Navigare e non galleggiare.

13 febbraio 2014 § 16 commenti


Siamo una repubblica parlamentare e non presidenziale, quindi mi aspetto proteste solo dai presidenzialisti. Se state twittando che è una dittatura o un colpo di stato, fatevi due domande sulla conoscenza che avete della nostra Costituzione.

Continuo ad essere perplessa sulle capacità di questo parlamento, ma so che i processi si possono guidare: si può navigare cercando terra o si può galleggiare. Pur stando nella stessa barca. Fino ad ora stavamo galleggiando.

Si può presentare un programma basato sulle riforme e staccarsi la spina appena le linee guida di programma non vengono rispettate dagli attori giochi.

Mi auguro che Matteo Renzi faccia esattamente questo: imposti un governo leggero, un programma chiarissimo fino all’ultimo dettaglio (finoallultimodettaglio) e sia pronto a staccare la spina a se stesso appena la palude dovesse riaffacciarsi. Solo così potrà dimostrare a tutti di avere davvero a cuore le sorti del Paese.

Se sono preoccupata? Sì moltissimo. Ma so che Letta avrebbe fatto e ha fatto poco o nulla e che non stava correndo a fare le riforme, necessarie a restituire in poco tempo una normalità a questo Paese, una struttura istituzionale governabile e gestibile. La madre di tutte le battaglie. Stiamo a vedere.

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§ 16 risposte a Navigare e non galleggiare.

  • Certo che per una repubblica parlamentare è triste il fatto di dover fare il capo dell’esecutivo per fare le riforme (che spettano al legislativo, in fondo).

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  • Meursault ha detto:

    Bambini a 40 anni.
    Alcuni sotto le gonne dei banchieri.
    Altri legati a certa prosa superficiale.
    Altri ancora indignati per professione, finti eroi-nazionali e storici improvvisati.
    Bambini dei diritti civili senza i diritti sociali.
    Bambini ripetitivi.
    Bimbi digitali a cui piace parlare della gente ma non occuparsi della gente.
    Piagnucolosi come solo i bambini, e opportunisti come solo i bambini.
    Che si impuntano, che si entusiasmano per nulla e che non capiscono quando la realtà li reguardisce.
    Bambini che credono in babbo natale e criticano chi crede nelle sirene.
    Bambini che sono promesse non mantenute perché sono pagati per rimanere tali.

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  • Enrico ha detto:

    Speravo che un minimo – un minimo, mica chiedevo di più – di vergogna per esservi rimangiati tutto quello con cui ci avete – francesismo – scassato gli zebedei in questi anni, ed essere andati al governo in un modo che al confronto Andreotti è un giovane frizzante, e D’Alema uno statista senza macchia, la provaste.
    Evidentemente, mi sbagliavo.
    Mi consola il fatto che tra sei mesi-un anno Renzi sarà ridotto più o meno come Monti. Allora sì che griderò con gusto: “Renzi chi?”.
    Mi atterrisce che il partito di giganti come Gramsci, Togliatti, Longo, Reichlin, Berlinguer, Pajetta e Amendola sia finito così, in mano a cialtroni incapaci e arroganti. Ma forse era destino.

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    • Meursault ha detto:

      Vergogna?
      Questi sono piazzisti.
      La Moretti a Servizio pubblico è partita bersaniana, ha proseguito lettiana ed ora è fieramente renziana.
      Pensi che gente così si faccia scrupolo a cambiare casacca ad un certo punto, visto che cambia così facilmente corrente?
      E’ il metodo Alicata:
      Gag 1: “Ragazzi mi vergogno di voi per aver impallinato Prodi” _ tempo comico 30 secondi_ “Tutti insieme piddini per il bene dell’Italia con le riforme e un governo di scopo!”.
      Gag 2: “Scalfarotto che fai con la legge contro l’omofobia mi dissocio!” _ tempo comico 30 secondi_”Tutti insieme a Scalfarotto per l’Italia del bene e lo scopo del governo!”.
      Gag 3: “Si sappia io non sono d’accordo con la staffetta Letta-Renzi!” _ tempo comico 30 secondi_ “Tutti insieme Italia per il bene del Pd e come scopo il governo!”.
      Se il pubblico dovesse ammosciarsi tra una gag e l’altra c’è sempre il tormentone “Movimento 5 stelle fascista!”
      Nemmeno Petrolini.

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  • Germano ha detto:

    Ma di che cosa stiamo parlando? Di fare un governo decente senza avere i numeri? Dai su. Renzi è menzognèro della peggior specie. Dice “tutto” e poi fa il contrario di “tutto”.
    Non sto qui a fare un commento articolato e dettagliato perchè credo che tutti quanti noi siamo benissimo informati circa i recenti sviluppi interni al governo e al PD.
    Se non fossi nel direttivo della mia sezione avrei rifiutato al 100% la tessera 2014. La misura è colma. Sto anche valutando una mia dimissione dal direttivo. Lunedì scorso è stata respinta la dimissione di un altro membro, un altro segno evidentissimo del fatto che la gente ne ha piene le balls di questo schifo e delle persone che non sanno neanche cosa sia la coerenza.
    Poi ci lamentiamo se non ci prendono sul serio all’estero. Un presidente del consiglio che ha fatto un mese di viaggi in tutto il mondo a promuovere il Paese, e neanche pochi giorni dopo il suo rientro, non è più in carica.
    Ma di che cosa stiamo parlando? Repetita iuvant

