Il Paese delle superfici.

5 gennaio 2014 § 7 commenti


Siamo il Paese delle superfici. Scivoliamo su battute correggendole per riempire le pagine di politica di schemi da Gazzetta dello Sport (e sì che stasera c’è Juve Roma quindi di materia ce ne era in abbondanza), fissiamo il pranzo al sacco di una segreteria lo frulliamo dandogli troppa importanza, più delle calorie che contiene o dei 17€ che valeva, la marca dei PC – sorry erano MAC -sul tavolo, spezzettiamo in sensi inesistenti il luogo dove si è svolta la riunione, la lingua delle parole usate, il mezzo con cui è arrivato il segretario, quante bionde ci sono e se sono peggio o meglio di quelli di prima un po’ pelati e con i baffi.

Per favore faccio un appello a tutti noi: per favore parliamo del Job Act e se può o no funzionare, parliamo delle Unioni Civili che non vanno bene ad Alfano e non sono il matrimonio (e quindi anche noi le stiamo ingoiando nostro malgrado), parliamo di quale diavolo di legge elettorale.

Davvero non ho parole per definire l’immaturità collettiva di tutti noi in un momento come questo.

Grazie.

Tag:, , , ,

§ 7 risposte a Il Paese delle superfici.

  • Jacopo ha detto:

    cristiana, visto che ai scritto tre post che, a ben vedere, parlano di un’unica complessa questione, commento qui.

    fassina si è dimesso, e la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la simpatica, spiritosa, intelligente e soprattutto originalissima uscita di renzi. qualche considerazione.
    fassina non è che guevara e non è neanche enrico berlinguer. renzi sarebbe, in teoria, il segretario del partito. per ora, a un mese scarso dalla sua elezione, non ha fatto altro che picconare il governo che ha come “azionista di maggioranza” proprio il partito di cui lui è diventato segretario in seguito a primarie-plebiscito. renzi piccona furbamente, da democristiano navigato quale è, attaccando quotidianamente il prode alfano, che coi suoi tre parlamentari è vitale per tener su il governo. lo fa apposta, sperando che sia alfano, prima o poi, a perdere la pazienza e a far cadere il governo, formalmente. strategia fine. addirittura, da tre o quattro giorni dice che “serve una legge sulle unioni civili”. quale legge? mistero, ancora dobbiamo scoprirlo. certo è che da uno che, ai tempi in cui la bindi e la pollastrini faticosamente mettevano assieme un compromesso appena accettabile come i d.i.c.o. (che a te non piacevano, vero cristiana?), sfilava soddisfatto ai family day, da uno che istituisce nella sua città i “cimiteri dei feti”, da uno circondato dalla fauna di cui è circondato renzi, beh, possiamo aspettarci faville. forse. il “job act” (cercansi maestri elementari che reinsegnino l’italiano) ancora è da vedersi. sulla legge elettorale, l'”uomo del fare” renzi non ha una proposta sua, visto che pare intenzionato ha presentare una “rosa” di tre proposte, di bersaniana memoria; quando queste cose le faceva bersani, quelli come renzi lo accusavano di essere uno che tentenna, che non sa decidere (e a proposito, come direbbero in cile “es un segretario de mierda, ma es mi segretario! viva el segretario!” che ti ho votato prima sì e poi no e a volte ti avrei corso dietro con un bastone. eppure, anche se fare il segretario non era esattamente il tuo lavoro, ormai per me il segretario sei sempre tu. quindi vedi di guarire, di tornare e di cercare di lottare, che oggi serve).
    insomma, la sintesi è: tanti annunci, zero “fatti concreti”, il solito mare di insopportabile fuffa (i loghi di farinetti ben ostentati, a favore di telecamera, i “mac” e gli “i-phones”), una concezione del partito davvero padronale (cosa avrebbero detto, cosa avreste detto, ancora, sempre del povero bersani, se una segreteria la avesse convocata a casa sua, in quel di bettola o anche solo a piacenza, e non invece, come sarebbe normale e logico, visto che trattasi di un organismo nazionale, a roma?); il tutto, ovviamente, chiuso con la plateale menzogna, stavolta sul modello-berlusconi, “abbiamo fatto di più noi in tre giorni che il pd in tre anni”: eh?!?!?!
    la scelta di fassina è stata una scelta logica e corretta: visto che la maggioranza nel partito non ce l’hanno più quelli della sua area, che anzi ora sono poco più di una riserva indiana, allora perchè dovrebbe restare in un governo, picconato costantemente dal segretario del suo partito, che gioca a fare l'”esterno”? renzi ha vinto, ha stravinto. dunque, è ora che si prenda le responsabilità, e che le faccia prendere alla sua corte. venghino le boschi, i nicodemo, i faraone, accomodino i sederi sulle poltrone, e ci facciano vedere cosa sanno fare (io un’idea ce l’avrei, in verità); se davvero sono in grado di farci “cambiare verso”. infine, con la sua uscita “fassina chi?” che, a dispetto di quanto dici, crisitiana, è stata evidentemente cercata e studiata (e dal video peraltro lo si capisce anche bene), renzi si conferma un ometto, un arrogantello arrivista e intimamente antipatico, povero culturalmente e umanamente. un furbacchione, perfino più mediocre di berlusconi (che è arrivato prima di lui, mostrandogli come si fa, ed evitandogli quindi persino la fatica di imparare da sè).

    non è che “siamo il paese delle superfici”. è la corte di renzi, a essere così superficiale che di più è impossibile! la stampa, a reti unificate, la chiama “modernità”…

    Mi piace

    • calicata ha detto:

      Il testo della legge su unioni civili e’ pubblicato per intero qualche post piu’ sotto.

      Mi piace

      • Jacopo ha detto:

        dunque sarà quella la proposta renziana? a me (ma, credo, pure a te) sembra un testo molto cauto (e, comunque, è matematicamente impossibile che un testo esca dalla discussione parlamentare così come ci è entrato, senza emendamenti; lo miglioreranno? si spingeranno più in là? c’è di che dubitare), animato dalla stessa prudentissima intenzione che animava la proposta sui d.i.c.o. elaborata dalle vituperate bindi&pollastrini. niente di più, e forse anzi qualcosina di meno. a me sembra che tutta questa fregola sulle unioni civili, questa foga di inizio anno, quando solo nel confronto in tv, fra un civati che diceva chiaramente che era a favore di matrimonio e adozioni e un cuperlo che, pur prendendola un pelo più alla larga, lasciava capire abbastanza chiaramente che anche lui la pensava così, continua a sembrare più che sospetta.
        e ora buona notte a tutti e soprattutto al segretario (perchè uno che lo voti alle primarie, vince, ti iscrivi contento perchè ha vinto e ti ispira fiducia, ti delude, ti fa incazzare, tutto sommato ti lascia questa eterna idea di essere una brava persona, migliore della gente che lo circonda, alle primarie successive non lo voti nè al primo giro nè al ballottaggio ma in cuor tuo senti che se al ballottaggio esistesse davvero il rischio che vinca l’altro candidato, quello democristiano, quello che ti ricorda tanto berlusconi, allora a votare ci andresti, a malincuore, bestemmiando, ma ci andresti eccome, e poi, alla fine, all’ennesima primaria in cui giuri che non andrai a votare, o se andrai al limite voterai per il terzo incomodo, e poi invece finisci a votare insieme a lui un candidato che non arriva al 20%; bene, uno così, rimane il tuo segretario. c’è poco da fare)! domattina io mi sveglio, noi ci sveglieremo. e si dovrà svegliare anche lui!

        Mi piace

        • calicata ha detto:

          In realta’ e’ il modello tedesco nella sua ultima fase. Vatti a legge Elfo Bruno sul tema di solito molto critico. E…certo….non deve cambiare. Oppure l’approvera’ il nuovo parlamento. Al senato pd sel e m5S la maggioranza per farlo passare cosi’ ce l’hanno.

          Mi piace

        • Anonimo ha detto:

          ho letto la proposta. e, nel merito, per quanto meno avanzata di altre legislazioni in europa (penso, ovviamente, a quelle dell’olanda e della spagna), è sicuramente un passo avanti rispetto alla situazione attuale, che, è sempre da ricordare, non è neanche di proibizione, ma di lacuna assoluta di una qualsiasi previsione (e, infatti, lo spirito dei lebenpartnershaft tedeschi non è quello, libertario, che ha animato le riforme in temi di diritti civili di zapatero in spagna; ma quello, se vogliamo più “pragmatico”, di intervenire a regolamentare con apposite norma campi e situazioni della vita sociale che, ormai, non possono più essere ignorati; un’impostazione cioè più tecnico-giuridica, che politico-ideale).
          il punto è un altro. e riguarda il fatto che questa improvvisa, repentina accelerata, è stata fatta solo e apposta per provocare gli alfanidi, e quindi, in ultima analisi, per attaccare il governo (che a me non piace, sottolineo) sostenuto dal pd (di cui renzi è diventato segretario con percentuali da bulgaria), che ne è il partito di gran lunga più importante, dando però l’idea che a metterlo in difficoltà siano altri. mi si replicherà che, al contrario, o il governo “fa le cose”, o non ha ragione di esistere. giusto. e, però, è un obiezione che accetterei se il segretario del pd fossi tu, per dire, che su questo tema ha sempre avuto una posizione netta. non la accetto, invece, da uno con la storia personale e politica di renzi; perchè, in questo caso, è evidente ccome le unioni civili siano solo e soltanto un pretesto (se gli alfanidi si fossero irrigiditi per un altro motivo, che ne so, le province, allora renzi avrebbe martellato lì; e avrebbe avuto anche ragione, perchè bisogna finirla con questi metodi per cui la carriera il politico la deve iniziare dalla provincia accodandosi al capobastone giusto, perchè così finisce che chi è più fortunato, e nasce in una provincia rossa, a ventinove anni si ritrova ad esserne il presidente senza fatica alcuna e senza merito alcuno).
          un pretesto, si diceva, per mettere in difficoltà un partito che sostiene insieme a te un governo che però a te non piace ma che non vuoi essere tu a far formalmente cadere e allora speri che rompendo i maroni all’altro partito sia quest’altro partito a farlo cadere così tu avrai preso due piccioni con una fava. contorto, eh? ma vero. e troppo comodo…

          Mi piace

  • Jacopo ha detto:

    ho letto la proposta. e, nel merito, per quanto meno avanzata di altre legislazioni in europa (penso, ovviamente, a quelle dell’olanda e della spagna), è sicuramente un passo avanti rispetto alla situazione attuale, che, è sempre da ricordare, non è neanche di proibizione, ma di lacuna assoluta di una qualsiasi previsione (e, infatti, lo spirito dei lebenpartnershaft tedeschi non è quello, libertario, che ha animato le riforme in temi di diritti civili di zapatero in spagna; ma quello, se vogliamo più “pragmatico”, di intervenire a regolamentare con apposite norma campi e situazioni della vita sociale che, ormai, non possono più essere ignorati; un’impostazione cioè più tecnico-giuridica, che politico-ideale).
    il punto è un altro. e riguarda il fatto che questa improvvisa, repentina accelerata, è stata fatta solo e apposta per provocare gli alfanidi, e quindi, in ultima analisi, per attaccare il governo (che a me non piace, sottolineo) sostenuto dal pd (di cui renzi è diventato segretario con percentuali da bulgaria), che ne è il partito di gran lunga più importante, dando però l’idea che a metterlo in difficoltà siano altri. mi si replicherà che, al contrario, o il governo “fa le cose”, o non ha ragione di esistere. giusto. e, però, è un obiezione che accetterei se il segretario del pd fossi tu, per dire, che su questo tema ha sempre avuto una posizione netta. non la accetto, invece, da uno con la storia personale e politica di renzi; perchè, in questo caso, è evidente ccome le unioni civili siano solo e soltanto un pretesto (se gli alfanidi si fossero irrigiditi per un altro motivo, che ne so, le province, allora renzi avrebbe martellato lì; e avrebbe avuto anche ragione, perchè bisogna finirla con questi metodi per cui la carriera il politico la deve iniziare dalla provincia accodandosi al capobastone giusto, perchè così finisce che chi è più fortunato, e nasce in una provincia rossa, a ventinove anni si ritrova ad esserne il presidente senza fatica alcuna e senza merito alcuno).
    un pretesto, si diceva, per mettere in difficoltà un partito che sostiene insieme a te un governo che però a te non piace ma che non vuoi essere tu a far formalmente cadere e allora speri che rompendo i maroni all’altro partito sia quest’altro partito a farlo cadere così tu avrai preso due piccioni con una fava. contorto, eh? ma vero. e troppo comodo…

    Mi piace

Commenta se hai qualcosa da dire.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Il Paese delle superfici. su NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: