Il p.s. della giornata.

21 gennaio 2013 § 7 commenti


Il p.s. della giornata e’ che fa impressione sentire i canti partigiani ad un funerale di un brigatista. Questo Paese, in particolare la sinistra, non ha ancora messo la dovuta distanza tra la Resistenza e gli anni settanta. Due cose che non si parlano. Non comunicano. Pur usando gli stessi canti. O le stesse parole. Omettere e dimenticare non e’ risolvere quegli anni che pure dobbiamo ancora capire fino in fondo, analizzandone non solo le cause, ma soprattutto le maledette conseguenze.

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§ 7 risposte a Il p.s. della giornata.

  • gdelzot@tin.it ha detto:

    NON FARCI TANTI RAGIONAMENTI. SONO DEMENZIALITA’ PURE. Giuseppe Udine

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  • Nino ha detto:

    Il problema non sono i canti partigiani, ma chi li intona senza averne, vorrei dire, il diritto … è il limite della democrazia, un limite che non si può non accettare

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  • Simone ha detto:

    Dopo un post in cui sostieni che i partiti del 1925 sono paragonabili a quelli di adesso, come se Don Sturo, Turati e Grasmi possano tranquillamente essere paragonati a Berlusconi, Casini e Bersani imputando a loro e non alla violenza fascista la dittattura ora vuoi pure imputare alla Sinistra italiana di confondere il terrorismo delle BR con la Resistenza…(mai sentito il nome di Guido Rossa? ne dubito assai)
    smettila di pontificare su una storia che non esiste e che bellamente ignori!

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    • calicata ha detto:

      Cosa c’entrano i leader? Mai studiata l’ascesa di Mussolini? Scusa ma mi pari avvelenato dalla voglia di contraddirmi come al solito. Comincia ad essere un po’ noioso.

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      • Simone ha detto:

        Cosa c’entrano i leader? hai mai sentito parlare dell´”antonomasia”?
        vediamo se capisci meglio: ti pare di poter paragonare il partito popolare guidato da Don Sturzio con il PDL di Berlusconi o con l`UDC di Casini ? ti pare di poter paragonare il PCI di Gramsci o il PSI di Turati con il PD di Bersani?
        Inoltre nel 1925 (la data l´hai scritta tu) Mussolini era al potere gia’ da 3 anni e usava la forza dello Stato (di tutto lo stato: leggiti le sentenze farsa a favore dei fascisti e contro i socialisti) per proteggere la violenza fascista che dilanniava il Paese da almeno 5 anni contro tutte le opposizioni: quale sia l´attinenza con Grillo me lo devi spiegare! Chi sarebbe il Matteotti della situazione?

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      • Simone ha detto:

        PS
        tanto per essere chiaro io non sto sostenendo che Grillo non sia fascista….

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  • Jacopo ha detto:

    prendo spunto dal post di nino, e anche, in parte, da quello di simone. secondo nino, quelli che sono andati ai funerali di gallinari “non hanno il diritto” di intonare certi canti. ma allora, chiedo io, chi è che ne ha il diritto? forse simone semplifica, citando qualche leader, ma pensiamoci bene. a me, per dirla con cristiana, farebbe davvero impressione vedere intonare certi canti a bersani, a renzi, alla bindi, alla finocchiaro, a franceschini, a letta, per tacere di quei capi e capetti non ascrivibili al cosiddetto (molto cosiddetto) “centrosinistra”. la storia della sinistra “ufficiale” in italia, quella in giacca e cravatta, è la storia di un manipolo di persone che, quasi senza eccezioni, hanno abbandonato, se non svenduto, determinati ideali, anzi, determinate idee, spinti da un assurdo senso di minorità culturale nei confronti dell’avversario, e in questi ultimi anni, lo si è visto, anche da una scarsissima etica personale, umana, politica. sandro pertini, tutti oggi lo citano per la sua frase sulla libertà che deve venire prima dell’uguaglianza (ragionamento che non è esattamente giustissimo; e del resto, lo si vedrà in seguito con craxi, l’idea che i socialisti hanno di “libertà” è un’idea tutta particolare); nessuno ricorda invece di quando disse che, il modo migliore per combattere le br, era costruire una società più giusta. lo ha fatto, questo, la cosiddetta sinistra? ha portato più giustizia sociale? ha portato più etica? ha dato all’elettorato un motivo autentico per votare per lei, che non fosse la solita coazione a ripetere, rinfocolata dal timore che l’avversario politico si rafforzasse se si fosse stati a casa? per questo io oggi dico che nessuno di loro, credo, ha il diritto di dire ad altre persone cosa fare, cosa va bene per loro e cosa no. se ci sono state le br, una grossa parte di colpa è anche in un pezzo di classe dirigente della sinistra, un pezzo che con gli anni è cresciuto in peso e importanza, assolutamente indegno.
    io non sarei andato insieme a scalzone e a curcio e alla balzerani, a cantare l’internazionale insieme a loro. però non mi va di giudicarli, non mi va soprattutto se penso chi è che, in tutti questi anni, prima li ha prodotti e ora li condanna; e che non si aspettava che ci fosse tutta quella gente al funerale di un uomo dimenticato come gallinari, salvo lamentarsi e incolpare non si sa chi per aver “dato troppa attenzione all’evento” (ma dove?). l’ultima cosa che si può permettere la classe dirigente del centrosinistra oggi è rivendicare una superiorità morale che probabilmente non ha mai avuto, se non in rari casi, e che oggi certamente non possiede in nessuno modo; neppure nei confronti dei brigatisti…

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