Rabbia e legittimità.

22 aprile 2013 § 15 commenti


Il Partito Democratico è la mia prima esperienza dentro un partito, prima di allora non avevo mai creduto nei partiti. Facevo tanta politica ma nelle “cose”. Mi aggregavo nei luoghi di studio, mi candidavo, coinvolgevo con altri come me, le persone con cui “avevo a che fare”.

Quando ho deciso di entrare nel PD l’ho fatto perché dentro le parole di Veltroni avevo trovato proprio quello che stavo cercando di fare ogni giorno: fare politica “avendo a che fare” con le persone. Per somiglianza, per attitudine, per valori. Per essere corpo di cambiamento. Prima di allora i DS stessi mi erano solo sembrati un gruppo di nostalgici burocrati che non riuscivano ad interpretare i tempi, le cose, le persone, il lavoro del millennio nuovo.

Viviamo tempi difficili. Superficiali. Tifosi. Tempi di linciaggi come è capitato in questi giorni ad Ivan Scalfarotto reo di avere semplicemente cercato di spiegare perché dopo avere votato contro Marini per due volte, aveva votato Prodi e non Rodotà. Posizione da me non condivisa, ma legittima. Come a lui ad ognuno di noi marchiato PD è stato inflitto il linciaggio senza guardare alla storia di ognuno di noi come se Scalfarotto fosse come la Finocchiaro o come Sassoli o come chi voleva votare Marini, ha silurato Prodi e ora, come dice Civati, forse farà il ministro.

Ecco qui è il punto “cruciale” del nostro tempo.

Saper distinguere. E sapere esercitare dissenso e non deligittimazione. Viviamo in un Paese che ha bisogno di legittimarsi per ritrovarsi, di scendere dalle barriccate davanti all’emergenza del lavoro. Viviamo in un tempo erede di un ventennio in cui c’erano i buoni e i cattivi e forse ci sono ancora. Solo che ci sono cattivi anche tra i buoni e viceversa e questo (quel “siete tutti uguali, in fondo”) ha mandato in tilt il sistema e Berlinguer lo aveva previsto.

E questo cortocircuito ha creato il M5S formazione in cui convive tutto e il contrario di tutto e soprattutto trova spazio la rabbia cieca che tutto vuole spazzare via, senza salvare nulla, perché chi non è con noi è contro di noi. Ebbe questa non è linfa per la democrazia e forse a  Avevamo ragione noi a voler rottamare questa classe dirigente vecchia e non anagraficamente parlando. Non ce l’abbiamo ancora fatta e intanto la frittata è fatta.

Distinguere dissenso da delegittimazione: non lo sa fare né il PD con la sua organizzazione ancora nelle mani di chi ha globuli rossi stalinisti (e che con quei metodi si vendica di Prodi bruciandolo) né la piazza colma di rabbia che rischia di ripetere Weimar e la marcia su Roma e tutti quei momenti (primavere arabe incluse) in cui la rabbia è il motore di trasformazione tra un sistema che non funziona più e una dittatura.

Quella dell’imposizione del pensiero unico, quella della supremazia della ragione, ma quella propria, non quella collettiva che sta scritta nella democrazia e che ha scritto la pagina triste di questi giorni, ma che è democrazia. E’ democrazia quel contenitore che tutela tutti: da Berlusconi a Grillo, passando per ognuno di noi.

Questo è il momento più delicato di quella fase. Il momento in cui tanti democratici sono tentati di salire sul treno della rabbia e spaccare tutto perché stavolta il “vecchio regime” fatto anche da tanti giovani servi, ha proprio esagerato.

A costo di sembrare il mulo stupido della situazione io resto dentro quel solco perché NON vedo alternative. Tra il M5S che vuole essere partito unico e e l’aspirazione alla vocazione maggioritaria sceglierò sempre la seconda perché mi consente di legittimare l’esistenza di una sana opposizione. Tra l’iperdemocrazia che voleva epurare chi ha votato Grasso al posto di Schifani ed oggi vuole linciare chi ha il coraggio di interpretare il proprio ruolo di deputato sceglierò sempre i luoghi dove posso dissentire e continuerò a lottare affinché anche nel PD lo si possa fare di più e ancora di più.

