Le quote rosa.

11 marzo 2014 § 6 commenti


Non sono passate le quote rosa e non è una cosa buona. Non è una cosa buona perchè non faceva parte dell’accordo. Saranno problemi per i partiti che su questo (NCD e FI) non hanno voluto sentire ragioni, ne pagheranno le conseguenze alle prossime elezioni e se non le pagheranno dovremmo farci un paio di domande sul Paese come se non fossero già venti anni che dovremmo guardare agli elettori e non agli eletti per capire di più di noi stessi.

Non lo è, una cosa buona, perchè se fossero passate sarebbe saltato l’accordo sulla legge elettorale che già è un estremo compromesso per molti di noi. Considero questa fase un transitorio bruttissimo in cui si sta facendo i salti mortali per produrre una legge elettorale che conferisca governabilità al Paese (la verà priorità della nostra democrazia e dello sviluppo “lungimirante” di politiche serie, durature, incisive. Se questo accadrà (ancora non ci credo e il vincolo dell’abolizione è pericoloso) sarà una vera rivoluzione: significherà radere al suolo i professionisti dell’inciucio e del potere passato di mano in mano, spesso maschile. Il PD rispetterà la parità di genere e se dovesse governare con la maggioranza assoluta insieme agli alleati sono certa che darà al paese una legge elettorale migliore di questa e che introdurrà la parità di genere. Possibilmente chiariamo subito che le liste avranno alternanza di genere e che la parità sarà applicata sui capolista.

Su questo non sono d’accordo con Matteo Renzi. La parità si deve costruire anche per legge in un sistema di potere maschile e molto clientelare. Inutile girarci intorno. Piuttosto valorizziamo le scelte che farà il PD. E’ meglio e ci facciamo tutti una figura migliore.

ps. trovo poco sensato che chi si batte per la parità di genere non si batta anche contro le preferenze: dove si vota con le preferenze non è un caso che le donne elette siano molte ma molto meno degli uomini, soprattutto più sono grandi i collegi. Guardate la Regione Lazio dove, nel PD, non è stata eletta nemmeno una donna. Sono stupide le donne del Lazio o c’è qualcosa che non va? Ecco preferirei ragionare su questo che su altro.

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§ 6 risposte a Le quote rosa.

  • andrearenyi scrive:

    L’ho letto anch’io, il pezzo, due volte, la seconda con la pressione a 300. Eppure sono quella che di solito lascia sul blog un bel “mi piace”. Il Pd ne è responsabile quanto gli altri due partiti, e vedere ieri il braccio destro di Renzi, il ministro Boschi, donna baciata dalla fortuna che non ha mai dovuto lottare per nulla tranne che per mettersi le scarpe tacco 12, senza neppure un bottone bianco, mi ha fatto capire molto meglio di tante parole l’aria che tira. Ma tutto sommato sulle quote rosa ci si può anche soprassedere perché la parità è roba da tutti i giorni, la politica avrebbe dovuto dare solo il buon esempio, ma in Italia quando mai? Ma sentir dire da Renzi che poi il Pd rispetterà il proprio Statuto dopo non averlo fatto rispettare ieri, è francamente una presa per i fondelli. Tutto questo per partorire una legge elettorale già di pessima qualità, dove le quote rosa servivano a premio di consolazione. Sai, Cristiana, e lo dico qui anche a Debora Serracchiani, donna che ho stimato per molti anni, a volte è meglio tacere, quando una causa è indifendibile.

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  • Meursault scrive:

    Un bel commento sull’emendamento riguardante il conflitto di interessi non lo lasci?

    http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Camera-riprende-esame-Italicum-76eab6cb-0c6d-4cee-9d7a-73dd1f4c5340.html

    Non mi sembra propriamente una cosa secondaria.

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  • Lorenzo M. scrive:

    Questo PD ha scelto, questo PD ha fatto, questo PD cosi’ ha votato. Cosa abbiano fatto altre formazioni, come NCD e FI, sono affari loro e dei loro elettori. Che non sono comunque responsabili delle azioni che il magnifico PD a guida Renzi ha deciso fortemente di portare avanti, senza essere costretto da alcuno.

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    • Meursault scrive:

      Che poi quest’interventismo senza ponderazione e dal fiato corto (tipo per il momento variamo l’italicum con l’incognita abolizione senato poi dio provvede..) è difeso dai pasdaran renziani che non vogliono assolutamente sentir parlare di “renzismo” al suono di “l’importante è fare qualcosa” (qualunque cosa a sto punto). Ed è curioso che, quando non erano sulla giostra, si intrattenevano a scrivere intemerate lunghissime sul berlusconismo e i suoi effetti.

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  • Meursault scrive:

    Ma quindi sul taglio del cuneo fiscale solo un’informativa? E il job’s act spacchettato? Nessuna sostanziale differenza col governo Letta.
    E’ questa la rivoluzione o Renzi dopo l’incontro segreto con Silvio s’è fatto consigliare sullo spararle grosse tanto gli italiani hanno memoria breve? Su Cristiana fai finta di non stare nel direttivo e dai un’opinione oggettiva e onesta come eri solita fare.

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