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  • Lorenzo M. ha detto:

    Letta è diventato quindi il comodo alibi per giustificare l’azione, o inazione, del suo governo. Come se a votarne in modo compatto i provvedimenti, modificarli nelle commissioni, emendarli nelle aule parlamentari fossero stati altri diversi dal PD. Come se chi minacciava di espulsione dal partito quei deputati e senatori riottosi del PD fossero stati altri diversi dal PD.
    Questo PD, con tutti i suoi parlamentari, ha appoggiato il governo Letta, votandone la fiducia un numero considerevole di volte. Ha approvato il suo programma. Ha approvato l’azione dei suoi ministri. Fino in fondo, fino all’ultimo.
    Ora quegli stessi parlamentari sono pronti a dare il loro appoggio ad un altro premier. Come Costituzione comanda. Senza manco scusarsi di fronte a militanti, iscritti e cittadini che finora sono stati presi per il culo in modo così palese.

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  • Germano ha detto:

    Vorrei inoltre aggiungere che nel mio piccolo, cerco sempre di essere coerente con le mie scelte. Ciò va in netto contrasto con quanto sono chiamato a fare come militante: ovvero difendere le scelte del partito ed essere VOCE del partito. Ma con che faccia potrei dire contraddirmi per innumerevoli volte, di fronte alle persone che conosco, per essere fedele alla linea del partito?

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    • Meursault ha detto:

      Uh a vedere gli stipendiati del Pd, quando comincia ad avere cariche politiche poi la faccia la trovi 😉

      La Cassazione, qualche anno fa, sentenziò che parlare male del datore di lavoro giustificava il licenziamento.

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  • Mauro ha detto:

    Siete incredibili: MAI il governo delle larghe intese!
    Mò si va al governo con quelli di prima.

    MAI staffetta
    Mò si va di staffetta

    MAI al gov semza voto, elezioni subito!
    Mò si va al 2018.

    Davvero, siete incredibili!

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  • Jacopo ha detto:

    renzi si è rivelato, in questa vicenda, esattamente per quello che è.
    una politico (e anche una persona) falsa, incapace, opportunista (dice bene meursault), senza alcun pregio ma accecato da un’ambizione sfrenata capace di fargli perdere il lume della ragione. poteva funzionare i primi tempi, poteva funzionare quando era in minoranza, e faceva la parte del “giovane che sfida l’apparato”. poteva funzionare, e ha funzionato, ora, probabilmente, è già cotto. indebolito dalla stessa montagna di voti che lo ha fatto diventare segretario, male o per nulla consigliato da una corte di leccatori di spessore da carta velina, e di riciclati che scenderanno dal suo carro veloci e serafici come ci sono saliti. è bastato che il capo di una esigua minoranza – lo stesso pregato in ginocchio di fare il presidente e poi trattato a pesci in faccia – prima si dimettesse, e poi gli dicesse in direzione la cosa più ovvia, e cioè “ma se tu, segretario del pd, picconi ogni giorno il governo sostenuto al 90% dal pd con un premier del pd, allora i casi sono due: o lo fai cadere, o lo guidi tu al suo posto!” è bastato questo, e lui è andato subito nel pallone, ha smentito in un secondo gli assiomi su cui aveva fatto la sua fortuna, fregando tanta gente per bene e di sinistra (quindi diversa da lui) che lo aveva votato solo per sfinimento. facendosi, almeno in parte, bruciare, da uno che aveva battuo col 70% dei voti contro il 18, uno che fin lì pochi conoscevano, che mai era apparso in tv; e a cui è bastato fare un’operazione politicamente un minimo accorta (per quanto di grande cinismo, ma non mi dispiace, in realtà; perchè non me ne frega niente di quell’altro democristiano che è letta, e comunque l’idea di bruciare politicamente renzi è troppo golosa).

    ecco, questo qui è quello che dovrebbe “cambiare le cose”…

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  • Meursault ha detto:

    Alicataaa, eroina della ‘sinistra’, non hai niente da dire riguardo le dichiarazioni di Elkann sui giovani?
    Pancia a terra pure in questo caso eh 😉

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  • Ermanno ha detto:

    Cristiana è evidente che ormai anche tu non aspiri ad altro che non sia un posto nel prossimo parlamento, grazie ai buoni auspici della tua amica Bonaccorsi. L’arrivismo e la smisurata ambizione renziana ha contagiato anche te, che delusione.

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  • Meursault ha detto:

    ” È proprio il Partito Democratico a risentirne particolarmente, probabilmente all’elettorato non sono piaciuti gli scontri interni tra Letta e Renzi. Il PD passa dal 33,4% del 7 febbraio al 32,2% del 14 febbraio. In calo anche SEL che sembra aver perso completamente la propria identità politica.
    Il risultato che maggiormente invita a pensare per quanto riguarda questi sondaggi politici elettorali è quello del M5S di Beppe Grillo che in una sola settimana guadagna addirittura tre punti percentuali, passando dal 21,5% delle rilevazioni del 7 febbraio al 24,5% del 14 febbraio. Il risultato è clamoroso da un lato ma dall’altro lo si può forse leggere facilmente: gli elettori italiani sono stanchi dei giochi di palazzo, della crisi del governo Letta, di Renzi che si fa avanti, e vede nel M5S l’unica risposta concreta contro queste dinamiche che ricordano da vicino quelle della cosiddetta Prima Repubblica.”

    Dai che ce la fate!

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