Per un’Italia meno corrotta. Di Mose, di Expo, eccetera eccetera.

Quanto accade a Venezia per il Mose o a Milano per l’Expo o a Napoli per la monnezza o il caso Clini ci insegna una cosa. Che abbiamo tenuto una classe politica e burocratica ancorata per anni al potere, abbiamo sfidato le leggi umane della resistenza alle tentazioni. Riassegniamo quasi sempre il potere ai cosiddetti competenti, non ci affidiamo a nuove forze, le consideriamo poco esperte. Questo crea dei competenti corrotti e degli incompetenti onesti. Ecco la sfida è proprio qui: allevare nuove generazioni di gestori della Cosa Pubblica, tenerli il giusto mentre ne formiamo altri e cambiare continuamente. Questa è la vera legge anti corruzione: il ricambio e la formazione continui.