Il bambino che non è stato rapito

11 ottobre 2012 § 13 commenti


Chiederei pacatezza sul bambino portato via dalla polizia. Non sono belle immagini, ma prima dobbiamo capire perché il giudice aveva affidato il bambino al padre (cosa rarissima) e ricordare che ad 11 anni è facile essere sotto ricatto di violenza e quindi fare il contrario di ciò che è giusto anche per se stessi. Aspettiamo di capire bene e fino in fondo, fermo restando che vedere la polizia che si carica di peso un bambino di 11 anni è sconvolgente per tutti, ma non si tratta di un rapimento. Il bambino stava con madre e zia CONTRO la legge e quindi al massimo era sequestrato da loro contro la sentenza del giudice.

(perdonatemi ma è un tema che mi tocca da vicino e leggere tutte queste superficialità in giro mi preoccupa)

Mettete che il bimbo è oggetto di maltrattamenti e non riescono a portarlo via e il bambino non è ancora consapevole di poter uscire da quella situazione e quindi si oppone? Nessuno di noi sa cosa perché siamo arrivati a questo punto. Aspettiamo di capire, no?

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§ 13 risposte a Il bambino che non è stato rapito

  • antonella ha detto:

    Ma poi la zia – invece di riprendere la scena – non poteva tranquillizzare il nipote e accompagnarlo, per rendere meno traumatica l’esecuzione di una sentenza che è stata emessa e che a quel punto non è evitabile e che forse bisogna solo gestire nel modo meno traumatico per il minore? o pensavano di far vivere il bambino come un eterno braccato , guardato a vista da nonni, madre e zia?

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  • Gianluca Aiello ha detto:

    Condivido pienamente il pensiero

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  • Barbara ha detto:

    Sono sconvolta dal modo in cui è stato portato via e non dal fatto che lo dovessero fare. Non so le motivazioni ma credo che nessun bambino debba essere trattato così.

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  • Paolo Salza ha detto:

    Se la situazione era così complicata (e lo era) ragione di più per preparare bene la cosa e non farlo rassomigliare ad un rapimento, per giunta rispondendo in modo arrogante “Lei non è nessuno”. La ragione non sta mai da una parte sola, ma qua il torto se lo contendono in tanti.

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  • 747 ha detto:

    e se la zia avesse detto al bambino di fare la “scena” per poterla riprendere col cellulare, in modo da poter “approfittare” della scena in altra sede?

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  • Walter ha detto:

    Ho assistito alla scena trasmessa in tv. Il bambino chiedeva disperatamente aiuto alla madre ed alla zia (non al padre, in quel frangente, assente). Inoltre, la ciligina sulla torta è stata messa dalla poliziotta che ha esclamato rivolta alla madre: “Io sono della polizia e lei non è niente.” Una surrogata del marchese del Grillo del 2000!

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  • marco ha detto:

    Parla di “raccapricciante vicenda” Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd al Senato. “Non sappiamo alcunché – spiega – delle dinamiche famigliari che hanno condotto, con tutta evidenza, ad una separazione conflittuale tra i genitori con conseguenze anche sul figlio, conteso tra i due. Quel che è certo è che lo Stato deve tutelare, sempre e comunque, i minori e che l’esecuzione di un atto giudiziario così violento nei confronti di un bambino, per giunta nel contesto di un istituto di istruzione, è inaccettabile qualunque ne siano le ragioni”. ……..al di la di quello che dobbiamo capire io la penso esattamente come anna finocchiaro. non si va a prendere un bambino in una scuola elementare davanti ad altri bambini . mia figlia di 10 anni se avesse assistito per caso alla scena non avrebbe piu dormito da sola per molto tempo. questa è una mancanza gravissima commessa dalle autorità preposte. il resto è fuffa…….e perdonami cristiana la mia franchezza…ma ti sei unita un pochettino al coro di superficialità

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  • Jacopo Bombarda ha detto:

    sono perfettamente d’accordo col post: bisogna chiedersi innanzitutto cosa ci faceva la zia davanti alla scuola armata di telecamera. poi sentire questa signora, la sorella della madre, con queste urla animalesche, e apprendere che in realtà erano già due anni che, in attuazione di un decreto del giudice, la polizia cercava di prelevare il bambino, sempre stoppata dagli esagitati parenti della madre, mi fa venire più di un sospetto. e in realtà il padre era presente assieme agli agenti. sicuramente se non ci fosse stata di mezzo la zia a disperarsi a metà via fra tarzan e mario merola dei tempi migliori, la cosa sarebbe filata via molto più liscia. perfino le parole dell’ispettrice di polizia sono state travisate; è stata messa giù come se avesse detto “io so io e voi nun sete un cazzo”, quando in realtà intendeva semplicemente dire che lei era un pubblico ufficiale che eseguiva un provvedimento del giudice, mentre la zia che urlava come un orango e riprendeva non aveva ovviamente nessun tipo di potestà sul bambino. sì, l’informazione in questo paese fa decisamente schifo…

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  • mauro ha detto:

    Assolutamente NO. un bambino non si porta via in quella maniera a prescindere dal come ci si è arrivati.

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  • Simone ha detto:

    ma e’ la polizia che deve andare a eseguire l’ordine del giudice?
    ma possibile che non si trovi nessuno di un attimo piu’ professionalmente piu’ preparato?? e’ come se pretendo di tagliare l’erba del giardino di una mototrebbiatrice non posso poi cadere dal pero quando scopro che mi ha distrutto tutto!

    (per la cronaca e’ vero che gli affidamenti esclusivi ai padri sono una esigua minoranza ma la maggior parte dei figli non e’affidata alla madre ma ad entrambi i genitori almeno dal 2006 quando e’ stata approvata la nuova legge)

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  • @polla_sonoio ha detto:

    Tutti sempre pronti a fare i giudici e trarre conclusioni senza sapere niente della vicenda.
    É sotto gli occhi di tutti che qualcosa non ha funzionato ma non possiamo arrivare a conclusioni affrettate.
    Se la polizia é dovuta intervenire ci sarà di sicuro un grave motivo.
    Se il bimbo é stato affidato al padre pure, non capita proprio così di rado ormai, ma nemmeno é la norma.
    I bimbi a quell’età non sono in grado di prendere decisioni del genere e non lo devono fare, ma soprattutto possono essere plagiati e comprati con nulla.
    E ve lo dice una che ad 8 anni ha tirato un soprammobile al padre e difendeva la madre ed ora della madre non vuol più sapere nulla, non la vede da vent’anni e per il padre stravede e capisce quello che da bimba non riusciva a capire. Che a quasi trent’anni lavora con i bimbi e conosce abbastanza le dinamiche difficili della famiglia.

    Di sicuro una zia che aizza invece di placare non é una persona adatta a crescere un bambino.

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  • infermieradistrada ha detto:

    Oh finalmente anche tu! La violenza della polizia ha distratto tutti dal problema dell’affidamento. Ho letto su ANSA online che la madre aveva perduto la patria potestà da ben 5 anni. E questo fa di tutti i protagonisti(tranne il bambino) altrettanti colpevoli.

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