La lezione di Firenze.

27 novembre 2012 § 15 commenti


Per mesi ed anni la propaganda in stile Pravda ci ha raccontato che i fiorentini non erano contenti.

Ed invece, chi lo conosce…ops….lo sceglie.

(o Firenze è un covo di fasci?)

 

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§ 15 risposte a La lezione di Firenze.

  • Forse volevano liberarsene come sindaco… (scherzo)

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  • pattume ha detto:

    forse vogliono liberarsene al più presto! 😛

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  • Anonimo ha detto:

    mmm…. amministrazione locale e’ altra cosa, di solito….
    ‘nofrio

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  • Massimo Sestili ha detto:

    A Roma come è andata? 😉

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  • seiovesdi ha detto:

    Oppure si può notare che in provincia di Firenze la percentuale di voto è stata dell’1% più bassa che a livello nazionale: il tutto in una provincia tradizionalmente rossa e con una fortissima tradizione di partecipazione al voto, che avrebbe dovuto partecipare in massa, se le cose stessero come dici tu, a far salire il proprio sindaco alla leadership.

    Che Renzi a Firenze abbia una vasta rete di appoggi è chiaro: è il suo territorio! Con lo stesso criterio l’elezione di un mafioso a Palermo dovrebbe essere salutata come una prova del fatto che lavora bene ed è un buon compagno.

    Per fare i conti mi sono valso dei dati sulle popolazioni forniti da Wikipedia, giusto per essere chiari.

    Scialuppe (che continua a non poter pubblicare col suo nik su questo blog)

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  • seiovesdi ha detto:

    Anzi, visto che la Padrona di Casa è un ingegnere e si diòetta di certo coi numeri, faccio notare che se a livello nazionale ha votato il 5% e a livello locale ha votato il 4%, significa che Firenze ha espresso una quantità di votanti alle primarie mediamente inferiore del 20% alla media nazionale. Non male come disaffezione, direi.

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  • Jacopo ha detto:

    l’impressione che ne ho ricavato, anche vedendo chi è andato a votare dalle mie parti, è questa: si è rivelato infondato, almeno al primo turno, il timore che da destra arrivassero le famose “truppe cammellate” a sostenere renzi (qualche caso isolato sì, ma niente più di questo); in compenso, si è avuto un flusso diverso che ha spinto renzi fino al 35%, quello di un buon numero di elettori “tradizionalmente” di centrosinistra, in alcuni casi anche iscritti (e quindi dati, stando alle iniziali stime, compattamente per bersani), che invece hanno votato per lui perchè stanchi, anzi disgustati, non tanto da bersani quanto da tutti gli uomini “di apparato” che lo sostenevano; elettori cioè che hanno votato renzi non tanto per quello che c’è scritto nel suo programma (renzi fra l’altro ha detto poco di questo; in pratica, se ne è parlato solo alla leopolda, dove però erano presenti solo i “renziani della prima ora”), quanto piuttosto per l’attacco frontale che renzi ha proposto fin dall’inizio e ha ritirato fuori in prossimità del voto; la famosa “rottamazione”. mi sembra che questo sia un segnale per il segretario, che può contare su un consenso che, si sta vedendo, è più personale che di apparato (d’alema e company, di voti gliene hanno fatti perdere, più che guadagnare; e lui ha fatto bene a levarseli di mezzo prima che fosse troppo tardi). il segretario dovrebbe cioè smetterla di circondarsi di yes-man alla tommaso giuntella e alessandra moretti, e puntare di più sulle energie positive che alla fine non mancano, nel partito (penso al bravo civati, o alla puppato); persone che, secondo me, hanno uno spessore superiore rispetto a quello di renzi (il quale, peraltro, ha vinto nelle “sue” terre, dove la disaffezione per bersani e soprattutto per d’alema si saldava con il fatto che il candidato concorrente fosse uno nato e cresciuto lì). al ballottaggio non so ancora che fare: sicuramente non voterò renzi (mi sembra pretestuosa e affannosa la sua rincorsa a chi ha votato vendola dopo che, in realtà, ne aveva detto peste e corna fino a poco prima); ma non sono convinto neanche di votare bersani; non mi piace certa gente che ha intorno, e non mi piace questo ammiccamento continuo a casini anche adesso che, almeno stando ai sondaggi, si prenderebbe il 40% solo con un ticket pd-sel (e quindi, magari, la mossa giusta potrebbe essere reimbarcare di pietro e i radicali, che non si sa perchè, almeno il primo, sono stati sacrificati sull’altare casiniano). magari voterò bianca. magari il fatto che sia andata a votare tanta gente in un momentaccio come questo farà rinsavire bersani e gli farà passare la voglia di cedere al tatticismo. speriamo, almeno…

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    • simone ha detto:

      Jacopo scusa, ma perché tacci di “pretestuosa e affannosa” la volontà di Renzi di acchiappare i voti dell’elettorato di Vendola?
      E’ ovvio che tra Vendola e Renzi ci sia un abisso dal punto di vista politico, ma lo stesso si potrebbe dire della differenza tra Vendola e Bersani (ad es. lavoro, riforma fiscale, diritti civili…per dirne alcune).
      Renzi ovviamente e legittimamente cerca di pescare anche nel bacino degli altri ex candidati alle primarie, allo stesso modo con il quale cerca di pescare nell’elettorato di centro e centrodestra per aumentare il suo consenso.
      Non per questo significa cambiare le proprie proposte politiche (come invece è successo mille e mille volte in passato anche relativamente al PD).
      Mi sembra una cosa normale quando si tratta di voler aumentare il proprio consenso; oppure tu conosci altri modi che non siano quelli di convincere gente che non ti ha votato prima a votare al ballottaggio per te?

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      • Jacopo ha detto:

        simone, ti sei risposto da solo; tu stesso dici che, se da un lato c’è un abisso (programmatico, ma non solo: anche nello stile, nel modo di comunicare, nella considerazione che si ha di chi ascolta) fra renzi e vendola, e quindi non si capisce bene come questo abisso possa essere colmato in meno di una settimana, d’altro lato renzi sarebbe ben felice di portare a votare per lui anche elettori la cui sensibilità è pressochè di destra. io credo che non si possano coniugare le due cose; credo anche che le continue giravolte di renzi (vendola prima lo vuole come alleato, poi assolutamente no, poi di nuovo sì), unite agli attacchi, legittimi e politici, per carità (“esprimete una concezione vecchia”, “le vostre idee ci faranno fare la fine della grecia”), rendano poco credibile qualsiasi apertura che renzi potrà fare in questi giorni per convincere qualche elettore di vendola a votare per lui. dopodichè, è chiaro, a renzi servono voti per colmare il divario e i voti è giusto andarli a cercare dove ci sono. però forse avrebbe dovuto essere un po’ più prudente prima, ecco; e così oggi avrebbe qualche possibilità in più di convincere un buon numero di elettori di vendola…

        p.s. @ scialuppe. ma no, mi sa che molto probabilmente voterò bianca (almeno così intanto esco e faccio due passi); a meno che bersani non dica chiaramente che con casini mai e poi mai nei secoli dei secoli; cosa di cui dubito, sinceramente. movimenti sociali? volentieri, quando ho potuto ho manifestato, ho partecipato alle assemblee, le ho fatte, quelle cose. ma sai, io abito nella bassa e qui ci sono solo nebbia d’inverno e zanzare d’estate. quando mi trasferirò in città, allora sicuramente altre porte e altre possibilità si apriranno. sempre che la politica, e in particolare la sinistra cui sento di appartenere, non sia migliorata, quel tanto che basta per togliermi anche solo un po’ di delusione!

