Appello ai democratici liberi.

18 aprile 2013 § 5 commenti


Rodotà: assolutamente sì.
Chiamparino: assolutamente sì.
Prodi: sì.
Bonino: sì.
D’Alema: assolutamente no.
Marini: assolutamente no.
Amato: assolutamente no.

Vedo a portata di mano l’elezione di Rodotà. Democratici liberi ribellatevi ed impedite che alla quarta votazione abbassandosi il quorum esca uno dei no.

Rodotà è uno di noi, votiamolo.

Annunci

Tag:

§ 5 risposte a Appello ai democratici liberi.

  • pd valdengo ha detto:

    Reblogged this on .

    Mi piace

  • Jacopo ha detto:

    non si capisce però come mai i renziani son stati, ferocemente e giustamente, contrari alla candidatura marini, e invece sono entusiasti di chiamparino. cos’ha chiamparino di diverso da marini? sul lavoro la pensa come lui, anzi peggio: marini è un ex segretario cisl, dunque invotabile; ma chiamparino è uno dei peggiori reggicoda di marchionne, improponibile quindi se l’idea è quella di interpretare il disagio sociale. quanto all’elemento della novità, stiamo parlando anche qui di un funzionario ultranavigato che ora è stato piazzato, ma si dovrebbe dire riciclato, come presidente della fondazione san paolo (e la san paolo è, in pratica, la banca della fiat); non era renzi quello che tuonava dicendo che la politica non si deve occupare di queste cose? e allora perchè per chiamparino si fa un’eccezione? capitolo relativo alla notorietà e credibilità internazionale: anche qui nulla di diverso o di migliore rispetto a marini; per dirla col grande statista richetti, ce lo vedete chiamaprino al telefono con obama? (io sì; per dirgli una cosa del tipo “sono uno dei camerieri di casa marchionne; vado ad avvertire immediatamente il signore”). inoltre, da sindaco, ha reso torino la città più indebitata d’italia (vedi gli sprechi scandalosi per opere rivelatesi poi inutili quando ci sono state nel 2006 le olimpiadi invernali).
    e dunque, in cosa chiamparino è migliore di marini?

    p.s. speriamo che passi il grande rodotà, oppure in subordine il vecchio e mai troppo rimpianto prodi…

    Mi piace

    • calicata ha detto:

      Uh quanta ideologia. Chiamparino ha governato una citta’ industriale sapendo conciliare modernita’ e tradizione. Dovresti parlare coi torinesi poi…dire che chiampa e’ stato il reggicoda di marchionne significa non sapere nulla di quanto accaduto a Torino negli ultimi 10 anni. In ogni caso stai sereno. Credo si andra’ su Prodi che su lavoro e economia la pensa piu’ come chiampa che come marini.

      Mi piace

      • Jacopo ha detto:

        chiamparino torino l’ha indebitata fino al collo, come sanno bene anche i torinesi visto che adesso il loro sindaco fassino è costretto ad aumentare aliquote qui e là e a derogare al patto di stabilità (mentre ad esempio il sindaco di parma, pizzarotti, che come fassino governa una città oberata dai debiti dal suo predecessore, ha scelto di non derogare, sostenendo che “le regole si rispettano anche se sono sbagliate”; io non so chi dei due abbia ragione, è una questione di linee e punti di vista; probabilmente pizzarotti ha le mani un po’ più libere perchè a ridurre parma in quella situazione non è stato un sindaco del suo partito, mentre fassino è in una posizione molto più delicata. quello che so è che entrambi hanno in mano città messe in ginocchio da un punto di vista del bilancio dalla precedente gestione. chiamparino ha desertificato la periferia, speso montagne di soldi in opere inutili durate lo spazio di un’olimpiade; ha fatto, su scala ridotta, con torino, quello che i greci hanno fatto con le olimpiadi di atene del 2004). su lavoro ed economia prodi è abbastanza lontano da chiamparino, mi pare, visto che i suoi (bravissimi) ministri dell’economia sono stati prima ciampi, poi padoa schioppa (a riprova del fatto che se ne vanno per primi sempre i migliori) in tandem con visco). se il suo primo ministro del lavoro è stato l’orido treu, iniziatore in pratica della deregulaton che oggi è sotto gli occhi di tutti, il secondo è stato cesare damiano, certo non imprescindibile come sindacalista ma decoroso come ministro del lavoro (i suoi interventi sono stati, per quanto limitati anche a causa delle condizioni in cui operava, tecnicamente ben fatti e politicamente condivisibili). io continuo a non vedere tutte queste differenze fra marini e chiamparino.

        p.s. e comunque adesso, visto che qualche deficiente in parlamento non ha votato prodi, si vota rodotà assieme ai grilloni e se a qualcuno del pd non va bene a questo punto cavoli suoi!

        Mi piace

  • Enrico ha detto:

    Seriamente: se Chiamparino non fosse stato candidato da Renzi, ti sarebbe mai venuto in mente di sostenerlo per una candidatura al Colle?
    Va bene, ha fatto il sindaco di una grande città. E allora? Basta questo? E l’esperienza di governo nazionale? E la credibilità internazionale? E lo spessore civile e culturale? Dove sono?
    Credo che il correntismo ormai ti abbia divorato, e mi dispiace. Una volta eri una voce fuori dal coro. Oggi, qualunque spiffero esca da Renzi, vai di grancassa.

    Mi piace

Commenta se hai qualcosa da dire.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Appello ai democratici liberi. su NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: