Grillo e Farage: unirsi per separarsi.

12 giugno 2014 § 5 commenti


Ecco è questo che mi sconvolge. Questo compromesso opportunistico. Unirsi con una formazione politica europea per dire che l’euro è una boiata invece di fare funzionare meglio l’Europa. In sostanza cosa già vista nel novencento, dove i nazionalismi si unirono con l’intento di separarsi. Abbiamo visto la fine che fecero. E anche i danni.

Sembra la soluzione più semplice dire che l’Europa “fa male”. La soluzione più complicata è andarci pensando di cambiare gli equilibri da finanza e persone e, finalmente, costruirla quell’Europa. Che se la guardi dalla Luna, se la studi dal dopocristo, ha un senso. Un senso comune.

p.s. e come vedete ho sorvolato su razzismo e omofobia per guardare solo alla coerenza.

p.s.2 no, non mi convince che ci siano nell’UKIP parlamentari gay o stranieri. C’erano gay anche in AN e ci sono stranieri anche con la Le Pen. Non vuol dire niente. E’ esattamente come nel PD, non basta essere gay per essere dalla parte dei gay ed è giusto che ognuno di noi sia continuamente sotto esame per ciò che porta a casa e non per ciò che è.

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§ 5 risposte a Grillo e Farage: unirsi per separarsi.

  • Jacopo scrive:

    voi ( e per voi intendo proprio voi, i seguaci di renzi) fate le “riforme” con berlusconi (con tutto quel che ne consegue, che si vede anche in questi giorni).

    è tutto dire, e vi toglie ogni diritto di critica…

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    • Sandman scrive:

      Sono d’accordo sul fatto che fare ‘riforme’ importanti con i machisti, omofobi e xenofobi.. nella persona di un pregiudicato, pluricondannato (ed eccetera eccetera) B sia da vergognarsi per un partito che si proclama portatore della democrazia, onesto e di centro-sinistra.

      Ma, questo volevo risponderti, il diritto di critica è necessario per tutti… è sbagliato solo il destinatario a cui si rivolge.
      Se Cristiana, Mauro, Gino, Ilda, ecc ecc, fino al proprietario della scheda del PD numero XXXXX, lo facessero rivolgendosi al PROPRIO partito, sarebbe la cosa più utile che potessero mai fare.
      Immagina centinaia di migliaia di email, lettere e telefonate di sdegno per gli accordi con Berlusconi, sembrerebbe di stare in America, in un paese del nord europa.
      Adesso torna alla realtà. Lo dico con rassegnazione di chi si accorge che non ci sarebbe momento migliore di questo per una critica costruttiva al proprio partito da parte di tutti i cittadini.. e che quindi credo che non c’è alcuna possibilità possa essere fatto in futuro.

      Stesso discorso per tutti gli altri partiti.
      (Tra l’altro non mi sembra che Falage si discosti molto da alcune dichiarazioni della Lega dei bei tempi andati e recenti)

      Perché c’è poco da essere ‘perplessi’ in entrambi i casi, bisognerebbe essere fortemente contrari. In un paese critico. In un paese sano.
      Ma qui si protegge l’appartenenza politica e basta e il diritto di critica diventa inutile.

      Il PD ha un nuovo cattivo da sconfiggere, i dati elettorali sono promettenti, il nuovo nemico è più facile da sconfiggere del vecchio, con cui sono alleati.
      Situazione WIN-WIN, che gli frega all’ultras PD di cambiare se conta il risultato? Anche per i fascisti valeva il risultato, qualche morto ebreo e omosessuale era il prezzo da pagare per quell’unione vittoriosa.

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  • Meursault scrive:

    Ci riprovo, magari la padrona di casa tra tanti impegni trova il tempo di tornare a fare un’analisi politica degna di questo nome.

    Opinione, please, sul Ttip e sul fatto che Reni ne auspichi l’applicazione il prima possibile. Sai cos’è? Hai idea che effetto potrà avere sulle sorti dell’Eurozona e sul welfare?

    Sempre più propaganda e narrativa da tempo libero. Che deriva…

    Per gli interessati:

    http://stopttipitalia.files.wordpress.com/2014/02/piattaforma-new.pdf

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  • Massimo scrive:

    Sono ovviamente anch’io molto perplesso su questa alleanza.

    Ma ne ho altrettanta su accordi, per di più non proprio alla luce del sole, fra Renzi e la Lega (che, insomma, non è poi così diversa dall’UKIP) e che prevederebbero i voti della Lega sulla riforma del Senato in cambio della rinuncia alla riforma dell’articolo V.

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    • Jacopo scrive:

      con l’ulteriore differenza, forse, che quelle di renzi non sono attività di “unirsi per separarsi”, ma di unirsi proprio per stare uniti: abbracciando la stessa linea politica, gli stessi (non)contenuti, gli stessi metodi, lo stesso linguaggio becero e vuoto che offende l’intelligenza, gli stessi uomini, gli stessi criteri (essenzialmente, l’essere nullità pappagalleggianti e pronte a dire sempre di sì su tutto) tramite i quali scegliere chi e quando deve fare carriera.
      credo che sia una cosa piuttosto preoccupante…

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