Un paio di cose che il PD potrebbe “fare” per l’8 marzo.

8 marzo 2014 § 4 commenti


Assicurare che nelle nostre prossime liste sarà rispettata la parità di genere (dei capolista e quindi a cascata delle liste) visto che la legge non lo prevederà, come purtroppo prevede le candidature multiple che noi ci siamo già impegnati a non fare (mi pare che su questo punto secondo me la terra è fertile e sarà difficile NON farlo).

Evitare di ricandidare tutti i parlamentari che hanno votato contro il Rapporto Estrela in Europa (ne avevo parlato qui e qui).

Ah, e poi mi piacerebbe tantissimo che anche nelle nomine alle partecipate (con priorità data alle competenze ovviamente) si rispetti la parità di genere. Scommetto che di donne in grado di entrare nelle stanze dei bottoni delle aziende partecipate ce ne sono, sia in Italia che all’estero (sì, mi piacerebbe un bel bando europeo e un bel po’ di aria fresca e non i soliti nominati in quota correnti politiche o CL e Opus Dei e affini).

Diciamo che già mi accontenterei e non penserei che le parole che verranno dette domani siano solo retorica.

P.s. Ah, e in questi giorni l’Italia è staa sanzionata perchè il troppo numero di obiettori negli ospedali rende difficile l’applicazione della 194. Tutti sappiamo che questo è dovuto all’occupazione della sanità, anche quella pubblica, da parte di CL e Opus Dei. Un’altra cosa da fare è intervenire su una quota fissa di obiettori. Qualcuno sostiene addirittura che dovrebbe essere azzerata visto che la sanità fino a prova contraria è pubblica.

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§ 4 risposte a Un paio di cose che il PD potrebbe “fare” per l’8 marzo.

  • isa maggi ha detto:

    Vorrei,e l sto gridando da tempo,che il tasso di inattività delle donne italiane si riducesse e che le donne smettessero di essere lavoratrici scoraggiate.
    Vorrei che gli strumenti per conciliare i tempi del lavoro e quelli di cura si avvicinassero agli obiettivi di Lisbona su tutto il territorio italiano.
    Vorrei che quando si dice che in tre anni le imprese femminili italiane sono aumentate di 11.000 unità si capisse che le donne stanno tirando fuori tenacia,determinazione,voglia di “fare” e che le imprese “rosa” sopravvivono alla crisi perchè hanno una loro specificità,che deve essere rilevata e “sorretta”-

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  • giacomo ha detto:

    A proposito dell’obiezione sull’aborto in sanità, ti trovo particolarmente illiberale. Ti piacciono anche la leva obbligatoria, la tassa sul macinato, la tassa sul celibato e la censura dei media?

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    • calicata ha detto:

      Ma che c’entra? C’è una legge di stato che consente alle donne di abortire in determinate condizxioni. Negli ospedali si deve poter accedere a quel diritto. E’ una questione di salute. Se vuoi obiettare ci sono tante cliniche private cattoliche che strapagano.

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  • […] Le ex-voci critiche del Pd si accontentano di questa rassicurazione, senza batter ciglio – vero Alicata? – quando il punto è semmai un […]

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