A morte il PD, lunga vita al PD.

18 maggio 2014 § 18 commenti


Sono tra le persone che ha sempre dato bastonate al PD, che anche oggi che Renzi è segretario continua a vedere tante, ma tante cose ancora da cambiare in questo partito. Ci sono tantissime cose e persone che vorrei fuori dal PD, ed è un fenomeno normale in un partito che è appena nato, ma si è formato dall’incontro di partiti che hanno attraversato il novecento. Cosa debba fare ed essere un partito dobbiamo ripensarlo, è vero. Oggi troppa somma di comitati elettorali contro il tanto disinteresse (lo dico in senso buono….sono coinvolti come gruppo, non come singoli interessati a se stessi) della gente dei 5 stelle che ha voglia di un cambiamento radicale, lo stesso che molti di noi vogliono.
Ma quando sento Casaleggio e Grillo, mi viene la pelle d’oca dalla paura, riconosco i germi del totalitarismo più pericoloso e penso che non possiamo di nuovo precipitare nella follia del pensiero di uno solo e penso che tutti noi dobbiamo dare una possibilità alla democrazia, ma dando un segnale forte. Io per esempio voterò PD ma NON voterò nessun esponente del PD Roma che è pronto a voltare le spalle al suo sindaco, un sindaco che è del PD ma che sta scardinando ogni vecchio potere, anche quelli creati da noi (nel senso di PD romano o delle sue radici negli ultimi venti anni) e che va aiutato, non attaccato continuamente.

Nella mia circoscrizione voterò per Simona Bonafé, per Nicola Danti e per Manuela Bora e vi invito a fare lo stesso. Votando PD rafforzerete l’impegno di Ignazio Marino, ma non votando nessuno del PD Roma darete un segnale fortissimo di cambiamento in una città dove alle scorse ammnistrative l’astensione è stata altissima ed è anche colpa di come siamo stati partito a Roma se questo è accaduto e solo Marino nel suo essere “fuori dal partito” in una certa maniera, poteva farci vincere.

Nella circoscrizione Italia Nord Orientale vi invito a votare Elly Schlein e nella circoscrizione Nord Occidentale per Daniele Viotti.

Odio le preferenze, lo sanno tutti, ma visto che ci sono è importante che TUTTI le esprimano, altrimenti le esprimeranno come al solito una piccola percentuale di persone che vota per conoscenza o per tornaconto.

E’ un vostro dovere-diritto esprimere la preferenza, se non lo fate aiutate spesso le parti peggiori dei partiti. Il Partito Democratico va ancora fatto, siamo indietro su un sacco di cose – io non lo nego – ma votare Grillo o Berlusconi vuol dire rassegnarsi alla rabbia e alla disperazione, è troppo facile cavalcare la crisi. E’ molto più difficile tentare di dare al Paese un disegno complesso.

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§ 18 risposte a A morte il PD, lunga vita al PD.

  • Fulu scrive:

    Quindi nella circoscrizione Centro ci inviti a votare 3 persone che non hanno firmato ne il manifesto per i diritti LGBT “Rainbow Rose” del PSE ne quello aperto a tutte le forze politiche dell’ILGA-Europe? Come mai? Eppure di candidati altamente qualificati e portatori in Europa, tra le altre cose, anche delle istanze del movimento LGBT nella circoscrizione Centro ce ne sono.

    Personalmente voterò per Roberto Gualtieri e Valentina Mantua.

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  • len\y scrive:

    a Roma, si dice ‘darsi le calle’…

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  • dionigi crescntino scrive:

    Personalmente Bonafe coc Bonaccorsi.

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  • Lorenzo M. scrive:

    Mi spiace, ma proprio per il comportamento che il PD capitolino e nazionale riserva al sindaco di Roma, al suo dichiarare una cosa e farne un’altra, su qualsivoglia argomento, al suo comportamento nelle aule parlamentari, con decreti importanti in scadenza che vedono mancare il numero legale perché è venerdì e il deputato ha fretta di andarnese a casa, spero davvero in una clamorosa batosta alle europee. Perche’ di un partito che pensa di continuare a prendermi per il culo come niente fosse, dopo quasi venti anni di B., non so davvero cosa farmene.

