“Play me, I’m yours”

3 luglio 2012 § 2 commenti


Dice Marco che sta a Londra:  “La città di Londra ha sparso per tutta la città dei pianoforti.  Per tutti. E la gente si ferma, si incontra, si conosce, vive le piazze e la città. E i musicisti del conservatorio si divertono allietando i passanti.

For free.

Roma è a 2000 miglia, ma la distanza in termini di evoluzione della città e del suo tessuto sociale si può misurare in anni luce.

E Alemanno per 4 anni è stato solo a guardare reprimendo da buon “poliziotto”.

Non ho da aggiungere altro alle parole dell’amico Marco.

Tag:, , ,

§ 2 risposte a “Play me, I’m yours”

Commenta se hai qualcosa da dire.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo “Play me, I’m yours” su NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: