Esercizio: se voi foste il segretario del PD…(sulle preferenze, sul cavallo a simmetria sferica e altri ammenicoli)

26 gennaio 2014 § 17 commenti


Davvero non capisco.

Stiamo assistendo da anni ad una serie di scandali che travolgono le regioni e i gruppi delle regioni causato (come ho detto nel mio intervento in Direzione) proprio da una legge elettorale che “personalizza” le campagne elettorali e fa spendere dai 100mila euro ai 200mila euro ai candidati che poi passano. Candidati che poi devono restituire quei soldi, a meno che non vogliamo dire che li raccolgono tra i sostenitori (e allora fateci vedere le rendicontazioni). Che devono restituire quel favore a quel finanziatore. E allora Comuni e Regioni ed persino il Parlamento si sono dotati di quelle cose che si chiamano “marchette”, quei soldi senza controllo che gli eletti possono destinare al proprio territorio, alla propria associazione, al progetto di pincopallo che nessuno va a verificare se faccia bene alla collettività.

Qualcuno mi cita Danimarca, Finlandia, Belgio, Austria (scusate se la Grecia non la considero) come Paesi che hanno le preferenze. Perdonatemi se mi viene da sorridere. In Danimarca e Finlandia (e anche in Belgio ed Austria) non c’è il tasso di corruzione che c’è nel nostro Paese e la democrazia è un pochino più matura della nostra. Vogliamo non tenerne conto? E allora non vogliamo il bene del Paese, stiamo facendo l’esercizio del fisico teorico con il cavallo a simmetria sferica.

Continuo a fare notare a tutti che in Sicilia il PD prende pochi voti ma l’84% degli elettori esprime una preferenza (il M5S siciliano solo il 56%). In Piemonte nemmeno il 40%, ma il PD è un po’ meglio del PD siciliano. Qualcuno si offende? Io no.

Da leggere su preferenze, collegi uninominali, collegi plurinominali: Corrado Truffi e il costituzionalista Aldo Giannulli del M5S che sul tema dice cose sacrosante.

Aggiungo: certo che in ogni sistema la capacità dei partiti di selezionare individui è alla base di tutto. Se avessimo un sistema sano di partiti (se avessimo un Paese sano, perché la classe politica è lo specchio del Paese: nn è arrivata da Marte perché per uno che fa favori ce ne sono 100mila che li chiedono!) andrebbe bene qualsiasi sistema. Se tutti i partiti avessero a cuore il bene comune le larghe intese sarebbero una cosa bellissima. Come si fa a negare il contesto politico e di crisi democratica (cit.) in cui versa l’Italia? Come si fa a negare che serve uno sforzo collettivo per uscire dalla palude?

Sull’Italicum l’unica perplessità che ho è sulle candidature plurime (che non erano previste nella bozza votata in direzione, su questo dobbiamo batterci, qui potete firmare la petizione) e sulla distribuzione dei resti. Sul rapporto cittadini elettori saranno i collegi piccoli a determinare quella relazione che ha comunque dei limiti (rimando a Giannulli sul blog di Grillo che sul tema NON dice affatto fesserie)

Ma il premio di maggioranza è congruo (c’è il doppio turno, si andrà a votare due volte se nessuno arriva al 35%, gli italiani potranno determinare tra i primi due partiti, non avremo un secondo Partito Fascista che va al potere come accaduto quando il premio di maggioranza era al 25%) e può consentire ai 3 grandi partiti di poter governare senza inciuci. Vorrà dire che SeL invece di fischiare Bonaccini, costringerà Renzi ad un accordo prima del voto. Vorrà dire che Scelta Civica dovrà fare una scelta. E anche il NCD. Ed anche la Lega. Insomma la soglia di sbarramento semplicemente costringerà alla maturità politica il sistema di partiti italiano. 

Tutto questo improvviso sbraitare, anche di Scalfari o di altri notabili ex PCI da sempre contrari alla preferenze, da dove proviene? Qual’è il problema? Che qualcuno sta cercando di uscire dalla palude? Certo che non è la riforma elettorale perfetta. E certo che andrà cambiata se avremo la maggioranza. Ma non l’abbiamo. Santa pazienza: abbiamo perso le elezioni. Siamo in una crisi economico-sociale profonda e che non accenna a migliorare. Disoccupazione giovanile, esodati che non ritrovano un posto di lavoro, pensionati ed invalidi che non arrivano alla fine del mese. Vogliamo per favore “fare presto”? Che non significa “lasciare fare a Matteo”.

Anzi. Come vedete se ho da dire qualcosa la dico, non me la tengo in tasca in silenzio. Anzi.

Ora facciamo un esercizio. Se voi voste il segretario del PD cosa fareste per “fare presto” e per dare al Paese governabilità e assetto istituzionale che consenta di “agire” senza annegare nella burocrazia? Devono sussistere entrambe le condizioni, attenzione. E dovete farlo con questa configurazione parlamentare. Vediamo che sapete fare.

Annunci

Tag:, , , , , , , , , , , , , ,

§ 17 risposte a Esercizio: se voi foste il segretario del PD…(sulle preferenze, sul cavallo a simmetria sferica e altri ammenicoli)

  • Jacopo ha detto:

    non bisogna “fare presto”; bisogna “fare bene”.
    l’ipotesi di legge elettorale che renzi si è fatto dettare da berlusconi (perchè è così che è andata. tanto è vero che, a quelli DEL SUO PARTITO che manifestano dubbi, propongono correzioni, renzi risponde, oltre che con insulti, che “se cambia qualcosa salta l’accordo con berlusconi”) è ancora peggio del porcellum.
    perchè non elimina il principale difetto, che sono le liste bloccate. introduce, in compenso, soglie di sbarramento altissime per entrare in parlamento (e allora mi spieghi, cristiana, perchè sel dovrebbe allearsi col pd, contribuire al risultato globale con i suoi voti, che però nello stesso tempo sarebbero troppo pochi per consentirle di entrare in parlamento? questo per tacere delle differenze programmatiche che separano sel dal pd renziano, e per tacere anche di quel piccolo indegno carrierista di bonaccini, uno che se domani gli ex ds torneranno a essere i capi del partito, lui se ne passerà senza rimpianti di nuovo dall’altra parte); e soglie bassissime per ottenere un premio spropositato (non il 25% del partito fascista, ma il 35 %; quando si dice “cambiare verso”).
    peraltro, nè cuperlo nè nessuno della minoranza ha mai esplicitamente parlato di “preferenze”; semmai, si è parlato di reinserire i collegi uninominali (era nella proposta di cuperlo prima delle primarie). novità, questa, che conviene poco sia a renzi, perchè, nella sua corrente, di gente credibile e radicata non ce n’è, e rischierebbe che,a( parte forse nella sua toscana) nel paese, nei vari collegi, si candidino e poi prevalgano candidati della mozione avversaria; a berlusconi, per il motivo identico, perchè con i collegi, anche in zone a lui favorevoli, rischierebbe di passare un candidato avversario ma più radicato e presente sul territorio.
    tutto quello che renzi ha fatto finora è stato:
    – occupare militarmente gli organi di stampa, specie quelli di destra, che, guarda il caso, sono anche quelli che lo plaudono con più foga (sinistra del terzo millennio?);
    – far dimettere dalle rispettive cariche, a colpi di insulti, due esponenti della minoranza che gli muovevano critiche politiche, con argomenti politici (un terzo forse, questa volta grazie all’alacre serracchiani);
    – dare nuova linfa e legittimazione a berlusconi proprio quando è stato interdetto ed espulso dal senato, e di lui non si parlava quasi più; farsi dire cosa mettere nella proposta di legge elettorale, per poi dichiarare, in prima persona e poi a mezzo del rio che il conflitto di interessi non si può fare, anche se i numeri questa volta ci sarebbero, perchè se no giustamente berlusconi si arrabbia.

    e c’è chi lo chiama “farci uscire dalla palude”…

    Mi piace

  • calicata ha detto:

    Scusa Jacopo ma come fai a non vedere che se i collegi sono piccoli e ci sono 4 nomi sulla lista è completamente diverso che votare un simbolo a cui sono abbinati in un macrocollegio venti candidati?