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  • seiovesdi ha detto:

    Se posso permettermi: non sai cosa fare? Non fare niente. Il PD fa parte del problema, non della soluzione.
    Sono altre le strade che vanno percorse: movimenti sociali, proteste e sommosse.
    Quello che dicevamo noi a Genova nel 2001 ora lo dice la banca mondiale ( http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=18986 ) mentre il PD, Renzi o Monti, è ancora lì a parlare di rigassificatori, TAV, grandi opere, senza una politica energetica definita e senza una idea nuova di società. E continuerà a sostenere il macellaio tagliacuole tagliasanità tagliapensioni Monti come ha fatto finora (il Monti bis è in arrivo visto che lo scenario pìù probabile è che nessun partito abbia i numeri per formare un governo) . Fai altro. Se possibile, ribellati.

    Scialuppe (a cui è ancora interdetto usare il proprio nick su questo sito)

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  • seiovesdi ha detto:

    Il mio ultimo commento era rivolto a Jacopo ovviamente, se non si fosse capito.

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  • simone ha detto:

    Scialuppe,
    te lo sarai chiesto, immagino, per quale motivo ora la WB è arrivata ad abbracciare le teorie del Climate Change?
    In ogni caso: movimenti sociali, proteste, sommosse. Da Seattle 1999 ad oggi sono passate ere geologiche e lo zapatismo purtroppo è tornato nell’ombra dalla quale era nato senza aver scalfito di una virgola il sistema neoliberista.
    Se ci piace seguitare a passare i sabati nel cortile del palazzo fintanto che i governanti ci permettono di alternare le pizziche ai sanpietrini mentre loro continuano a fare il cazzo che gli pare, bene, accomodiamoci pure.
    L’alternativa è cercare di forzare gli spazi di rappresentanza politica che si aprono per contaminare il sistema con le proprie idee. Tutto sta a giocarsela bene.

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  • seiovesdi ha detto:

    Simone, ho sentito un sacco di volte questi discorsi.
    Posso dire cosa mi ricordano? Mi ricordano quei tali del terzo stato che, poco prima dell’inizio della Rivoluzione Francese, disputavano in che modo il feudalesimo potesse essere migliorato, avanzando Cahiers de Doleance al re o portavano in giro busti del “progressista” Duca d’Orleans.
    Se pensi di poterti scavare spazi di rappresentanza, accomodati pure. L’azione di lobbyng sui governi sarà sempre e comunque più forte di quella che possono esercitare i cittadini. Lo dimostra l’esperienza, non una teoria campata in aria.
    Quanto allo zapatismo e a Seattle che “non hanno scalfito”: sbagli. Sono gli stessi che hanno vinto il referendum sull’acqua, tanto per dire. Sono state anche le nostre urla a far prendere in considerazione la realtà del cambiamento climatico, anche se la BM ora lo fa per i suoi propri fini. Se ragioni in tempo di anni, è chiaro che perdi in partenza.
    Tu pensi che l’illuso sia io, io penso che l’illuso sia tu. Vedremo chi dei due ha ragione, probabilmente siamo degli illusi entrambi.
    Ma, come ha detto qualcun altro, è inutile entrare nell’Arci Caccia per tentare dall’interno di farla diventare un’associazione di vegetariani.
    Saluti,

    Scialuppe

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  • seiovesdi ha detto:

    p.s.: “mentre loro continuano a fare il cazzo che gli pare” -> In Val Susa, col cazzo che fanno quel cazzo che gli pare. Stanno pagando carissimo ogni centimetro di quel maledetto tunnel che il PD vuole tanto, bipartisan Renzi e Bersani) e intanto anche i francesi cominciano a ripensarci. La resistenza, lì, sta pagando.
    Io penso a portare una valsusa nella mia città, poi vedremo. Anzi, vado a manifestare contro il rigassificatore e ti lascio. Buona serata.

    p.p.s.: immagino che nel 35 ci fossero milioni di persone benintenzionate che tentavano di migliorare il fascismo dall’interno mentre quegli illusi di Pertini e Lussu si facevano mandare al confino “senza scalfire il sistema”…

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