Un po’ di chiarezza sul ragazzo che si è tolto la vita.

22 novembre 2012 § 26 commenti


Vi riporto il comunicato di Anna Paola Concia che ha incontrato i ragazzi e il corpo docente del Cavour. Mi sento di condividere lo spirito ed anche le conclusioni. Aggiungo che questo segna uno spartiacque indelebile tra chi fornisce notizie solo per fare l’avvoltoio e chi invece per il bene della Comunità si informa e dà le notizie in modo corretto.

Mi scuso con tutti, in particolare con il corpo docente del Cavour, anche io per esserci cascata, ma è facile cascarci, quando a dare e commentare la notizia è il presidente di un’associazione che riceve soldi dalle istituzioni del Lazio.

Questo NON significa che la causa di suicidio tra adolescenti non sia lo scoprirsi diversi e che il Paese che dobbiamo costruire debba fornire gli strumenti corretti per gestire il malessere, i pregiudizi, il bullismo e la violenza.

P.s. Gia’ nel pomeriggio molti di noi hanno cominciato a ricevere sollecitazioni che andavano in direzione opposta a quanto raccontato tra cui alcuni aspetti che in un momento di lutto come questo ritengo doveroso non diffondere.

RAGAZZO SUICIDA/CONCIA: HO INCONTRATO PER DUE ORE I COMPAGNI DI CLASSE E I PROFESSORI

“Oggi ho incontrato per due ore i compagni di classe e i professori del ragazzo suicida del Liceo Cavour di Roma. Ho voluto farlo per capire cosa fosse accaduto davvero.
I ragazzi mi hanno spiegato che hanno un doppio dolore: quello della perdita del loro compagno di classe e quello di essere stati descritti oggi su tutti i siti come i responsabili della sua morte.
Li ho trovati sconvolti e ho riscontrato un contesto scolastico assolutamente non ostile alla diversità”.

Lo dichiara Anna Paola Concia, deputata del Partito democratico.

“Era sicuramente un ragazzo originale, di certo in cerca della sua identità, come molti a 15 anni, ma di sicuro questa sua diversità era ben inserita nel contesto della classe.
La pagina su Facebook era una pagina costruita insieme a lui”.

“Mi sono sentita in dovere di andare a capire che cosa fosse accaduto davvero, come avrebbero dovuto fare anche altri. Ho cercato di spiegare a quei ragazzi così addolorati, che il clamore suscitato da questa notizia, e forse da sentenze azzardate, è legato al fatto che il bullismo omofobo è diffusissimo all’interno di tutte le scuole e che la parola gay, omosessuale, o peggio frocio, è una parola usata per disprezzare.
La diversità, l’originalità purtroppo sono sempre oggetto di derisione.
Il ragazzo aveva oggettivamente dei problemi familiari; purtroppo le ragioni profonde di questo suo gesto estremo le conosce solo lui”.

“Ora resta la grande amarezza di una giovane vita spezzata e di una società, tutta, che a tutti i livelli – politica, scuola, mondo della comunicazione e famiglia – ha il dovere di costruire gli strumenti per contrastare il disagio giovanile.
Qualsiasi sia stata la causa del disagio che ha portato questo giovane ragazzo a suicidarsi”.

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§ 26 risposte a Un po’ di chiarezza sul ragazzo che si è tolto la vita.

  • first ha detto:

    Ma quando succederà che il ‘movimento gay’ e tutti quelli che credono di rappresentarlo imparerà a tacere? Vergognatevi tutti e tutte. Anche tu. Per quello che state facendo. Per la vostra mania di capire tutto e al volo. Per il vostro profondo e marcio modo di aver portato una questione così delicata e individuale nella politica, nel modo che avete fatto. E voglio vedere se hai il coraggio di pubblicarmi

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    • calicata ha detto:

      portata nella politica? In che senso scusa? Scrivo questo blog dal 2006….ho ancora il diritto come lesbica di mettermi a piangere se leggo una notizia di un ragazzo di 15 anni che si ammazza per omofobia…cosa che capita. o no? Ho mandato agenzie? No.

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      • first ha detto:

        ma prima di essere lesbica sei una persona o no? Lo vedi com’è questo tuo post? State prima affermando una cosa, poi va la Concia come se fosse un Dio omnisciente e ne dite un’altra. Un po’ di silenzio e di riflessione vera, sulla vita delle persone, non sempre interpretabile con le categorie e le etichette non pensi che gioverebbe? Se non altro per rispetto di quella creatura che si à tolta la vita!
        Grazie per avermi pubblicato, ad ogni modo.

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        • calicata ha detto:

          non è esattamente così…ma fa lo stesso. alcune cose mi riservo dio non scriverle proprio perché sono una persona…ma credimi non è affatto chiaro cosa sia accaduto davvero….è chiaro solo che abbiamo massacrato una scuola di ragazzi (tutti) e i docenti…..qui si pubblica tutti, tranne gli insulti. e tu mi critichi, ma non mi insulti. 🙂

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  • daddi ha detto:

    il movimento gay, sarà bene che impari a non tacere, mai! la storia qui sopra mi racconta che i ragazzi del liceo “dicono” di non aver fatto nulla. a fatti, no. certo. mio figlio è stato picchiato a scuola da un suo compagno, con tanto di costola rotta. piangendo, il ragazzo picchiatore, nell’ufficio della preside “ma io non ho fatto niente, scherzavo”. dice. la costola rotta è rimasta. costole a parte, non sarà vero che il ragazzo si è suicidato perché gay. ma forse si. e il solo pensiero che un ragazzo si possa uccidere perché gay, basta ad alzare la voce contro questa società che grida “frocio” a gran voce e poi, quando va male, dice “non sono omofobo, c’ho un amico gay”. un po’ di chiarezza è un po’ di dubbiezza. aldilà dei dubbi, rimane una brutta verità: il nostro paese è omofobo.

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  • Anonimo ha detto:

    faccio parte della folta schiera di persone indignate sul web non solo per una morte assurda, ma anche perchè riconosce nell’atteggiamento descritto dai giornali qualcosa a cui tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo assistito: l’accanimento dell’ignoranza collettiva contro il diverso. Magari si tratta di una concausa ma creare una gogna pubblica a cui mettere regolarmente qualcuno non credo aiuti alcun disagio. E’ per questo che sono colpevoli. Quando eravamo piccoli noi i bulli li lasciavamo a scuola ed eventualmente altrove si poteva frequentare un altro mondo, oggi la persecuzione ti segue, ti raggiunge ovunque e la condivide anche chi non ti conosce. Proporzionalmente si accresce anche l’esito in personalità fragili e giovani come questo ragazzo. Magari si deve aspettare, fare chiarezza prima di puntare il dito su qualcuno ma certo uno spazio pubblico dove denigrare una persona esiste e questo non verte certo a loro favore.

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  • Marco ha detto:

    Tacere cosa? Tacere che l’omofobia, spesso, si accompagna con il bullismo e che, quando accade, fa male? Grazie a Dio che c’è qualcuno che denuncia queste cose, che le porta all’attenzione dell’opinione pubblica. Sennò saremmo ancora al medioevo. Poi, gli errori dovuti alla fretta mediatica, capitano a tutti e su tutti i temi. Purtroppo anche su quelli delicati.

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    • antonella ha detto:

      Il Medioevo sono anche le nuove Colonne Infami, per quanto tecnologiche. Scatenare la rabbia, per quanto apparentemente giusta, contro persone che non si conoscono (in questo caso compagni di scuola e insrgnanti) accusandole senza aspettare che i titoli sparati a casaccio trovino uno straccio di conferma su ciò che è accaduto, non solo non ha mai giovato a nessuna causa ma è ignobile. Giusto stasera ho visto un bel film danese, Il sospetto. La visione è consigliata a tutte le dita più veloci del web ( non ce l’ho con te, Cristiana, che hai sempre l’onestà di riconoscere i tuoi eventuali sbagli e la voglia di capire, ricordo ancora il tuo post sulla presunta aggressione al Settimo Cielo)

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  • Gio ha detto:

    Ve ne prego non fateci assistere all’ennesima battaglia in questa eterna guerra all’interno del movimento, si riuscirà mai ad ottenere qualcosa quando non si riesce a gurdare oltre il proprio scettro e la propria corona?

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  • gio ha detto:

    è un fatto molto triste. ma. come insegnano gli storici, parlare delle diverse voci non è parlare della storia in quanto tale, prima di giungere a un tale livello di conooscenza dovremmo davvero conoscere il ragazzo. dopo di che tale atto qualcosa dice e se anche non fossero stati i compagni a “incitarlo al suicidio” quanto meno la società tutta dovrebbe chiedersi se abbia essa stessa avuto un ruolo in questa vicenda, credo.

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  • sarah ha detto:

    Si certo, adesso tutti santi … nessuno a scuola lo prendeva in giro, tutti suoi amici …. ma x favore -.-‘

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  • Mone ha detto:

    B U L L I S M O ! Forse non sono chiare le dinamiche di questo tipo di comportamento! Io che ci sono passato però le conosco molto bene!
    E’ subdolo, ambiguo e talmente “astuto” che quasi sempre neanche i professori che vedono tutti i giorni i ragazzi, riescono ad accorgersi delle violenze psicologiche (e nei casi peggiori) fisiche che si sussegguono davanti ai loro occhi!

    Nella brillantissima mente di Anna Paola Concia invece è passato il fatto che andando li avrebbe capito tutto! Genio!
    Poteva starsene tranquillamente a casa! O si aspettava che i ragazzi (e peggio che mai i “Docenti”) avrebbero riportato tutti gli atteggiamenti VERI adottati nei confronti del ragazzo???
    Paola Concia, le consiglio un pò di sale. Per il cervello.

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  • Vera ha detto:

    Abbiate pazienza ma posso essere libera di non credere a quanto viene detto. Io ho sofferto di bullismo a scuola e so bene cosa significa … ne porto ancora la croce e il peso da 12 anni che avevo e oggi ne ho 37. I miei ex compagni neanche si rendono conto di cosa abbia significato nella mia vita e di come mi abbia segnata … i professori dicevano ai miei che non mi avrebbero difesa perchè io avrei dovuto imparare a proteggermi da sola … e ringrazio ancora che non esistesse facebook e similari … ma non scherziamo

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    • calicata ha detto:

      Guarda e’ successo anche a me, non per questo posso giurare che sia successo anche lui. Tu puoi?

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      • Giacomo ha detto:

        Io mi sentirei di scommetterci una discreta somma, non so se hai visto gli screenshot del gruppo con i tuoi occhi. E’ cristallino che fosse vittima di bullismo.

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      • Vera ha detto:

        E tu puoi affermare il contrario, sapendo che ci sono altri ragazzini che nonostante quella lettera dicono che veniva preso continuamente in giro ? E sapendo anche come sono i ragazzini di oggi … cioè peggio di quelli di ieri ?
        Conoscendo anche il fatto che i professori hanno affermato che a loro parere aveva qualche problema evidente chiediamoci come si è potuti arrivare a questo punto …
        Quindi tu puoi giurare che non sia così ?

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        • Vera ha detto:

          E non per infierire … però credo sia il caso di riportare anche questo … perchè l’accaduto è un dramma un vero dramma …

          La mamma: “Lo hanno crocefisso, voglio giustizia”
          Disperata la madre del ragazzo, che alla fine dei funerali ha detto, con la voce rotta dall’emozione: “Lo hanno crocefisso come Gesù: ora voglio giustizia. Ora la mia forza sono gli amici veri, quelli che lo hanno diffamato li voglio fuori”.

          Quelli marci oggi sono il marcio del futuro”, ha detto ancora la donna accanto alla bara del figlio, più volte in difficoltà e sopraffatta dal dolore. “L’unico colore rosa è quello della sua sensibilità”.

          “Se fosse stato gay me lo avrebbe detto, senza avere vergogna o pregiudizi – ha aggiunto ancora, tra le lacrime -. Lui lo sapeva, io c’ero sempre per lui. La foto su Facebook in cui appariva truccato era di carnevale ma lo hanno voluto deridere e farne un mostro. Non avrò pace finché non avrò giustizia”.

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  • lepaginestrappate ha detto:

    Ricordo episodi di bullismo più o meno sottile, prese in giro continue considerate “innocenti”. So di gente che, dieci anni dopo, mi dice quanto abbia sofferto senza mai dire nulla.
    Su questo fatto – di questa ragazzino – sono rimasta in silenzio, un po’ turbata dalla chiassosità della reazione, quando si parla di suicidio di, praticamente, un bambino. E’ evidente che dietro gesti del genere c’è un disagio più complesso degli scherzi scolastici, una solitudine e perdita di speranza che ha radici più ramificate.
    Però dentro di me ho ripensato agli anni a scuola. E ci ripenso leggendo queste affermazioni.
    Liceo classico, professori politicizzati e non, ma tutti apertamente attenti-democratici-eccetera. Eppure su alcune cose non hanno mai fatto niente, mai detto una parola.
    Se interrogo oggi i miei prof e i miei ex compagni dicono che non esistesse omofobia, che era tutta una ragazzata innocente, che si sa come sono queste cose.

    Spesso la gente considera qualcosa di normale la presa in giro di certe diversità e considera ineluttabile che alcune persone ne siano vittime.

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    • calicata ha detto:

      Il vero problema però è l’immensa solitudine di quella diversità anche tra le mura di casa….è quello che ognuno di noi da piccolo introiettava da tutti gli impulsi della società….per questo, per esempio, quando a 19 anni mi sono guardata allo specchio e ho capito di me, ho provato la mia più grande gioia, come rinascere. Perché a volte è anche non avere strumenti per capire cosa sta accadendo.

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      • solounoscoglio ha detto:

        sono d’accordo con te, è la famiglia che dovrebbe intuire per prima il disagio dei figli e star loro più vicina possibile. questa mancanza di primaria protezione rende ogni individuo più vulnerabile sempre, ovunque e qualsiasi sia il suo disagio.

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      • lepaginestrappate ha detto:

        Sicuramente, infatti intendevo questo con la complessità delle situazioni. A 15 anni se non hai nessuno che ti sostenga ogni cosa diventa insopportabile; al contrario, il supporto in famiglia, ad esempio, può aiutare nei momenti peggiori.

        Spero che questo episodio possa fare riflettere molti. Tra gli altri, gli insegnanti che tanto spesso chiudono un occhio su atteggiamenti considerati “innocenti” o “scontati”. E i “bravi ragazzi” che sono tanto pronti alla risatina e poi a negare.

        Non è giusto nemmeno colpevolizzare famiglia, o singoli. Spesso ci sono fragilità individuali – più o meno visibili – difficili da affrontare.

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  • […] dichiarazioni dell’onorevole Concia sul fatto che la scuola del ragazzo le sia apparsa “un ambiente non ostile alla diversità“ offrono un punto di vista diverso sull’avvenimento in questione, e aiutano a […]

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  • Eh no, ora liberi tutti, nessuno è stato, invece sono tutti colpevoli di aver guardato dall’altra parte quando lui veniva deriso…pure i professori che dovrebbero essere i tutori dei nostri figli, anche loro non ne sapevano niente?!

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  • Meursault ha detto:

    Ma quindi basta dire “non è vero, non lo abbiamo preso in giro” a Paola Concia che la questione cambia radicalmente con tanto di smentita al post nato dall’emotività?
    C’è un’inchiesta avviata dalla Procura quindi calma e gesso e basta con questi sensazionalismi che cambiano ogni 24 ore. Sembrate l’armata brancaleone…

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  • Erica Gazzoldi ha detto:

    Ho letto in questi commenti appelli all'”umanità”. Vi do la mia definizione di “umanità”: è ponderazione, meditazione. Il resto è sfogo o demagogia.

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