La guerra è finita.


Mi permetto di dire una cosa sottovoce. Abbiamo accettato le regole di queste primarie fin da settembre. Sapevamo che la chiusura e la difficoltà avrebbe comportato meno possibilità per chi correva parlando più al Paese che al Partito, a quella parte che non necessariamente era inclusa nella seconda come altre parti. Questo ha comportato la platea del primo turno, del secondo turno e delle primarie parlamentari. Punto. E’ stato un errore non essere chiari sul numero esatto in ogni regione di persone bloccate che ci sarebbero state così non avremmo assistito a pantomime locali. Stiamo andando al governo per tutti gli italiani, non confondiamo i livelli. Non è una tragedia se un politico di livello nazionale viene candidato in un collegio che non è il suo. O meglio ci sono ben altre tragedie politiche: penso al fatto che consiglieri regionali laziali bocciati alla regione dalla base del partito finiscano in parlamento. Ma anche questo andava detto e ottenuto prima. Qualcuno si è alzato a chiederlo. Altri no. Ora è iniziata la campagna elettorale. Si chiude la guerra interna, a tutti i livelli.  O rovesciavamo il tavolo prima (qualsiasi tavolo ci fosse stato da rovesciare) o non ha senso adesso. E se si sta dentro un partito ci si sta perché si crede in quell’idea di partito, non per il proprio destino personale. Non è politica quella, è carriera. La qualità delle liste forse non è grandiosa. Non ovunque. Ma è meglio Monti? Casini? Berlusconi? Fini? Grillo? Ingroia? No. Quindi smettete, revocate tutte le dimissioni che avete dato, se volete andare con Monti andateci, se i socialisti non sono contenti “ciao”, ora basta e pancia e a terra.

28 pensieri riguardo “La guerra è finita.

  1. finalmente un post positivo, proiettato davvero alle cose concrete da fare. Critico ma costruttivo. Come per te Mi spiace sia per talune assenze sia per raccapriccianti presenze ma (tranne rare eccezioni) direi che nel complesso è una lista molto buona che punta all’equilibrio tra le varie anime e alla qualità delle persone

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  2. Tutti i sindaci delle isole, avevano inviato un documento, proponendo l’ex sindaco di Pantelleria, come candidato del Pd. con il motto un Parlamentare per Le isole, sostenuto, inoltre da illustri personaggi della società civile.. giornalisti, da parlamentari uscenti. La decisione, della segreteria nazionale, ha sorvolato il problema, senza alcuna motivazione, Mi piacerebbe capire quali sono i criteri, di scelta di un candidato?
    Saluti Diego

    http://www.salvatoregabriele.it/salvatore_gabriele.html

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  3. ti ho sempre riconosciuto una trasparenza che altri che fanno politica in un partito se la sognano, ma il tuo annuncio che ti saresti candidata alle primarie per il parlamento seguito da repentina smentita senza che si capisse perché, seguita a sua volta da voci giornalistiche sulla tua presenza nel listino in quota Renzi, ammetterai che possano aver generato qualche perplessità…

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  4. Oh sì, Grillo e Ingroia sono un miliardo di volte meglio! Voi candidate Grasso e Crisafulli insieme, ecco il vostro livello è quello di Crisafulli beccato a discutere cordialmente di appalti col capomafia di Enna.
    E i grillini eletti in Sicilia che percepiranno solo 2.500 euro netti di stipendio al posto dei 12.000 netti degli altri? Populismo, demagogia? No onestà, rifiuto di essere le sanguisughe dell’Italia.

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  5. si può sempre decidere di non partecipare al gioco, specie quando è già scritto come andrà a finire, il gioco: Bersani Presidente del consiglio con l’appoggio del centro di Monti, Casini e Fini, e Monti nuovo presidente della Repubblica!

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  6. Fioroni e Astorre ve li votate da soli: io non ne ho lo stomaco. I confronti non hanno senso, ci sara’ sempre qualcuno peggiore di te. Ma il PD doveva essere “il meglio”, non “il meno peggio”. Se votate chi ha permesso tutto questo, ne siete complici.