Non se non facciamo pulizia stavolta, ma a fondo, e non per finta. Vorrei, in questi giorni che le tensioni centrifughe dei soggetti democratici (nell’ordine il PD di Barca, quello di Civati, quello di Renzi o SeL di Vendola) non si sentissero meglio a stare lontani per restare con i propri simili. Ricordiamoci tutti che poi si deve governare, non siamo nati per fondare partiti, ma per farli funzionare: e vorrei che proprio ora venisse fondata quella grande forza democratica e basata sulla Costituzione che tenga dentro tutti e che condivida un progetto di governo.

p.s. scrivo questo post mentre mancano 100 sezioni allo spoglio in FVG. Affluenza bassissima, PD primo partito e la Serracchiani non travolta, comunque, dall’effetto del we. E’ un dato che ci farà riflettere nei prossimi giorni. Non andrà impugnato da nessuno contro nessuno. Sarà solo il risultato del PD FVG e di Debora a dimostrazione che la differenza lo fanno le persone e che gli elettori lo capiscono benissimo, anche nei momenti più complicati.

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§ 15 risposte a Rabbia e legittimità.

  • luigi ha detto:

    Vicino a casa deimiei dovrà passare un elettrodotto ad altissimo voltaggio. Icomitatilocali,molto moderati, stanno chiedendo da tempo l’interramento – una richiesta più che giustificata. La ditta costruttrice è la Terna, una grossa multinazionale. La tua amica “Debora” si è espressa contro, nonostante i dubbi sulle leucemie causati dai campi EM, e nonostante la deturpazione del paesaggio rurale.
    Tutti uguali voi del PD.
    Poi se una persona ha bisogno di una chiesa a cui appartenere e non riesce ad immaginare altro, nonostante la chiesa faccia schifezze e uccida le persone, questo è argomento che riguarda la psicopatologia e non la politica.

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  • len/y ha detto:

    Ah ecco… Il problema sono i Grillini che ‘vogliono spaccare tutto’, che sono fascisti, ecc.ecc. Un movimento nel quale convive di tutto (bell’autoritratto del PD altro che Grillo!).
    Grande rispetto per la tua storia personale comunque, ma un po’ di autocritica no eh?
    Comunque ti leggo ogni tanto e devo dire che sei una grande equilibrista. Bene così. Prima o poi D’Alema ti darà un premio. Forza, come dici tu: Si deve governare. Io penso anche che se uno fa politica pubblicamente, ha tempo di avere un blog, scrivere le proprie riflessioni renderle pubbliche, insomma esporsi, deve anche aspettarsi contestazioni…
    PS Scalfarotto linciato non si può sentire. E poi: non ti eri dimessa dal PD?… Mi censuri?

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  • Jacopo ha detto:

    sì cristiana, ma quel che tu chiami “pensiero unico”, è quello che per un anno e mezzo ci ha avvelenato: quello dei tecnici, dei sacrifici “che dobbiamo fare tutti”, ove “tutti” ovviamente vale a dire “sempre i soliti”; il pensiero unico della “larghe intese” dell’abboccamento con l’avversario, un avversario che mai come in questa situazione andrebbe chiamato “nemico”. un pensiero che non ci consente di tirare una riga netta fra, per esempio, un giovane renzi, e un vecchio d’alema. entrambi non trovano scandaloso fare il patto con berlusconi; entrambi non trovano nulla di starno nel fatto che la crisi la debbano pagare i soliti, magari uno la giustifica con la parolina magica “responsabilità”, l’altro con la formula “noi siamo il cambiamento, gli altri la conservazione”, ma è sempre lì che si arriva. grillo è stato votato, nel bene e anche (forse soprattutto) perchè è stato visto come l’alternativa più forte al famoso “pensiero unico”. la piazza che manifestava, una piazza che alla fine non ha avuto rigurgiti di violenza, una piazza in cui non c’erano solo grilloni, ma anche molti pd, o ex pd, manifestava proprio per questo. e se il pd farà l’inciucio, anzi lo sta già facendo, con la benedizione di d’alema, ma anche con quella di renzi, allora poi non ci si può lamentare se c’è chi protesta, chi non vuole, chi non capisce.