    Mi piace

    • Jacopo ha detto:

      in realtà è esattamente la stessa cosa, perchè il principio rimane lo stesso.
      mi spiego con un esempio.
      con il procellum, alla camera la mia circoscrizione si chiama lombardia 3, comprensiva delle province di mantova, cremona, lodi e pavia; di queste tre province, mantova tende a sinistra, cioè il centrosinistra solitamente vince o almeno limita i danni, le altre tre a destra (meno di altre province della lombardia come bergamo o varese o como, ma comunque a destra). tenendo conto delle “geografie politiche” esistenti nella circoscrizione, ai primi posti nelle liste della circoscrizione stessa, i candidati mantovani, rispetto a quello delle altre tre province, erano presenti in un numero maggiore nei primi posti, cioè in quelli ove si è sicuri di passare anche se si perde (in particolare il sultano locale marco carra, che tu non sai chi è ma che è ben noto a chi conosce un po’ le dinamiche del pd di mantova); mentre, di converso, per il centrodestra le prime posizioni erano riservate a candidati non mantovani.
      ora, con collegi più piccoli, grandi su per giù come le province, la situazione non cambierà; a mantova avremo tre o quattro candidati, e in prima posizione sempre il solito carra (uno che comunque avrebbe anche i voti per farsi eleggere tranquillamente con le preferenze); mentre negli altri collegi, il centrodestra metterà ai primi posti gli stessi che metteva nel collegio più grande chiamato lombardia 3; così che, sommando quanti candidati passeranno per ogni singolo microcollegio, si vedrà che saranno in numero uguale (anzi, esattamente le stesse persone), che passavano col porcellum quando le quattro province erano accorpate in un unico collegio.
      insomma, non un unico grande maiale (porcellum), ma tanti piccoli maialini, più piccoli se presi uno per uno, ma che tutti insieme sporcano e grugniscono esattamente come il grande (altra metafora locale, essendo il porco orgoglio e simbolo della provincia).

      dunque, rinnovo la domanda: perchè non gli uninominali (tra l’altro tradizionalmente favorevoli al centrosinistra)? una risposta l’ho azzardata sopra; e sia renzi che berlusconi hanno fatto capire abbastanza chiaramente che la ragione è proprio quella lì…

      Mi piace

  • matteoplatoneletti ha detto:

    1) Ma a candidarsi come ci sono arrivati, i corrotti? Nella condizione di chiedere voti come ci sono arrivati? E chi si è voltato dall’altra parte, mentre agivano da corrotti?

    2) Complimenti per aver considerato, da politico, la corruzione e l’immaturità democratica come un dato di fatto immanente (ma se lo sono, allora non c’è legge elettorale che tenga, casomai servono leggi più severe contro corruzione e voto di scambio, per esempio). Ricorda un po’ “con la mafia bisogna convivere”. Evidentemente, col senno di poi, quella mentalità era vincente.
    Complimenti inoltre, perché così, considerandole caratteristiche immanenti, dati di fatto, si assolve in un certo senso la classe politica che non ha le contrastate in questi ultimi vent’anni: è logico, allora, che si facciano accordi con pregiudicati decaduti, anzi li si invitino in casa propria; è fesso chi si stupisce.
    Complimenti poi per la frase:

    “Se avessimo un sistema sano di partiti”

    Perché poi, magari, ci si stupisce della sfiducia verso quel sistema insano, proprio mentre si attesta che quella sfiducia non è campata per aria.
    Evidentemente in Italia ‘fare presto’ ha più importanza del principio di non contraddizione.

    Mi piace

    • calicata ha detto:

      Non facciamo paragoni assurdi per favore. Una leggecelettorale che impedisce la corruzione va in direzione oppsta al “con a afua dobbiamo convivere”. Non scherziamo. Non su questo. La domanda resra valida. Tu come risolveresti?

      Mi piace

  • Matteo Pascoletti ha detto:

    (prima ho sbagliato a digitare il nome, sorry)

    Scherzare? Sono serissimo, mi sa che non mi sono spiegato bene, allora. L’esempio della legge anti-corruzione l’ho usato per mostrare la contraddizione enorme e imprescindibile nel discorso che fai, visto che usi la corruzione e la debolezza delle istituzioni democratiche (mica siamo la Danimarca!) per giustificare la domanda “come risolvereste?”.
    Per cui, nel discorso che fai, chi è responsabile dei problemi che evidenzi (corruzione e debolezza democratica ) chi è responsabile dell’attuale assenza di tempo, è chiamato a risolvere la questione della rappresentanza nelle istituzioni, e usa quei problemi come giustificazione, invocando senso di realtà. Non c’ tempo per essere una democrazia compiuta; e allora la legge che verrà fuori come sarà? Da democrazia malata; ma no, figurati, poi si risolverà in parlamento. E chi dovrà risolvere? Chi ha contribuito a non renderci una democrazia compiuta.

    La domanda “come risolvereste” la deve fare uno che, per prima cosa, se è stato in politica negli ultimi anni, premette 50 righe dove si prende delle responsabilità, invece di dare dell’irrealista a chi fa notare le macerie, o a chi la pensa diversamente; o invece di prendere lo stato di cose cui ha contribuito come una premessa insindacabile. E mica la corruzione è una legge matematica.
    E no, la gestione del potere e la stipula di accordi non è prendersi delle responsabilità. Spero tu capisca la differenza, ancora.

    Mi piace

  • […] basato su preferenze aperte, Austria, Finlandia, Grecia, Belgio, Cristiana Alicata risponde qui, e conclude affermando che date la situazione esistente, non si può aspirare a meglio, e sfida gli […]

    Mi piace

  • […] Esercizio: se voi foste il segretario del PD…(sulle preferenze, sul cavallo a simmetria sferica e altri ammenicoli) | NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE https://wordwrite.wordpress.com/2014/01/26/esercizio-se-voi-foste-il-segretario-del-pd-sulle-preferen… […]

    Mi piace

  • Giovanni Massimo ha detto:

    Giovanni Micalizzi 2 giorni fa

    ieri si è votato con l’italicum i risultati sono stati CDX 39% CSX 38% M5S 18% Lega 5% gli altri partiti sono stati dichiarati fuorilegge prima del voto. I seggi sono ripartiti(ora non mi metto a fare il calcolo con Valle d’aosta e Trentino) CDX 340 CSX 188 M5S 89.
    A Varese a cui spettano 3 seggi i risultati sono stati Lega 40% M5S 21% (per via degli ottimi candidati presentati sopra media nazionale) CSX 20% e CDX 19% (tutti e due hanno presentato delle vecchie cariatidi paracadutati dalle segreterie di Roma)….ma nelle altri collegi M5S va molto male con % da prefisso telefonico chi viene eletto? se fate delle simulazioni il risultato è incredibile Lega 0 seggi M5S 0 seggi CSX 1 seggio CDX 2 seggi…. ma siamo “bipolari”???? ma andiamo a farci curare da un buon psichiatra

    Mi piace

  • Giovanni Massimo ha detto:

    ma che legge é questa italicum/porcellinum con lo slittamento??
    punto “G” http://cise.luiss.it/cise/2014/01/23/la-riforma-elettorale-in-corso-note-esplicative/ :
    “.. all’interno di ciascuna di esse, ai vari collegi plurinominali. A tal fine il metodo impiegato è volto a vincolare l’assegnazione dei seggi al rispetto del numero dei seggi spettanti alle circoscrizioni in base alla popolazione, mentre all’interno di ciascuna circoscrizione potrebbe verificarsi il cosiddetto “slittamento dei seggi”, con collegi plurinominali che eleggono deputati in numero superiore o inferiore a quello spettante in base alla popolazione….”