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  • Jacopo scrive:

    insomma, le tue posizioni, cristiana, sono talmente “contro” ed “eretiche”, che voterai due candidati, la bonafè e danti, che sono i classici scudieri sciocchi, obbedienti,di zero valore, di renzi (la terza candidata non la conosco ma ormai, purtroppo, se uno si candida col pd sono diventato diffidente a prescindere).
    gente della quale non ha neanche senso stabilire se siano o meno “gay friendly” (espressione orrenda fra l’altro) perchè si tratta di un tema troppo impegnativo, importante e complicato per loro, per le loro capacità.
    gente che può difendere al lunedì il cimitero dei feti e il giorno dopo dire sì alle nozze per tutti e quello appresso ancora dire che no, i gay non si devono sposare e poi il quarto giorno che lo possono fare ma solo nei giorni dispari, eccetera; dipende da quel che dirà il loro padrone renzi (uno che quanto a volubilità delle dichiarazioni, come in tante altre cose, non è secondo a berlusconi…).
    peraltro la bonafè è anche parlamentare nazionale, e mi ricordo di aver letto qui su cose anche condivisibili contro i doppi incarichi. cose che, evidentemente, valgono per tutti ma non per la corrente di cui si fa parte!

    e se casaleggio è “potenziale dittatore” (e si può anche condividere) che dire di renzi, arrivato lì con le sue amicizie equivoche e senza essere eletto da nessuno?

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  • Enzo Genovese scrive:

    Scusami, ma visto che inviti a votare Elly Schlein nella circoscrizione Nord Italia, perché non Ilaria Bonaccorsi nella circoscrizione Centro? ottima giornalista di Left e (forse unica) veramente di sinistra?

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  • Meursault scrive:

    La Bonafè ritratto di quella parte di partito ignara mentre il resto sa fare bene i conti:

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  • Meursault scrive:

    Riassumiamo le indicazioni di voto: metà del Pd è cattivo, voi votate per quello buono. Salvo poi dare mandato a tutto il PD (buono e cattivo) che nell’indecisione crea una commissione e una santissima alleanza in attesa perenne di capire che: sì bisognerebbe governare, e che: sì toccherebbe trovare un’unità di partito di qui ai prossimi 150 anni. Apprezzo lo sforzo delle riunioni del direttivo alle 15 aperte a chi non lavora (aka lavora di politica, quindi è disinteressato al cambiamento), ma per Renzi sarà game over a breve. Spero che si ritiri dalla politica come dice e spero che i renziani facciano lo stesso (con grande sollievo del popolo glbt). Spero che anche tu, nel caso, eviti il trasformismo dedicandoti al tuo lavoro di ingegnere. Perché credimi, e te lo dico con l’affetto di chi ti legge da anni, la politica non fa per te. Saluti.

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  • Santino 78 scrive:

    Anch’io mi lasciai prendere dal fascino della gioventù e della serietà e dell’impegno sincero che Elly Schlein dimostra e trasmette tuttora, ma in breve tempo ho potuto constatare che le sue idee non sono innovative, che è ripetitiva e banale fino alla nausea e che umanamente è molto sopravvalutata. Vi assicuro che non è la bella persona che sembra (esperienza personale mortificante). Direi che è un’arrivista-carrierista con una patina ingannevole di idealismo sincero. Ma la persona è poca cosa e per quanto mi riguarda, per la mia esperienza (ma a detta anche di non pochi altri che ho interpellato), ha un carattere a dir poco detestabile. Tratta malissimo, fino alla crudeltà, chi superficialmente, a pelle, non le piace o si permette anche solo minimamente di dissentire in merito a qualche sua opinione (ritrita come sempre).

    Santino da Trieste

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    • Jacopo scrive:

      io (ovviamente) non conosco personalmente la schlein, eppure avendola poche volte in tv ne ho ricavato la stessa idea che hai tu!
      un coacervo di retorica indigeribile, una faccia finto-pulita che in realtà nasconde una figliadipapàedimamma (leggere il rivoltante panegirico sul blog di civati) che ha sempre avuto tutto facile nella vita (altra perla sempre dal blog di civati: l’episodio di lei che si scapicolla a zurigo “che è la mia città” da bologna “prendendo il primo treno” per presentare la mozione “e sono arrivata stanca ma abbiamo vinto”! vieni a dirlo a chi lavora, che ti puoi permettere di andare da bologna a zurigo così, a cazzo e a piacimento), che non si capisce cosa faccia per campare (“videomaker”? eh?) che infarcisce il suo eloquio fiacco di banalità americaneggianti (“occupy-pd), che un certo mondo non lo conosce, non lo frequenta e quindi non lo capisce.
      l’idealismo è un’altra cosa. la sinistra, è un’altra cosa!

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