Russia, Mondiali di Atletica, 2013.

15 agosto 2013 § 7 commenti


“In Russia non abbiamo mai avuto questi problemi e non ne vogliamo avere nemmeno in futuro. Se si permette che vengano promosse e fatte certe cose per strada, è giusto avere molta paura per il futuro del nostro Paese. Noi ci consideriamo persone normali. Viviamo soltanto uomini con donne e donne con uomini. Certi atteggiamenti e certe parole sono irrispettosi verso il nostro Paese e per i nostri cittadini. Siamo russi e forse siamo differenti rispetto agli europei. Ma abbiamo la nostra casa e tutti devono rispettarla. Quando noi andiamo negli altri Paesi, cerchiamo di rispettare le loro regole senza interferire”

Sembrano le dichiarazioni di un atleta della Germania nazista e invece sono quelle di una atleta Russa, nel 2013, Mondiali di Atletica.

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§ 7 risposte a Russia, Mondiali di Atletica, 2013.

  • Eitan Yao ha detto:

    Silly atleta!

    Evidentemente non sa che tanto stiamo parlando solo di una legge e si sa le leggi non servono a nulla. Le leggi -soprattutto le leggi contro perché essere contro fa brutto. bisogna essere a favore! – le leggi, dicevo, infatti non producono effetto alcuno sulla società, non hanno valore culturale e educativo, non prevengono nulla e sono quindi inutili……

    a meno che, naturalmente, non portino il nome di legge per la prevenzione. in tal caso servono a tutto e risolvono ogni male. come per magia. perché si sa che il fatto che uno stato affermi che l’omofobia, soprattutto se violenta, non ha posto nel vivere civile di una nazione é senza valore alcuno. non ha funzione di prevenzione o di educazione mentre lasciare gli omofobi impuniti e fare una leggina dove si dice “siate buoni! suvvia prevenite l’omofobia” serve e risolve ogni problema.

    Bisognerebbe che qualcuno lo spiegasse a paesi come la spagna, l’uk o il canada…non hanno capito nulla! ancora hanno leggi contro l’omo-transfobia!

    noi invece in italia per fortuna resteremo per sempre senza una legge che sanzioni penalmente i crimini omofobi e transfobici

    il tutto naturalmente perché siamo di sinistra e vogliamo la parità.

    nulla meno che la parità

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    • calicata ha detto:

      Aggiungo anche se vuoi che l’atleta in questione e’ ufficiale dell’esercito russo e Putin le fara’ da testimone di nozze. Aveva poca importanza dire chi fosse, era importante cosa ha detto per descrivere cosa e’ oggi la Russia di Putin.

      Allora Eitan, parliamo seriamente. Tu continui a focalizzarti sull’aggravante come metodo educativo, come segnale di Stato. io ti dico che se penso alla cultura da cui provengo ( e spero anche tu) che e’ quella che fonda il suo credo politico di “giustizia” nei “delitti e delle pene” di cesare beccaria. Io non penso affatto che aggravare pene sia un deterrente come la pena di morte non impedisce gli omicidi dove e’ in vigore. Non fa parte della mia cultura. Capisco che per noi, minoranza non riconosciuta dallo stato, sarebbe pero’ un segnale da parte di questo ultimo. Lo capisco. E per questo NON dico che non vada approvata una legge contro l’omofobia che pero’ contenga ANCHE linee guida preventive. Il testo di Rete Lenford va benissimo, ma continuo a vedere che tutti si soffermano sulle aggravanti e non sul resto e questo mi preoccupa culturalmente. Perche’ agisce sulle conseguenze di un atto criminale ma non sulle cause, cause che possono permeare un intero Paese e fare peggio degli atti di violenza. E condurre al suicidio. Eppure prendi questo ultimo suicidio. A quanto pare non c’e’ stato scherno. Addirittura questo ragazzo ha lasciato un messaggio a 12 persone, quindi aveva una moltitudine di relazioni. Cosa si e’ rotto in lui? Quale aggravante stai invocando in questo caso? E contro chi? Ti leggo sempre volentieri e credimi vogliamo le stesse cose, cioe’ il meglio per la comunita lgbt. Ci stiamo solo interrogando su cosa va fatto. Per me se lo stato sancisce che sono uguale davanti alla legge e’ un messaggio culturale utile sia agli omofobi che ai ragazzi gay. Ma gli omofobi resteranno tali, certo. Forse pero’ i ragazzi gay saranno piu’ forti con una legge che (immagina l’impatto culturale che avrebbe, arriverebbe ovunque) dica: siamo uguali a tutti gli altri (davanti alla legge).

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      • Eitan Yao ha detto:

        Rispondo velocissimo (scrivo in “condizioni di fortuna” quindi mi scuso in anticipo per eventuali errori):

        Dice Miguel Mora del Berlusconismo che “Lo más grave es que ese proyecto nihilista, que ha convertido a los ciudadanos en espectadores…. ha terminado arrastrando a la mayoría a asumir que la normalidad es esto”. Ecco, io No. In primis mi pare quindi fondamentale ribadire che l’attuale dibattito sulla legge contro l’omofobia non ha NULLA a che vedere né con il testo e le ragioni per le quali é stato proposto né con quello che accade nei numerosi paesi in cui le norme contro l’omofobia sono già in vigore. Ancora una volta le persone LGBT sono state marginalizzate e il dibattito é derivato verso lidi lontanissimi dalla nostra realtà.

        Detto questo vengo ai tuoi argomenti. No, mi spiace. Non abbiamo la stessa cultura. Ti faccio notare ad ogni modo che qui non si tratta tanto di inasprire pene quanto di riconoscere un delitto finora non sanzionato come tale. Ti invito poi a rileggerti Beccaria perché lo citi a sproposito. Ricordati, almeno, della conclusione-riassuntino del saggio: “Da quanto si è veduto finora può cavarsi un teorema generale molto utile, ma poco conforme all’uso, legislatore il piú ordinario delle nazioni, cioè: perché ogni pena non sia una violenza di uno o di molti contro un privato cittadino, dev’essere essenzialmente pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanze, proporzionata a’ delitti, dettata dalle leggi”

        Esattamente quello che VOGLIO IO.

        Chiariamo che una legge sui crimini d’odio razzisti, xenophobi e antisemiti già esiste. Ciò che si chiede é che tale legge sia estesa anche ai crimini omo-transfobici. Si vuole che lo stato riconosca l’esistenza delle persone LGBT, riconosca che siamo vittime di violenze e discriminazioni, dichiari che questo é inaccettabile e detti le pene per chi ci aggredisce. Pena che voglio “pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanze, proporzionata a’ delitti, dettata dalle leggi”.

        Noi gay riteniamo che lo status quo é discriminatorio nei confronti delle persone LGBTQI. Sei libera, visto che non credi nelle misure repressive, di chiedere, come fa già Forza Nuova, l’abolizione della Mancino e della Reale. Altrimenti mi devi spiegare perché le norme attualmente in vigore in Italia per i crimini razzisti e antisemiti non dovrebbero essere estese anche ai crimini omo-transfobici.

        Attendo ancora fiducioso che tu lo faccia.

        Stiamo parlando di aggressioni e crimini motivati dall’odio omofobo e transfobico. Parliamo, per esempio, del caso di uno che ricopre di insulti omofobi una lesbica e la massacra di botte L’aggravante la chiedono da ANNI la polizia, i giudici, gli organismi internazionali.

        Chi ha detto,poi, che nei suicidi l’aggravante non serve? chi ha detto non si può indagare per scoprire se vi sono responsabilità? Le indagini in un caso di suicidio sono sempre complesse e difficili e vi saranno certamente dei casi – come questo di cui tu apparentemente sai tutto- in cui non sarà possibile individuare responsabilità esterne ma vi sono altri casi, invece, nei quali tali responsabilità possono e debbono essere accertate e le persone colpevoli perseguite e, si spera, condannate.

        Parliamo tutti dell’aggravante per la buona e semplice ragione che ci si propone un testo che consideriamo inutile. Protestiamo quindi. Se fosse approvato il testo uscito dalla commissione giustizia io mi ritroverei come ora e in più alle prossime elezioni dovrei sentirmi ripetere dalle anime candide “progressiste” (quelli che sono taaanto gay-friendly a parole ma in realtà…) che il PD é il partito dei “diritti civili” ché ha approvato la “legge contro l’omofobia”.

        Comprenderai che per me questo é inaccettabile.

        Non so di cosa parli quando dici che vuoi una legge che dica che i gay sono “uguali agli altri”. Stiamo bel mezzo del dibattio sulla legge contro l’omofobia. Intanto approviamo il testo di Rete Lenford ok?

        Io voglio, ripeto, un pacchetto completo contro l’Omo-transfobia. In tale pacchetto devono essere ovviamente incluse misure di prevenzione, strategie educative, misure contro il bullismo omofobo nelle scuole e online. Sono misure indispensabili e senza le quali non si va da nessuna parte. Sono necessarie anche nuove norme contro le discriminazioni sui luoghi di lavoro e l’ harassment omofobo etc….

        Ma si debbono anche approvare misure repressive che sono necessarie e urgenti perché combattere le cause dell’omofobia passa anche per dare giustizia alle vittime e sanzionare le violenze omofobe.

        Quanto sta accadendo mostra quanto il tuo partito sia lontano dalle mie esigenze. Il futuro dei diritti LGBT in italia passa anche dal farvi perdere quante più elezioni possibili e promuovere la nascita di un’altra sinistra.

        In quanto al fatto che noi vogliamo lo stesso. No, mi spiace ma mi sembra evidente che io e te non facciamo parte di nessun plurale.

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        • calicata ha detto:

          A mio avviso la tua interpretazione di Beccaria e’ errata applicata al nostro caso.

          Aggiungo che mi citi Forza Nuova ma non mi citi i radicali sulla questione dell’aggravante ed e’ troppo comodo etichettare le idee con etichette negative per farle apparire negative, un po’ come continui a fare con me e il PD. Risparmiati ti prego poi la storia del deputato e del barbone, io non campo di politica, sono metalmeccanica e faccio politica come la fai tu, semplicemente cerco umilmente di avere una visione che non sia identitaria ma che ci possa portare a governare. E scusami ma questo mettere te e me su due barricate diverse e’ un po’ totalitario, come se tu avessi la verita’ in tasca e gli altri no.

          Un’ultima cosa.

          Finche’ noi, come stato, non definiamo l’omofobia e’ difficile creare un’aggravante valida. Se lo stato non determina che puoi sposarti e crescere figli (le cose che ti mancano per legge) chiunque puo’ menarti dicendoti qualcosa di omofobo che pero’ per lo stato non e’ omofobia, non avendo lo stato legiferato ed essendo quindi omofobo egli stesso. Quindi continuare a chiedere aggravanti per li insulti continua a non rimuovere il problema. Se “sporca lesbica” e’ un’aggravante, non lo e’ dirmi che non sono degna di avere figli, che magari fa piu’ male. E torniamo a cio’ che non comprendi del mio discorso: che finche’ per lo stato non siamo uguali e’ impossibile affermare cosa sia omofobo.

          Resta il tema su cui continui poi a sorvolare. Se un gruppo di ragazzi decide che un ragazzo non deve far parte del suo gruppo perche’ e’ gay come dimostri che e’ omofobia se non ci sono insulti e dichiarazioni? Insomma quella roba li’ la “curi” solo con un lavoro che dura decenni e che prima o poi va iniziato.

          Continuo a pensare ostinatamente che facciamo parte dello stesso plurale. Ognuno di noi ne fa parte come sa e puo’. Io scrivo libri, scrivo su questo blog e da anni mi ostino a portare il PD su posizioni civili insieme ad altri. E senza PD (per una mera questione di numeri) difficilmente avremo un futuro. Certo: cosi’ come e’ adesso fa abbastanza schifo, ma preferisco combattere quella guerra che starmene con chi la pensa come me e guardare le cose non avvenire mai.

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        • Eitan Yao ha detto:

          Fai continuamente affermazioni tanto perentorie quanto, a mio avviso, gratuite e assolutamente inesatte.

          Proclami: “Se lo stato non determina che puoi sposarti e crescere figli (le cose che ti mancano per legge) chiunque puo’ menarti dicendoti qualcosa di omofobo..,,,,” e poi aggiungi -altrettanto perentoria- “finche’ per lo stato non siamo uguali e’ impossibile affermare cosa sia omofobo”

          ma che dici?

          In primis tutto questo lo hai deciso tu. Vi sono innumerevoli paesi che non riconoscono ancora le coppie dello stesso sesso ma hanno leggi sull’omofobia che funzionano benissimo. Non é affatto vero che sia indispensabile approvare il Matrimonio prima di approvare una legge sull’omofobia. e poi scusa ma che leggi sull’eguaglianza vuoi approvare quando il tuo partito non riesce manco a votare la proposta di rete Lenford? Siamo seri, per cortesia.

          Come tanti in italia anche tu sembri parlare come se fossimo in un vacuum. Come se ci stessimo inventando noi le leggi sull’omofobia. Il reato di omofobia é codificato in vari paesi, sono stati organizzati convegni sul tema, sono stati scritti libri e pubblicati articoli.

          Affermi: “Finche’ noi, come stato, non definiamo l’omofobia e’ difficile creare un’aggravante valida”

          No? davvero? Complimenti per averlo capito. Infatti é per questo che si vuole approvare una legge contro l’omofobia ed é per questo che l’articolo 1 del testo base chiariva i concetti di Orientamento sessuale e identità di genere. L’eliminazione di quelle definizioni dal testo approvato in commissione é una delle ragioni per le quali il testo che arriverà tra breve all’esame dell’aula non serve a NULLA.

          Continui con la storia del “un gruppo di ragazzi decide che un ragazzo non deve far parte del suo gruppo”

          Ti ho già detto che il reato di omofobia é chiaramente codificato. Nei casi di suicidio la magistratura indaga per valutare se vi sono elementi che possano configurare un delitto da parte di terzi. Punto. Nel caso in questione, se le cose stanno davvero come dici, non c’é delitto. punto. Avremo pure il fottuto diritto di sceglierci gli amici che vogliamo in questa fottuta vita o no? ….mischi varie cose tra loro e trai conclusioni che, per me, non stanno in piedi.

          Dici: “ Insomma quella roba li’ la “curi” solo con un lavoro che dura decenni e che prima o poi va iniziato”

          Condivido in pieno tanto é vero che nel mio commento precedente ho detto che voglio, ripeto, un pacchetto completo contro l’Omo-transfobia

          E qui dovremmo aprire una bella parentesi sulla storia italiana degli ultimi 20 anni e sul ruolo che vi ha giocato il tuo partito. Si dovrebbe parlare di come il tuo partito ha governato l’educazione e i servizi sociali, di come si é occupato dell’omofobia e dei diritti LGBT, di come ha governato la relazione con la chiesa cattolica e la laicità dello stato.

          Per il resto: Rinnovo l’invito a rileggersi Beccaria. Il barbone era una previsione ragionevole visti i tempi. Benissimo per il totalitario (tanto ormai in italia le parole non hanno più senso).

          Non ho etichettato proprio nulla. Ti ho detto che o proponi il ritiro della mancino oppure mi spieghi perché non deve essere estesa a noi LGBTQI.

          Attendo ancora la tua risposta.

          Sul PD. Sono anni che dici le stesse cose, le dicevi 4 anni fa e tra 4 anni sarai ancora lì’ a ripeterle.

          Ogni bene.

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      • Eitan Yao ha detto:

        Ps: emendo il finale: voglio dire che dubito vogliamo davvero le stesse cose e dubito facciamo parte di un plurale.

        comunque ti rassicuro. tu finirai certamente deputata e io un vecchio barbone senza pensione ….e senza diritti.

        Ogni bene

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  • Meursault ha detto:

    I soldi nn hanno odore. Il comitato olimpico va dove fioccano i quattrini, il resto è vaghissima propaganda di unificazione internazionale sotto lo stemma lecourbertiniano. L’importante non è partecipare o rispettare (e qui si apre il cruciale punto: come si fa a rispettare e difendere le posizioni di chi si adopera per istituzionalizzare il non rispetto e la non difesa della pluralità?), ma semplicemente dare modo alle multinazionali di fare sfoggio muscolare. La pubblicità, si sa, varia di stato in stato. Le olimpiadi chiaramente danno questo messaggio “gli uomini sono tutti uguali perché la loro bevanda ha lo stesso colore: nero cocacola”.

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