    tu hai dei candidati prestampati sulla lista ma il tuo voto contribuisce ad eleggere i candidati nel collegio accanto :O :O :O
    in pratica i collegi plurinominali sono una TRUFFA vista la ripartizione dei seggi a livello nazionale, tu voti il partito e non sai chi contribuisci ad eleggere esattamente come i listoni del porcellum l’unica differenza che ti stampano una parte della lista sulla tua scheda ma non è detto che siano quelli che contribuisci ad eleggere

    Mi piace

  • Claudio Cremaschi ha detto:

    Cara Cristiana, sulle preferenze sono abbastanza, o forse del tutto, d’accordo con te. Ma allora, perché non vincolare fin dall’inizio la proposta ai collegi uninominali?
    Insomma, da una persona come te mi attenderei un giudizio più “sui fatti”, non un’esercitazione acrobatica in difesa di Renzi.
    Io ho una lettura molto pessimistica del risultato raggiunto:

    https://www.facebook.com/notes/claudio-cremaschi/legge-elettorale-come-prima-più-di-prima/10151848943741472

    Eppure mi era molto piaciuto il modo in cui Renzi era partito. Non solo per il dinamismo. La proposta di tre opzioni, tra cui scegliere (io avrei aggiunto una quarta, il doppio turno di collegio alla francese: non sarebbe mai passata, ma era la proposta del PD), era un punto di forza, su queste opzioni poteva sostenere con ragione di avere l’avallo dei suoi elettori, e contemporaneamente poteva trincerarsi dietro questo argine: “io ho avuto il mandato su queste proposte, scegliete quella che volete, su quella che ha più consensi si va in Parlamento”. Invece, a un certo punto, ha mollato tutto, e si è messo a trattare sulle modifiche all’attuale Porcellum. Delle sue tre proposte non restano neppure le briciole. Ammettiamolo: si è fatto irretire anche lui da Berlusconi e Verdini. Aveva tutte le carte in mano, e ha sbagliato il bluff. E ora non sa più come uscirne.
    Tra l’altro è poco carino che, dopo non essere riuscito a imporre a Berlusconi la scelta tra “o una di queste o mi accordo con gli altri” (mica c’è solo B., l’ha usato per forzare su Alfano e gli altri, ma doveva fare anche il contrario), abbia usato quest’arma nel partito: ” O così o così”. Non ti pare?

    Mi piace

  • geryatejina ha detto:

    Premessa: come Matteo Pascoletti ha più o meno già detto, è noto almeno dai tempi di Wittgenstein, poi formalizzato da Gödel, che non tutte le domande sono legittime, e che anche alle domande leggittime possono non esistere risposte legittime, anzi è più spesso questo il caso. La tua domanda ricade tra le prime, ossia tra quelle illeggittime o – tecnicamente – insensate.
    Questa sborata iniziale solo per compensare la banalità dei pensieri a seguire.

    * Fossi stato il segretario del PD, avrei anzitutto inseguito l’accordo col M5S (ossia con tantissimi miei vecchi elettori) con più pazienza, un pizzico di paternalismo e un bagno di umiltà, cercando nel frattempo di imparare, e far imparare ai miei, qualcosa. Tanto per porre un argine alle figure di merda in mondovisione che fanno ogni 3×2.

    * Se mi fossi trovato nella *reale* situazione in cui B. era la mia unica chance, mi sarei dimesso, tanto più dopo aver detto “game over” dopo la condanna definitiva (o era la decadenza? cambia niente). Ovviamente B. era l’unica opzione di Renzi sono nelle condizioni in cui lo stesso Renzi si è messo. Ma è ovvio che non c’era alcuna differenza tra il discutere la legge elettorale a gennaio o a marzo, visto che comunque non si voterà per almeno un anno, a maggior ragione dato che il pacchetto include la trasformazione del ruolo del Senato. La fretta infernale di Renzi serve solo a Renzi, almeno questo sarà pacifico?
    Sentire la Bonafè dire “la legge sarà discussa in aula il 29 gennaio, come potevamo aspettare fine Febbraio per sentire la proposta di 5S?”, fa venire un brivido di imbarazzo per lei, poverina.