    p.s. scalfarotto è stato sommerso dalle critiche perchè, con una lunghissima supercazzola che avrebbe fatto invidia anche all’aldo moro delle “convergenze parallele”, ha spiegato che rodotà non andava bene perchè l’hanno proposto i grilloni e non il pd. critica sacrosanta, dunque, e non “linciaggio”. sarebbe forse il caso di pesare le parole, e anche e soprattutto le azioni…

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    • calicata ha detto:

      Premesso che la mia posizione su Rodota’ e’ stata chiara a tutti….c’e’ una bella differenza tra un inciucio di potere e un governo di scopo che faccia la riforma elettorale e trovi i soldi per pagare la cig, o no?

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      • luigi ha detto:

        Sì certo, continua pure a illuderti.
        Tanto la prossima volta che il PD tramite il governo di scopo prenderà misure inaccettabili tu sarai lì ad aspettare il prossimo congresso e a sperare che stavolta ci sia il vero cambiamento…tu, quella che ha appoggiato Renzi che ora appoggia il governo bipartisan, e non fa un cazzo di autocritica e se ne resta lì nella sua cazzo di culla-utero-partito…

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        • calicata ha detto:

          Io sno per andare a votare subito perche’ di questa destra non mi fido. Se questo non e’ possibile o l’alternativa e’ di nuovo l’instabilita’ secondo me il pd deve provare a proporre poche cose: legge elettorale, abolizione di una camera, abolizione del finanziamento ai partiti. Che poi sono tutte cose “grilline”. La mia culla non e’ il partito come e’ noto a tutti.

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      • Jacopo ha detto:

        però la sitiazione è in questi termini. il salvatore della patria (o più prosaicamente ma esattamente, di berlusconi) napolitano, ha, nel suo discorso di reinsediamento, invitato abbastanza chiaramente, con parole anche dure, il pd a fare l’accordo col pdl (“smettetela di guardare con orrore” alle larghe intese, si è spinto a dire il nostro). ora, col pdl il pd, secondo me, non ci deve fare nulla. non ci deve prendere neanche un caffè (per dirla con michele anzaldi, che a roma ha proposto di candidare lo stesso gentiloni poichè marino, che ha stravinto le primarie, è a suo giudizio troppo appiattito su sel; a proposito, su questo tu come la vedi?). che riforme puoi fare, col pdl? una nuova legge elettorale (quando questa, senza collegio e basata solo sul capo coalizione, a berlusconi va benissimo)? provvedimenti per la cassa integrazione? con gente come gasparri? cicchitto? e sulla giustizia, cosa facciamo? sulle intercettazioni? la famosa legge anticorruzione? il conflitto di interessi? ci sarebbe poi l’aspetto morale: come facciamo a pensare che una figura come berlusconi sia quella con cui fare un abboccamento per “salvare il paese”? e , infine, un altro aspetto più importante di quel che può sembrare: napolitano ha spinto il pd a fare un accordo con un partito il cui padrone, solo pochi anni fa, ha comprato, lo ripeto comprato, alcuni senatori che facevano parte della coalizione che aveva come perno lo stesso pd (nella vecchia forma ds+margherita)! come potete pensare allora a un accordo col pdl?

        ma ormai napolitano, il salvatore, il “miglioro presidente della storia”, ha deciso. e se non sei d’accordo, vuol dire che sei “irresponsabile”…

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  • Germano ha detto:

    Concordo pienamente con Jacopo circa le critiche all’articolo di Scalfarotto, che personalmente reputo vergognoso

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    • Jacopo ha detto:

      che poi, poveraccio, io ero entrato per commentare e c’erano già 100 commenti tutti uguali, e io non ho avuto il coraggio di sparare sulla croce rossa. l’ho invitato a votare rodotà. mi sono unito al coro di quelli che lo invitavano a votare rodotà (in quel momento lo potevano ancora fare). ma lui si è comportato come una finocchiaro qualsiasi…

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  • Meursault ha detto:

    Il vostro concetto di dialogo e democratico confronto funziona così: mettere insieme una serie di persone con vedute diametralmente opposte, cercare di trovare la quadra, votare la situazione che sembra migliore, e poi nel buio della cabina fare i propri porci comodi. Questa è la prima piuma che sbilancia il piatto verso la mala fede, Alicata.
    Sappiamo distinguere, maestra, e ti ripetiamo: qui si vota il partito come unicum compatto che propone,decide ed attua senza decine di lacerazioni che lo bloccano nell’immobilità di questi 20 anni. C’è stato chi prima di te ha auspicato una nuova partenza per il Pd. Tempo scaduto. Scendi dalla giostra.
    Forse sei davvero incapace di leggere la realtà o forse non riesci a disinnamorarti dell’immagine di futura candidata politica che custodisci nello scrigno del tuo ego narcisista. Il bene del paese? Ma non dire sciocchezze.
    Volete un posto al sole col lettino e ombrellone pagati. Punto.
    Magari ti dissoci automaticamente dalle cose che scrivi o che dici (o probabile che sia un gioco d’equilibrio come fa notare un arguto commentatore) ma quel Sassoli e quella Finocchiaro che sbeffeggi tanto (proprio in tema di dissenso e non dileggio – ma a quanto pare voi democratici agite in deroga alle regole che voi stessi dettate) sono parte integrante del “solco” che vai seminando a sale da un bel po’, e dentro quel “solco” contano dieci volte tanto ognuno di voi piccoli, giovani, fighetti litigiosi. Quindi continua per la strada della finta rivoluzionaria, di quella che dà le testate al pd vedrai cosa vi aspetta alle prossime elezioni. A quel punto con una percentuale ad una cifra dovrete cominciare ad affrontare la vita reale per quello che è e non per le somme ricevute e le frasi del sussidiario ritagliate ed incollate a caso. Chissà se vi piacerà…

    P.s. se decine di persone ti dicono che sei un’illusa e una che si parla addosso, io una domanda me la farei. Tanto per non aderire sempre al solito clichè del radical-chic. Tanto per non dare ascolto solo alle voci compiacenti. Tanto per non essere quella che dice agli altri di ascoltare la base e di suo è incapace di fare i calcoli più basilari.

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  • calicata ha detto:

    come sai vi leggo tutti sempre e ci rifletto. Però non partire dal presupposto di rappresentare tutti quelli che leggono il blog…di solito i molto silenti lettori intervengono solo (quasi sempre) quando non concordano.

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  • antonella ha detto:

    Mi dispiace, ma il Pd ha perso ogni credibilità.
    Ero andata pure a votare alle primarie per il sindaco qui a Roma, che scema.
    Adesso voterò Sandro Medici, meglio un voto minoritario che portare acqua a un mulino che
    macina i propri elettori.
    http://vimeo.com/m/64563592

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  • gdelzot@tin.it ha detto:

    LA DIFFERENZA L’ HA FATTA PROPRIO DEBORA. TE LO POSSO DIRE CON COGNIZIONE DI CAUSA . HA FATTO IL MIRACOLO . STASERA A “PIAZZA PULITA” I GIOVANI PD CHE AVEVANO OCCUPATO I CIRCOLI SI SENTIVANO IN PERFETTA SINTONIA CON LEI

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  • gianniferrarotti ha detto:

    Il PD non è più credibile. La confezione non corrisponde al contenuto, è una truffa.
    Il minimo, ma insufficiente, che potreste fare è insistere a non accordarvi col PDL
    nonostante Napolitano e isolare i colpevoli della sua rielezione. Scindetevi per amor di chiarezza. Berlusconi va tutelato nel senso di “nessuno tocchi caino”, non certo legittimandolo come interlocutore politico. Sono contento che anche tu sia per andare a votare subito. Forse mi arrabbio troppo, visto che c’è il “pilota automatico” di Draghi e le decisioni importanti non le prende più la politica. Credo che qualunque fantoccio metteranno a Palazzo Chigi seguirà l’agenda Monti.
    Grazie per credere ancora nella democrazia, io ho forti dubbi, sia perchè mi sembra ormai soltanto una costosa finzione, sia per l’analfabetismo di gran parte dell’elettorato. Ciao. Gianni.

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