Vince D’Alema 40-3 (per questo se ne deve andare)

15 ottobre 2012 § 11 commenti


Ho fatto un esercizio questa sera prima di gettarmi tra le braccia di Cleopatra.

Ho postato due post.

1) Uno in cui sfidavo D’Alema ad un uno contro uno in un collegio uninominale.

2) Uno in cui parlavo della sanità nel Lazio, raccontando una cosa gravissima.

L’ho fatto perché prima di uscire dall’ufficio ho guardato i titoli dei giornali e c’era il faccione di D’Alema che raccoglie firme di adepti per ricandidarsi. E mi sono incazzata. Mi sono incazzata perché avevo appena ascoltato la storia al punto 2 e ho pensato che siamo un Paese malato. Malato di tutto, anche di dalemite, nel bene e nel male.

Su FB il post in cui sfidavo D’Alema ha avuto circa 40 “mi piace” e una 60ina di commenti. Quello sulla sanità ha avuto 3 “mi piace”. E’ vero, a chi può mai piacere quello che racconto sulla sanità nel Lazio? A pochi. Però neanche un commento, un segno di vita, un dibattito. Poca roba. E in effetti accade sempre quando si parla di cose serie, di buon governo, di idee per migliorare il Paese. Niente sangue per gli squali.

Sono sempre dell’idea che oggi D’Alema sia il simbolo (giusto o sbagliato che sia) della politica che non ha funzionato, che ha lasciato accadere le cose al punto 2. E quindi so benissimo che adesso la rabbia del Paese o il tifo dalemasessuale sembrano cose senza senso (a uno che apre il mio blog e magari gli hanno appena mandato una cartella di Equitalia perché non riesce a pagare le tasse) e invece un senso ce l’hanno. Ma proprio davanti a questa sproporzione, uno come Massimo D’Alema dovrebbe farsi indietro, spersonalizzare la politica, mettersi a insegnare se vuole (io da lui non andrei ad imparare come si diventa statisti o come si mangia la crostata, si intenda), ma capire che adesso (ehm) basta così. Che quando stai troppo in politica poi ti viene voglia di incidere sulle banche, di piazzare troppa gente nelle partecipate, di accordarti. E’ la politica, magari capiterebbe a tutti dopo 7 mandati parlamentari. E’ proprio per questo che in politica, nei paesi moderni, si preferisce il ricambio all’esperienza. Per mantenere puliti quei rapporti, quelle relazioni con cui se fai politica ti trovi ad inciampare. Sanità compresa, per tornare al dunque, quel dunque vero di cui dobbiamo ricominciare a parlare.

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§ 11 risposte a Vince D’Alema 40-3 (per questo se ne deve andare)

  • Ermanno ha detto:

    “E’ proprio per questo che in politica, nei paesi moderni, si preferisce il ricambio all’esperienza.” è la solita frase senza pezze d’appoggio, ma ti evito una noiosa ricerca: non esiste nessun paese che a livello istituzionale abbia un limite per i mandati parlamentari.
    “Che quando stai troppo in politica poi ti viene voglia di incidere sulle banche, di piazzare troppa gente nelle partecipate, di accordarti.” invece è solo antropologia da due soldi, la corruzione inevitabile del potere è roba di estrema destra.

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  • calicata ha detto:

    parlavo della tua frase…..non della mia.

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  • calicata ha detto:

    non inevitabilmente, ma statisticamente. Per questo si sta in politica quanto basta (come il sale nel polpettone insomma). Tutto qui. Guarda niente teorie strane…solo buon senso e conoscenza umilissima del genere umano. Ha a che fare con il fatto che difficilmente possiamo dire che io non ruberei e tu sì…o il contrario….nel dubbio mettiamo entrambi in condizioni di fare bene, di dare indirizzi e di lasciare. Uno schema collettivo virtuoso. Partecipazione diffusa? Democrazia? Boh, chiamala come vuoi tu. Certo non estrema destra, grazie.

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  • gdelzot@tin.it ha detto:

    CARA CRISTIANA, PERO’ DEVI AMMETTERE CHE D’ALEMA HA AVUTO INTUIZIONI GENIALI COME QUELLA DELLA ” LEGA COSTOLA DELLA SINISTRA”. VUOI PRIVARCI DI TALI BARZELLETTE ? ALLORA SAREBBE PROPRIO UNA POLITICA TRISTE !! PER FORTUNA CHE C’E’ L’ANTIPOLITICA !!!! O N O ??

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  • leonilde ha detto:

    Ti sei scandalizzatata perchè hanno dirottato un paziente dalla sanità pubblica a quella privata causa inefficienza della sanità pubblica? Non che non sia scandaloso, anzi, ma mi chiedo, dove vivi? Lo scopri solo adesso? Cosa sai dell’Italia a parte le tue esperienze personali?

    La gestione corretta della cosa pubblica non si ottiene solo limitando i mandati, si ottiene soprattutto con una seria legge sul CONFLITTO DI INTERESSI di cui NESSUNO parla, neanche Renzi, chissà perchè.

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  • leonilde ha detto:

    Ancora una cosa, se quel signore non ha neanche il coraggio di denunciare il sopruso che ha subito, peggio per lui. Essere un cittadino vuol anche dire saper rivendicare i propri diritti. Siamo un paese dover dobbiamo essere capaci di dire NO alla mafia! Lo sapete vero?

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  • Meursault ha detto:

    Il problema è che i potenti dinosauri hanno uno stuolo interminabile di giovani leccaculo e pure qualche apologeta starnazzante. Se non riesce a camminare, striscia.

    Avanti così Cristiana. Se i lacchè di D’Alema rizzano il pelo vuol dire che hai pestato la coda giusta.

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