I facchini di Bologna fuori dal salotto della sinistra.

2 giugno 2013 § 1 Commento


Aggiungete ai facchini di Bologna i precari a partita IVA sfruttati negli uffici, i lavoratori che fanno lavori pesanti per un numero imprecisato di ore (camerieri ai ristoranti, lavapiatti e via dicendo), le donne incinte mandate via o demansionate al loro ritorno dove non ci sia una “cultura” dei diritti dei lavoratori (cioè in quasi tutte le piccole aziende e alcune medie).

Riflettete se non abbiamo lasciato che la maggior parte dei lavoratoti soprattutto stranieri, donne e giovani (cioè i nuovi lavoratori) lavorasse in condizioni selvagge, senza regole, senza diritti. E ora che c’è la crisi trovare il bandolo di quella matassa è ancora più complicato per tutti.

Abbiamo un ritardo cronico di almeno 15 anni su questo e la colpa è di tutti. Anche di chi si è concentrato per anni a discutere di lavoro in modo ideologico, individuando un bel nemico per la sinistra da salotto mentre nel frattempo fuori da quel salotto c’era davvero la schiavitù.

 

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§ Una risposta a I facchini di Bologna fuori dal salotto della sinistra.

  • Jacopo ha detto:

    e vabbè cristiana, ogni tanto la butti lì. “la colpa è di tutti”; ma di tutti chi? forse di una non-sinistra che ha iniziato a introdurre, già da fine anni ’90, vergognose leggi in materia di lavoro, tutte all’insegna del precariato però chiamato “flessibilità”: i padri? ichino e treu, come non si può non sapere. quella non-sinistra che ha continuato non opponendosi alla stagione berlusconiana, ai libri bianchi, agli accordi separati, quella non-sinistra che non ha più nemmeno il coraggio di andare nelle piazze, ma neanche nelle fabbriche, nei cantieri, e tantomeno a parlare con i precari, con quelli giovani, con quelli vecchi. con nessuno. quella sinistra che non è in grado, per disonestà e incapacità, di fare nulla di diverso dal porre la questione o in senso generazionale (“i vecchi contro i giovani”, che è un insulto e una falsità), oppure più sottilmente (“i garantiti contro i non garantiti”; ma de che?). e che oggi governa coi suoi alleati naturali, monti e alfano, ichino, letta presidente, le fondazioni zeppe di industriali. quella non-sinistra che nulla fa contro l’evasione fiscale e ancora meno contro la corruzione. quella non-sinistra lì. di quella è la colpa. della non-sinistra, cristiana, che sostieni anche tu (che non è la sinistra, per dire, del candidato sindaco che, fortunatamente, vincerà le elezioni nella tua città).

    p.s. c’è chi scende in piazza, e chi si trova meglio a drò o a pranzo con briatore; tanto per dire da che parte stia la “sinistra da salotto ideologica”…

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