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  7. Stimo d’istinto Cristiana, se candidata alle primarie l’avrei stravotata; in effetti il rischio che venisse paracadutata nel listino mi lasciava perplesso, per quel che lei ha sempre portato avanti sulla trasparenza e il merito nel Pd. Sono lieto che non sia andata così, insieme con altre ottime risorse capaci di vision e non candidate (Francesco Clementi ad es.) c’è tanto da costruire , qui fuori, per l’oggi e ancor più per il domani…

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    1. di orribile niente, dovresti però chiederti cosa ha fatto di tanto buono, nella scorsa legislatura, per essere così votata alle primarie. Io ho una mia risposta, ma me la tengo per me. D’altronde anche Crisafulli è stato votato , e tanto, alle primarie (altra storia, sia chiaro, niente in comune tra i due, primarie a parte)

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  8. Già, la Madia sconta un razzismo all’incontrario. Quello che la vide candidata daVeltroni nel 2008. Poi di quello che ha fatto dopo, delle battaglie condotte con e per i precari, dei disegni di legge … nulla … il qualunquismo mediatico cui cadono molti fa tabula rasa. Per quel che riguarda Cristiana – che avrà ben letto su FB la mia totale contrarietà a quel suo approccio paracadutato (si ce ne sono stati altri è vero) – credo che la connclusione migliore sia nel suo post. Lavorare per vincere.

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    1. E’ vero, paga un peccato originale per me molto grave, ma il peccato non l’ho mica fatto io. Non è qualunquismo mediatico, credo di esserne abbastanza immune, solo che a me i raccomandati non sono mai piaciuti.

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  9. cristiana, però la “rottamazione”, il discorso che ha fatto prendere tanti voti a renzi, più che “al paese” parlava senz’altro “al partito”, no? “al paese”, da renzi (ma anche da bersani) è arrivato poco, giusto qualche slogan; e qualcosa solo dagli altri tre candidati: vendola (sono di parte, sì), la puppato (che nessuno ha cagato e invece è una persona di grande valore), e anche tabacci, che pure dice cose condivisibili e altre da censura…

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  10. provo a rimettere il commento in attesa di moderazione e poi persosi tra le nuvole. Il commento era di oggi pomeriggio 10 gennaio (verso le 4 pm)
    “Marianna Madia sconta una sorta di razzismo al contrario. Fu candidata da Veltroni “nominata” (non esistevano primarie allora). E questo le viene rinfacciato ad ogni occasione. Poi nessuno che si prenda la briga di verificare cosa ha fatto da parlamentare in questi 5 anni, quali battaglie con e per i precari. Ma il qualunquismo mediatico spesso fa tabula rasa di ogni valorizzazione. Per quello che riguarda Cristiana credo che lei sappia bene la contrarietà di molti al suo essere paracadutata nell liste (è vero purtroppo che ci sono stati anche altri paracadutati). E la contrarietà è nell’incoerenza del metodo. Il post di Cristiana si chiude con un invito saggio. Lavorare per vincere. (spero di aver riportato il + fedelmente possibile l’intervento persosi)

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    1. ops, allora commento anche qui: appunto, Marianna Madia fu imposta da Veltroni (e questo già a me non piace) ma fu anche usata per tentare di dare un segnale di innovazione mentre era semplice atto di nepotismo. Se è stata poi una deputata attenta e coscienziosa, ha fatto solo il suo dovere (e guarda che io credo che lei sia una persona capace, ma non più di tante altre giovani ragazze del PD che però non hanno avuto la fortuna di essere nelle grazie di Veltroni, e che avrebbero fatto ugualmente bene). Che vuoi, difficile dimenticare che se non è stata eletta per meriti propri, ma togliendo probabilmente il posto a qualcun’altro che forse lo meritava di più. E’ razzismo? non mi pare, razzimso è altro.

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      1. Indignarsi per uno di quei -non moltissimi – casi in cui Veltroni aveva scelto bene mi sembra surreale.
        Per me scelta non è sinonimo di raccomandazione e Madia, giovane donna intelligente e preparata, specie sui temi del lavoro, la voterò con piena soddisfazione .

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        1. Antonella, diciamo che a suo tempo è stata scelta per le sue qualità in una rosa molto, molto ristretta e probabilmente parziale, e poichè io non posso scegliere chi votare, sceglierò di non votare una lista di nomi che non mi convince. E’ il bello della democrazia.

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  11. Ma è meglio Monti? Fini? Casini?

    No ma è con Monti, Fini e Casini che si stringeranno alleanze. Quindi partire con un parterre un filino migliore era auspicabile. Cosa si vince, poi, ancora non è chiaro.

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