Se sull’omofobia l’Italia non cambia verso.

27 marzo 2014 § 13 commenti


Buffo che nei giorni in cui viene Obama in Italia anticipando il suo viaggio parlando di un mondo dove i diritti non siano calpestati con esplicito riferimento ai diritti degli omosessuali e l’omofobia russa, l’Italia faccia un enorme passo indietro inchinandosi a Bagnasco e cancellando il lavoro dell’Unar nelle scuole, proprio in un tempo in cui l’emergenza suicidi tra adolescenti gay è altissima. Quanti altri morti prima di capire?

Cambiare verso significa, come Obama ci ha insegnato, regalare un Paese che sia accogliente con tutti e combatta ogni forma di discriminazione. Definire le scuole “campo di rieducazione” è di una gravità inaudita, è una parola violenta.

Darla vinta a Bagnasco significa scegliere tra lui e il destino di molti dei nostri giovani. Un’estrema manifestazione di debolezza di questo governo. Mi spiace dirlo, ma è così.

Non starò in silenzio.

§ 13 risposte a Se sull’omofobia l’Italia non cambia verso.

  • lucanellarete scrive:

    e fai bene, questa teocrazia deve finire!
    soprattutto in un campo così fondamentale come l’istituzione scolastica, in cui abbiamo il dovere di donare alle prossime generazioni un’educazione libera da dottrine e da discriminazioni di qualsiasi tipo.
    “cambia verso”, pffff….

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  • Nino scrive:

    Scusa Cristiana, ma il governo attuale non è guidato dal tuo Renzi, non è a guida PD con l’appoggio principale del PD? Non è Renzi che ha scelto il Ministro dell’Istruzione? Chi dobbiamo considerare primo responsabile di questa scelta?

    Francamente a volte mi sembra di vedere in te (ma anche in altri “piddini”) lo stesso atteggiamento di quelle donne (ancora tante, troppe purtroppo) che pur prese a botte dai compagni nè lo denunciano nè lo lasciano in nome di … non so che cosa.

    Mi verrebbe da darti la stessa risposta che diede un paio di anni fa Bersani (allora segretario PD) ad un militante GLBT che si lamentava: questa è l’Italia (e questo è il PD)

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  • Lorenzo M. scrive:

    Non è l’Italia che si inchina a Bagnasco. Ma il suo governo. Quello tenuto in piedi dal PD. Voluto dal PD. Presieduto dal segretario del PD. Blindato dal PD.
    All’Italia o al destino cinico e baro non va rimproverato alcunchè.

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    • Meursault scrive:

      Quoto. Puntualizzazione necessaria. Gli unici che si inchinano istituzionalmente, per ora, sono i membri di un governo ibrido dalla trasversale e forte componente cattolica (che è l’unica bandiera che riunisce, a quanto pare). E’ la prima, grande verifica sulla laicità di questo governo che cementa la certezza che per i gay è inutile, se non dannoso, votare Renzi. Un quarantenne innovatore che si fa sferzare dai soliti chierici. C’è incredulità persino da chi, tipo me, non lo avrebbe mai votato. Una pagina nerissima. La sensazione di essere di nuovo di fronte a chi promette in tv e poi non sa gestire, non sa ramificare il proprio potere, non sa mettere le persone giuste nei posti di comando. Con il sottofondo di queste notizie che di nuovo, e perennemente, ci collocano in anticipo rispetto al medioevo.

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  • len\y scrive:

    NON L’ITALIA: Renzi, Bagnasco, il governo, il PD, molti altri e anche tu… Che ne sei complice.

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  • calicata scrive:

    ma complice di che scusa? Abbi pazienza….faccio politica per dire le cose che penso e di politica NON campo. E ricordati che denunciare le cose pubblicamente e non tacere ha sempre un costo….è proprio un peccato che oltre ad avere un paese omofobo abbiamo anche una comunità LGBT incapace di solidarietà anche in questi casi. Mi sa che sei più complice tu dello schifo in cui siamo tutti quanti.

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  • len\y scrive:

    NO: sei complice per via del tuo supporto per Renzi che non dice una parola significativa su questo>>> il che significa supporto per questo governo>>> il che significa supporto per le scelte che vengono fatte>>>>Devo continuare?
    Vedi, non basta un post come questo a lavarsi la coscienza. TI batti in prima fila, pubblicamente, assumi delle posizione chiare. E quindi fai anche scelte di CAMPO. Forse tu non le vedi, ma le fai.
    Io non sono complice dello schifo, ti assicuro: non voto PD, sono critico rispetto a molte cose che dici. Non mi sento nello schifo fra l’altro. Forse ti ci senti tu, quando usi quel noi.
    E no! Non hai la mia solidarietà: chi è causa del suo mal, pianga se stesso…

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  • Meursault scrive:

