Che cosa è successo?

27 febbraio 2013 § 7 commenti


Provo a scriverlo per Imille, qui.

In particolare:

I ragazzi del M5S sono quelli più simili a me (a me che non li ho votati) e non posso fare a meno di vederlo, toccarlo. Sono i miei colleghi, sono i miei amici, i miei ex studenti, i miei vicini di casa. Non somigliano per niente ai miei compagni di partito. Non a tutti. Non a quelli che comandano per capirci. Sono antropologicamente (almeno per ora) normali. Come è possibile che la % di persone candidate nel PD con un lavoro che non sia dentro una fondazione, un’azienda pubblica, una segreteria di partito siano pochissimi? Come è possibile che il professionismo politico sia più importante della vita reale? Come possiamo pensare di rappresentare il Paese con convegni e candidati simbolo se dentro il nostro partito chi ha un lavoro vero non può nemmeno parteciparvi perché gli incontri sono sempre alle 16 del pomeriggio per potere mandare “le agenzie”? Provate ad iscrivervi alla mailing list del M5S del Lazio. Guardate a che ora si incontrano. E capirete. Eppure hanno fatto tanti voti quanto noi senza circoli, senza sedi, senza agenzie, senza giornalisti servi che elidono notizie quando non le ignorano. Questo non significa che il PD ha sbagliato tutto o che è tutto sbagliato dentro il PD: significa che manca un pezzo.

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§ 7 risposte a Che cosa è successo?

  • dm ha detto:

    Condivido appieno Cristiana, è chiaro che c’è bisogno di cambiare qualcosa all’interno del PD, modificare la strategia e migliorarsi per far interagire in modo migliore la popolazione e renderla più partecipe alla politica, farle riprendere la fiducia che le manca .
    Anche se, a mio avviso, andrebbe modificata buona parte della mentalità radicata in Italia, ci sono troppe cose che non vanno.

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  • Nino ha detto:

    Cristiana, da molto tempo la polita è autoreferenziale. Chi vuole partecipare agli eventi organizzati non deve lavorare o deve lavorare con estrema flessibilità di orario. E’ un pò il cane che si morde la coda … ma non vi lamentate poi se il PD è diventato quello che è. Grillo (con tutto i suoi limitio ed il suo populismo) ha realizzato un cambiamento positivo, ma il PD come al solito se ne è infischiato.

    E tocca leggere che D’alema sarebbe contro una chiusura al PDL … ma chi lo avrenne mai immaginato …!!!

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  • doriano ha detto:

    Condivido tutto meno l’ultimo paragrafo”senza giornalisti servi che elidono notizie quando non le ignorano” per favore Cristiana. La presenza costante da Santoro, perfino il Corriere della sera tifava cinquestelle. DO.

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  • first ha detto:

    Cristiana sei simpatica, e mi fa piacere di tanto in tanto leggere i tuoi post. Ma devo dirti che non avete capito nulla! Fino a qualche giorno fa parlavi di volontà di distruzione, di epurazioni, paventavi chissà cosa. Oggi scrivi che sono ragazzi come te. E siete sempre fermi lì. In un’aristocrazia connaturata a voi stessi a come vi definite, e alle lenti con le quali continuate a guardare la realtà.

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  • Lorenzo M. ha detto:

    Significa soprattutto che oggi il PD il pezzo che manca non lo vuole e non lo cerca. Pezzo che alla fine ha seguito il consiglio di Fassino: si è fatto, e si è scelto, un altro partito.

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  • Anonimo ha detto:

    Uno dei tantissimi pezzi mancanti? Matteo Renzi.

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