Pensieri sparsi sulla Regione Lazio

23 settembre 2012 § 2 commenti


Sono senza PC, senza telefono, quindi vi posto le poche cose scritte su FB.

Su Casini.

Casini intanto faccia dimettere i suoi dalla Regione Lazio. Poi alla pulizia interna del PD ci pensiamo noi, chiedendo un passo indietro a tutti per le prossime elezioni, di certo questri consiglieri distratti hanno dimostrato incompetenza, ma certo non accettiamo lezioni dall’UDC dei palazzinari e del Piano casa. La Regione va azzerata con pochissime eccezioni e vale ancghe per SeL, Verdi ed IDV. Perché anche loro hanno accettato posti in commissioni e fondi. Quindi abbiate la cortesia di chiedere scusa e garantire il ricambio.
 
Se entrassi in carica.
 
Mi sembra scontato dire che qualora dovessi entrare in carica a causa delle dimissioni degli attuali consiglieri regionali del PD lazio anche io mi dimetterei.
 
Sulle dimissioni dei consiglieri del centro sinistra, in particolare del PD.
 
Le dimissioni collettive dei consiglieri del PD Lazio sono doverose sia per accelerare il voto sia per sottolineare le responsabilita’ di molti e i silenzi davanti al sacco del Lazio. Mi auguro che a questo segua l’abbandono dell’attivita politica e il ricambio della dirigenza laziale. Lo dobbiamo ai bambini ai malati ai disabili ai precari non pagati da aziende a loro volta non pagate da enti regionali.
 
Sulle lacrime di coccodrillo della Polverini.
 
Cara Polverini: dimettiti. I soldi i partiti tra cui il tuo su tutti se li sono rubati, ma glieli hai dati tu invece di destinarli ad asili nido, ospedali, infrastrutture. E chi e’ stato complice di questo furto se ne vada spontaneamente.

 

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§ 2 risposte a Pensieri sparsi sulla Regione Lazio

  • fabio_bFabio ha detto:

    Brava Cri, fai bene a dimetterti anche tu, nel caso venga chiamata. C’è bisogno di azzerare tutto. Ma io sono convinto di una cosa: non basterà qualche amministratore onesto per rinnovare la Politica. Bisogna ricordare che per ogni comportamento c’è una forma che lo genera, quindi finchè non si cambia la forma, non sarà sufficiente cambiare le persone. Serve una legge sui partiti, che preveda distinzione tra ruoli nel partito e ruoli nelle istituzioni elettive, regole per il rispetto del mandato, regole per prevenire che pochi possano campare di politica. Finchè non ci sarà una sostanziale riforma delle “forme”, non ne usciremo.

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  • Nino ha detto:

    Come vedi la Polverini ti ha ascoltato e si è dimessa. Ora si andrà a nuove elezioni, e la Polverini è meno colpevole di molti PD di lunga data, come giustamente fai notare nell’alto post.

    Il problema è che, come al solito, il PD non ha candidati credibili per il consiglio regionale, addirittura si parla di Gasbarra … il che è tutto dire. Il PD non esiste. Due anni fa dovette accettare obtorto collo la candidatura della Bonino (mal digerita e mal supportata da molti) visto che non aveva nomi, oggi la situazione è addirittura peggiore. Io quasi quasi candiderei Zingaretti (che alemno è una persona seria) che non è detto che abbia vita facile nelle prossime elezioni comunali, se il candiadto del centro destra NON sarà Alemanno.

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