tra aperitivi, barche e nomine nei CDA e maneggi al Monte dei Paschi. E su. Anche perché non saremmo la prima generazione a diventare vecchi facendo i giovani. Vedi i vari Cuperlo, per citare il più eclatante, per dire. Soffocati nella culla e a fare i gregari di alto livello coi capelli bianchi.

Altrimenti grazie resto a fare l’ingegnere e a scrivere libri. Almeno conservo il fegato.

Ecco.

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§ 21 risposte a L’unica vera novità in politica…

  • oscaruzzo ha detto:

    “E potremmo anche pensare di dire che se non cambiano le cose, ad uscire in massa potremmo essere noi. Questa potrebbe essere l’altra grande novità: il PD che vorrei, fuori dal PD.”

    Alla buon’ora O_O

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  • Meursault ha detto:

    E potremmo anche pensare di dire che se non cambiano le cose, ad uscire in massa potremmo essere noi. Questa potrebbe essere l’altra grande novità: il PD che vorrei, fuori dal PD.

    Questa te l’appoggio senza se e senza ma.

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  • antonella ha detto:

    A me come cittadina e elettrice mi sa che mi aspetta un’unica novità, in politica. L’astensione dal voto.

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  • marco ha detto:

    “Uscita”, forse.

    “Uscita in massa”, mi sembra parecchio presuntuosa : se eravate massa, i congressi li vincevate.
    comunque concordo : secondo me è una decisione che dovevate prendere dopo il congresso.

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  • Luca Iozzino ha detto:

    Cristiana , fate una lista Civica Nazionale e presentatevi separatamente , non in coalizione col PD . D’alema. Letta, Veltroni , Bindi e co, non si toglieranno mai. E’ l’unico modo per mandarli a casa. Altrimenti si rimetteranno capolista a camera e senato e lasceranno nuovamente voi a pedalare, su una strada sempre più in salita

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  • Marco Esposito ha detto:

    non accadrà mai, lo sai meglio di me.

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  • scialuppe ha detto:

    Non riesco a non provare ammirazione per la testardaggine di questa donna.
    Domanda: ma perchè, invece di aspettare un loro generoso passo indietro per il bene comune, non provate a cacciarli a pedate nel culo? Occupate le sedi, iniziate a gridare pretendendo le loro dimissioni, sollevatevi, e riprenderete il rispetto della popolazione. Potreste perfino vincere.
    Perchè il problema del PD non sta solo nei vecchi di cui parli, ma anche nella base che da anni e anni acetta supinamente lo stato delle cose, non fa sentire la sua voce, non protesta, mantiene poche voci civili di dissenso talmente flebili nella loro civiltà e gentilezza da essere assolutamente inudibili, come quella della padrona di casa.
    Gentilezza e civiltà sono molto utili quando le cose funzionano e non ci sono cambiamenti radicali da fare, ma alle volte devono essere sostituite da incazzature e sollevazioni.

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  • Anonimo ha detto:

    Mi pare un’analisi imbarazzante. Perché la dirigenza che ha saputo affrontare la situazione difficilissima in cui ci aveva portato berlusconi dovrebbe dimettersi? Per far posto a un gruppetto di “giovani” senza consenso che vogliono occupare le stesse poltrone dopo di loro? Costoro avrebbero saputo fare meglio?
    Dubito, visto che con tutti i problemi che ci sono nella società italiana si pretende di far politica come se si fosse sempre in un congresso di partito, parlando solo di problematiche interne, di alleanze e di strategie comunicative. Questo post è un inno all’autoreferanzialità.

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    • calicata ha detto:

      C’era il rischio che qualcuno interpretasse male. Era previsto. Sto dicendo ad una classe dirigente che oggi governa e che potremmo arruffianare che se ne deve andare tutta. più che autoreferenziale e’ suicida…se la si guarda con i tuoi occhi. I miei, di occhi, stanno guardando un’altra cosa.

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  • Fabio b ha detto:

    Il mio consiglio, per altro non originale, e’: andateneve voi e fate una cosa nuova. Ma prima, scrivete le regole, scolpite nel marmo … Non vorrei mai che tra 10 anni fossimo d’accapo.

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  • Luca ha detto:

    Premesso che a me se fanno questa conferenza stampa mi viene il dubbio di essere finito in un mondo parallelo, aggiungo però una cosa: tutto questo nuovo, questo cambiamento non è positivo in sé senza una idea dei temi su cui ci dobbiamo confrontare, i contenuti, il modello di società, come pensiamo di restaurare un welfare, insomma se qualcuno provasse a dire quale è il suo programma sulla riforma del lavoro, se qualcuno ci sapesse dire che il cinismo con cui in questi giorni assistiamo a questa “inevitabile” mattanza non è così inevitabile. Poche parole giustizia (sociale e non giustizialismo), diritti, eguaglianza. Molti dei cosiddetti nuovi quadri dirigenti sono peggio dei loro “padri”, sono cinici (nel PD romano c’è chi ha esultato per la vittoria di Alemanno perchè avrebbe mantenuto più potere personale) esercitano poteri, mediano, aiutano amici. Insomma a volte il nuovo già ci basta.

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  • Meursault ha detto:

    Prossima fermata: sconfitta del Pd. La Bindi e Bersani snobbano Di Pietro e Vendola (sarà arrivato qualche fax dalla Santa Sede) e aprono alle forze “moderate”(leggi Casini). Che poi l’aggettivo moderate è risibile considerando che l’Udc su temi eticamente sensibili ha posizioni e fa esternazioni a metà tra il ku klux klan e militia christi. Cristià, con certi amici a che ti servono i nemici?

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  • utente annoiato ha detto:

    resta a fare l’ingegnere e a scrivere libri… meglio per tutti e sopratutto per il PD (che disgraziatamente è talmente democratico da permetterti di fare queste mirabolanti analisi politiche che farebbero impallidire Togliatti)… se mi dite dove firmare per “perdere” le amministrative come stavolta tiro subito fuori la Montblanc..

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    • calicata ha detto:

      E dove lo hai letto che abbiamo perso? Abbiamo vinto eccome. Con mezzo paese che non ha votato e senza avversari, perdendo dove c’erano. Tu sarai anche annoiato, io cerco di capire come non perdere un’occasione.

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      • utente ancora più annoiato ha detto:

        guarda, di certo hai perso un’occasione per fare bella figura… se tu saresti il nuovo (o civati, o chicchessia), dieci, cento, mille bersani e d’alema grazie ai quali vinciamo le elezioni senza avversari (perché ci siamo arrivati a questo punto e non grazie a te, ma sicuramente grazie alla nostra dirigenza nazionale)… ricorda che per fare il rinnovamento ci vuole anche il consenso, e quindi capisco perché ti piacerebbe una conferenza stampa dove tutti andassero via… le primarie per segretario nazionale sono libere e in molti non vedono l’ora che gli pseudo-rinnovatori come te si candidino per vederli seppelliti dalla democrazia… il problema è che voi siete capaci di riciclarvi in mille camaleontici modi meglio di quelli che vorreste mandare via.

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        • calicata ha detto:

          guarda forse non ti sono chiari un paio di passaggi…ho deciso di fare politica per migliorare il paese…non cerco poltrone. Proprio per questo…perché in vista ci sono solo poltrone dove farsi cooptare, basta obbedire, non rompere le palle e via dicendo, sto sostanzialmente e molto umilmente dicendo che non sono qui per questo. Punto. E’ semplicissimo. Hai ragione…ci sono i congressi e le primarie…peccato che io ora dopo 4 anni so come funzionano. Ho visto come si porta la gente a votare. Circoli in cui lavorano 5 o 6 persone dove spuntano 250 votanti. E chi sono questi? perché decidono per tutti noi? E il voto del sud? Insomma sono solo molto perplessa. E ripeto non è che se uno è giovane è anche bravo….semplicemente questo paese non ha degli interi pezzi a rappresentarlo…vedi i giovani e le donne…questo è un dato di fatto. In Spagna successe nel PSOE qualcosa di simile tanto tempo fa…prova a pensare che nelle cose che dico non c’è malafede e vedrai che forse un ragionamento è possibile farlo.

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    • Meursault ha detto:

      Qualunque attimo di tentennamento, un dubbio sull’operato della Alicata nel PD, o un “forse esagera e tocca ancora mediare sulla mediazione” viene spazzato via leggendo i fieri piddini democristiani che si ostinano a proporre il cambiamento senza voler/poter cambiare (quel disgraziatamente cos’è? Nostalgia per l’autoritarismo?). Forza Cristiana (per quello che vale).

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  • Anonimo ha detto:

    hai ragione dicendo che TUTTO il gruppo dirigente nazionale dovrebbe farsi da parte; ho ventiquattro anni e non ho mai aderito a questa ideologia del “nuovismo” a tutti i costi, ma penso che nel caso di specie il pd abbia dei fossili nelle posizioni più importanti; e se non perde, il merito è, un po’ di un residuo radicamento nel territorio che ancora ha, un po’ per il fatto che, a volte anche se non spesso propone candidati amministratori abbastanza credibili, molto perchè per fortuna quando fa le primarie poi le vincono candidati non del pd ma di sinistra che tolgono opportunamente le castagne dal fuoco, moltissimo perchè gli avversari sono stati rasi al suolo, e non certo per meriti del pd (se il pd fosse stato un aprtito normale, berlusconi e bossi sarebbero spariti quindici anni fa; ma tant’è). le seconda cosa che serve, però, è un PROGRAMMA: e allora qualcuno dovrebbe spiegare cosa intendono fare i nuovi che sostituiscono i vecchi; come la pensano su tante cose; perchè se il “nuovo” è irene tinagli, passata da veltroni a montezemolo (e già questa è una notevole macchia) allora il pd resterebbe comunque un partito invotabile. diteci qualcosa! diteci qualcosa di sinistra!

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  • Nino ha detto:

    Con … diciamo 2-3 anni di ritardo, ma forse ci stai arrivando anche tu. Meglio tardi …

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  • […] Anche io davo dei consigli alla dirigenza PD su come vincere le prossime elezioni e su certe cose (tabula rasa della dirigenza PD) somigliava tanto al piano di Verdini (diciamo che ci vuole poca fantasia oggi per capire cosa vorrebbe il Paese). […]

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