Matrimonio gay, Grillo ne approfitta subito.

15 luglio 2012 § 8 commenti


E mentre noi cincischiamo, inciampiamo sulle parole, rimandiamo, qualcuno ne approfitta.

Però oggi vi dico che ieri chiedere il matrimonio è stata la cosa giusta.

Perché abbiamo usato la parola più forte, che ha risuonato in tutto il Paese e ha misurato la rabbia non solo dei gay e delle lesbiche, ma anche di un bel pezzo di Paese. E ha costretto finalmente persino Grillo (che almeno qualche cosa di dinamica del consenso la conosce) a schierarsi. Anche se nel pezzo che ha scritto sul suo blog fa una confusione madornale tra Pacs, Dico e Matrimonio, segno evidente che le idee chiare non ce l’ha ma ne ha compreso la portata mediatica, assurdamente più forte della questione primarie che invece, stabilendo un principio per la scelta della classe dirigente, è la battaglia da fare anche per avere il matrimonio, per dire.

Abbiamo fatto bene: anche la posizione di Grillo adesso sposta l’asse nella direzione giusta.

Ora riprendiamoci il partito che abbiamo fondato e trasformiamolo in quello che vogliamo. Oppure ognuno torni al proprio lavoro e alla propria vita privata.

Nessuno di noi è nel PD per altro se non per cambiare il Paese.

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§ 8 risposte a Matrimonio gay, Grillo ne approfitta subito.

  • Michele Darling ha detto:

    Ah ecco… ora capisco quello che dici 🙂 Ti sbagli, secondo me.
    È chiarissimo e non fa confusione, anzi.
    Figurati che a me ha colpito proprio questo 😀

    Cioè, parla di matrimonio (e dice sì al matrimonio), accusa il Pd di avere affossato i Pacs (perché, all’inizio, la promessa elettorale riguardava i Pacs) e allarga il discorso alle coppie di fatto, etero ed omo (se parla di coppie di fatto etero ed omo e al tempo stesso parla di estensione del matrimonio alle coppie dello stesso sesso, beh, cosa vogliamo che dica di più: ha sviluppato il discorso completo). Conosce quindi la differenza, tanto che quando parla di unioni civili (i Pacs e i Dico sono unioni civili) rimanda al link di Wikipedia. Dice Sì al “matrimonio gay” e sì alla tutela delle coppie di fatto etero ed omo. Più chiaro di così? 🙂

    Ovvio poi che non ha la stessa… “chiarezza” del Pd. O di Vendola. 😀

    Vabbè, ciò che importa è che adesso il centrosinistra deve misurarsi con queste parole. E se giocasse al ribasso? Sarà dura non votare un partito o un movimento che non promette il matrimonio (al contrario sarà facilissimo scegliere per chi non votare). Gay e lesbiche, che faranno? Voteranno il Pd dei DiCo? O le proposte più alte che arrivano dal M5S, da Idv e da Vendola?

    E tu, voterai per un partito che si allea con Casini? O per un partito che non parlerà chiaro dando un nome alle cose? Un nome che non sia “presidio giuridico”, si intende.

    Insomma, quello che voglio dire è che a mettere sul tavolo della campagna elettorale il tema del matrimonio è stato Grillo (molto più di Vendola e di Di Pietro) e non il più “grande partito riformista”, cioè il Pd. Ecco perché trovo ingiusto ringraziare il Pd. Non è merito del Pd, se da oggi si parla di matrimonio, molto più di ieri. 🙂

    my2cent
    🙂

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  • Meursault ha detto:

    Com’è questa storia?
    Grillo va verso la decisione giusta ed è un profittatore, invece chi continua a pulire la tonaca dei preti è la formichina coscienziosa che lavora per il bene del paese?
    Serra disse di Grillo che era un losco figuro senza il minimo rispetto per gli avversari, sarà pure vero ma è contagioso perché da parte tua vedo lo stesso.
    Ora sul tavolo ci sono i partiti d’ispirazione sociale ed egualitaria che propongono il matrimonio e dall’altra papisti e baciapile che fanno fronte comune mentendo sulla Costituzione. Te stai in mezzo (e se ti guardi In Onda con la Meloni vedrai che le sue posizioni in materia sono identiche a quelle di gran parte dei dirigenti del Pd).
    Cerchiamo pure di aggiornarla sta “senza il Pd non si va da nessuna parte” perché comincia a somigliare all’atto di fede. Attenzione al cattolicesimo, è contagioso.

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  • Stefano Minguzzi ha detto:

    Ne approfittano tutti: Grillo, SEL, Radicali, Fini…

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  • Fulu ha detto:

    Quello che si sta delineando è che nel 2013 dovrebbe essere presente in parlamento una maggioranza trasversale favorevole al Matrimonio Egualitario con Radicali, IDV e SEL (anche se posizione un po dubbia) che si sono già detti favorevoli e adesso con l’aggiunta del M5S, più una parte del PD e qualcuno in FLI e PDL .

    Concordo però con Cristiana quando dice che la decisione di Grillo oltre ad arrivare con un tempismo sospetto è poco chiara, vedremo come si evolverà, ma comunque è un grande passo!

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  • Nino ha detto:

    Adesso al colpa è di Grillo che approfitta delle debolezze altrui (a la guerre comme a la guerre), e non di chi le debolezze le ha (e per giunta non riesce a risolverle)

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  • […] chi dice (tipo qui e qui) che Grillo non è stato chiaro. Il problema è che siamo abituati a leggere i “documenti […]

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  • abbassoitalia ha detto:

    Mi sembra di rivivere lo stesso film del 2006 con il centrosinistra che si dilania sulla differenza tra Pacs e matrimonio e Berlusconi che parlando alla pancia della gente rimonta fino a rendere la vittoria dell’ Unione di Prodi una mezza sconfitta.

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