Della solitudine, della ruota degli orfani e della 194.

8 luglio 2012 § 1 Commento


Leggetevi Giulio Cavalli che vi racconta cosa pensa della storia del piccolo Mario, lasciato nella ruota degli orfani alla Mangiagalli. Che vi fa venire la pelle d’oca, ci sono cose che non hanno un nome, non hanno senso, hanno solo sentimento e vanno prese così, senza essere discusse. E’ la complessità irriducibile delle cose. L’universo umano meraviglioso e vivo. Quelle cose che ti tolgono dal tempo di adesso e te lo fanno guardare tutto il Tempo. Da sopra. E un sacco di cose vi sembreranno piccole. Piccole. Piccolissime. E altre enormi.

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