    No Alicata, questa non passa.
    Se la parola complice è forse un po’ forte, di certo non puoi incolpare chi , dal di fuori, assiste sgomento a quello che succede. Se hai deciso, bontà tua di diventare una sfegatata renziana (sospendendo molto spesso logica e ragione, tocca dirlo) è ovvio che tu sia partecipe di questa deriva clericale.
    In primis perché fai parte del direttivo nazionale (ebbene no, la manfrina del non ho cariche non attacca più) quindi sei direttamente investita dalle e nelle decisioni del tuo partito. In seconda istanza perché hai frantumato le gonadi a mezzo mondo sbandierando lo pseudo progressismo blairiano di Renzi (hai idea di cosa sia l’hate speech in Uk?), sciorinando gli slogan più triti e copiati, sharando i più stucchevoli plagi propagandistici d’ispirazione obamiana, e giurando su una discontinuità che già è un pallido ricordo. Tronfia strombettavi: faremo vedrete, estenderemo, legittimeremo e copriremo; e con altrettanta sicumera davi degli imbecilli (e squadristi) a chi si permetteva di sgonfiare tanto infantile entusiasmo. E adesso pensi di cavartela così? Col però Cristiana è in buona fede, lei, stellina d’oro, ci ha creduto ma è stata buggerata? Vedi di crescere e di farlo subito. Prenditi le responsabilità del tuo ruolo e non solo gli onori, gli articoli sul giornale, la pubblicità ecc. Sei corresponsabile della prosecuzione di un partito che non ha una linea politica unitaria, pieno di cattolici integralisti e sostenuto in larga parte da una pletora di statali che, col culo al caldo, si preoccupano se il loro post su fb sulle sorti del paese raggiunga le 100 visualizzazioni. Quindi sì, è anche colpa tua, della tua ingenuità, della poca avvedutezza politica, del corto respiro della tua analisi, del goffo tentativo della tua proposta sociale, della politica fatta nei ritagli di tempo, e di quella pelosissima propensione al dialogo sul dialogo che è poi innamorarsi del proprio ruolo senza mai incarnarlo veramente. Da giovane speranza che eri, ti sei trasformata in una 40enne che ha puntato tutto sull’ultimo cavallo e in mano non s’è ritrovata nemmeno un opuscolo che dica “non picchiatemi”. Non è colpa della società, del paese, né del destino baro. Prova a cercarla altrove. Nello specchio, per esempio.

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    • calicata scrive:

      A parte che riesco ad andare in direzione quasi mai visti gli orari diconvocazione l’unica volta che ho parlato ho sollevato il tema. Trovare anche il video su you tube e come è noto sono l amica citata nel discorso di renzi che gli diceva di essere in disaccordo. Resto del parere che sua lunico che possa traghettarci ad avere più diritti. Certo se vedo cose che non mi piacciono lo dico. Punto.

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      • Lorenzo M. scrive:

        Non puoi però scrivere che sia l’Italia a inchinarsi a Bagnasco. Capisco e comprendo il tuo impegno, dentro e fuori dal partito, ma questo continuo richiamo a una qualche entità terza che governa il Paese al posto della sua maggioranza parlamentare è decisamente fuori luogo. Sono singole persone quelle che, in questo momento, hanno deciso consapevolmente di fare carta straccia di una lunga serie di impegni presi prima, durante e dopo la campagna elettorale, su questo come su una lunga serie di altri argomenti. Non è l’Italia, non è Bagnasco: sono uomini e donne, con nomi e cognomi, perfettamente identiicabili e numericamente limitate. Non il Paese nel suo insieme. Sarebbe forse il caso di incazzarsi con chi consapevolmente fa certe cose, o le lascia fare, citandole con il proprio nome, senza tirare in ballo in modo generico tutti gli abitanti del globo terracqueo.

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  • Nino scrive:

    Cara Cristiana, Renzi, come i suoi predecessori, non ha nessun motivo di sacrificare i propri interessi politici per difendere i diritti di quella che è comunque una minoranza e che, in nome come sempre della ragion di stato, verrà ancora una volta sacrificata. E tu (e qualcun’altro) finite per essere, per l’ennesima volta, la foglia di fico del PD sui diritti LGBT. Dire non sono d’accordo ma restare nel PD per cambiarlo (sic!) vuol dire di fatto concordare con Renzi che certi diritti possono aspettare. La realtà è che, usando una metafora calcistica, nella partita Lobby Gay (:-)) – Chiesa, dopo uno sterile predominio territoriale della Lobby Gay, il centravanti della Chiesa, Bagnasco, approfittando di un corridoio aperto sulla sinistra dal mediano (o mediocre) Toccafondi , con una azione personale ha messo a segno la rete del 1 a 0 con la complicità del portiere Renzi.

    Passano pochi minuti, ed ecco che Bagnasco direttamente su punizione, sfruttando un vuoto creato da Fassino nella folta barriera, sigla il raddoppio. 2 a 0 e tutti a casa.

    Chissà se prima o poi ci daranno la rivincita …

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  • Gianluca scrive:

    Toccafondi e Renzi, ma pure Bagnasco, andrebbero invitati agli incontri che Cristiana fa nelle scuole (e non solo lei, ci sono tanti bei progetti di tante associazioni sull’educazione alla diversità). Vedrebbero sia dei giovani molto più accoglienti e tranquilli di loro sia ragazzi e ragazze poco informati e pieni di pregiudizi… Tutto sta a capire quale futuro vogliamo costruire, e tu Cristiana fai bene a non stare zitta, piuttosto è Renzi che dovrebbe essere più coerente: dice pure che continuerà ad andare nelle scuole per dialogare coi giovani, ma per dire cosa? Che non bisogna discriminare il diverso da sè e però in fondo le famiglie proprio tutte uguali non lo possono essere? …mha… In bocca al lupo Cristiana, quello che fai è molto importante.

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