    * Se proprio non avessi voluto scollarmi dalla poltrona e la mia unica chance fosse stato proprio l’accordo con B., me ne sarei vergognato come un ladro (avendo anche calato le braghe, come sottolinea Jacopo) e avrei depositato la proposta di legge elettorale presso la commissione affari cosituzionali, sede deputata alla discussione di tale materia, e avrei lasciato agli esperti il compito di raggiungere l’accordo, invece di fare lo sbruffone e mettere il cappello con tanta boria e clamore su un risultato politico così misero.

    * Last but not least: fossi stato *questo* segretario del PD, in odore di premierato, avrei come prima cosa chiesto scusa per le cazzate che ho detto nel tempo sul conflitto israele-palestina (“la penso come Obama”, “avrei votato contro l’ammissione della Palestina come Stato osservatore presso l’ONU”). Ovviamente se qualcuno me le avesse fatte notare, queste boiate.

    Infine mi riallaccio al ragionamento di Matteo Pascoletti, per sottolineare la contraddizione gigantesca tra l’ammettere di “non avere un sistema di partiti normale” e di avere livelli di corruzione politica enormi, e il considerare il M5S un movimento fascistoide perché questo sistema vuole scardinare dalle fondamenta.

    Mi piace

  • Laura Galmozzi ha detto:

    Io sono una elettrice che ancora non ha capito perché ci siamo tenuti il “porcellum “per 8 anni con tutti che si stracciavano le vesti per la porcata senza trovare la credibilità per farci pensare che il tanto parlarne non fosse strumentale allo status quo e a tutti i sottintesi interessi di parte e sottaciuta intesa con la controparte.Non sono bastati 8 anni di melina per farvi intendere che con B c’era un interesse comune?. Solo ora vi indignate per l’accordo con FI ?L’affossamento della proposta Giachetti è stata per la prova che le preferenze per il PD erano e sono ora argomento solo ed esclusivamente pretestuoso ad una guerra tutta interna al PD:la coerenza è una dote che io apprezzo moltissimo e la chiarezza dei comportamenti altrettanto.Chi ha votato contro la proposta Giachetti io non lo ascolto neppure.Fatto salvo che tutti hanno il diritto di muovere critiche e ad avanzare proposte ,io personalmente non mi ritengo all’altezza di entrare nel merito dei tecnicismi elettorali ,registro solo l’umore di tanti come me che non sopportano i tatticismi e le false indignazioni (sapendo che fino ad ora tutto è rimasto fermo per la sottomissione colpevole e omertosa del PD a B ) Accetto tutte le possibili critiche che susciterò ma per favore non tirate fuori il solito luogo comune del “populismo”

    Mi piace

  • Laura Galmozzi ha detto:

    Sarà anche che io sono molto pratica e registro ciò che vedo e non mi imbarco nell’esercizio intellettuale della divisione del” capello” ,mi limito a ricordarvi che il “non siamo qui a pettinare le bambole” o ” sbiancheremo il giaguaro” come” modus operandi “di una politica basata sul dire più che sul l fare, ha fatto perdere al PD un sacco di voti in favore dellM5S

    Mi piace

  • Gianna Cecchi ha detto:

    Ti propongo io un esercizio: Se TU fossi segretario del PD e avessi una Fondazione che ti sostiene chiederesti alla stessa di pubblicare tutti i nomi di chi ti finanzia senza trincerarti dietro un “non ho la liberatoria”?
    e ancora daresti rendiconto completo delle spese della tua campagna, ( perché noi a Firenze ancora aspettiamo quelle del 2009.

    Mi piace

Commenta se hai qualcosa da dire.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Esercizio: se voi foste il segretario del PD…(sulle preferenze, sul cavallo a simmetria sferica e altri ammenicoli) su NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: