Leopolda e CGIL conflitto inutile tra due sinistre

25 ottobre 2014 § 10 commenti


Non mi piace il Paese diviso simbolicamente in due manifestazioni. Io c’ero ai tempi della manifestazione di Cofferati contro il governo Berlusconi e ci saro’ sempre accanto ai diritti dei lavoratori. Bisogna pero’ intendersi su chi sono i lavoratori. Gli assunti sotto padrone o tutti? Comprese le partita IVA e i piccoli imprenditori e anche il middle management delle aziende. Gli operai non esistono senza fabbriche. e’ un principio marxista ancora in essere, piu’ forte del concetto di lotta di classe. Se difendiamo solo una parte generiamo un conflitto che uccide il lavoro perche’ il lavoro vive se viene conferita pari dignita’ a chiunque lavori. Mi pare che per ora la difesa parziale abbia comportato un muro all’ingresso per giovani e donne e precari e la difesa di inefficienze e fannulloni. Che Paese vogliamo? Un Paese diviso e precario in cui i diritti si estinguono con l’eta’ dei lavoratori o un Paese unito che ammette che non siamo piu’ negli anni settanta e genera un punto di vista diverso tra chi lavora e chi favorisce il lavoro, soprattutto in tempi di crisi dove il mercato non sostiene il lavoro come accadeva negli anni settanta e va reinterpretato?

A me pare sempre più evidente che la dialettica in essere sia sempre di più quella di dare un volto alla sinistra del terzo millennio. Il tema non è tra destra e sinistra ma tra chi siamo e chi dobbiamo essere.

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§ 10 risposte a Leopolda e CGIL conflitto inutile tra due sinistre

  • enrico scrive:

    Questa retorica è davvero insopportabile.
    Quello che tu auspichi, cara Alicata, è successo. Cerchiamo di rendercene conto, per cortesia.
    Sono vent’anni almeno che la “sinistra” ha accettato che anche gli imprenditori sono lavoratori, che la lotta di classe è una roba brutta, sporca e che puzza e che tutti ci dobbiamo volere bene come nei romanzi di Veltroni.
    Il risultato ce lo abbiamo davanti agli occhi. Più precarietà, più povertà, meno sviluppo e innovazione.
    Volete continuare? Benissimo. Ma assumetevi le responsabilità delle conseguenze.
    E comunque, se la pensi così, hai scelto dove stare. Vai alla Leopolda, che tra l’intervento del finanziere Serra e quello di Farinetti, magari, cinque minuti li trovi.

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    • Meursault scrive:

      Enrico ma che dici!! Serra è di sinistra, paga la leopolda e vuole limitare il diritto di sciopero. E se l’avesse detto Grillo l’Alicata avrebbe twittato un minuto dopo. Anche Renzi ha bisogno delle proprie Santanchè. L’appoggio di Berlusconi l’abbiamo già digerito tanto😉 Stanno distruggendo la sinistra ma non se ne accorgono se non gli viene scritto nelle linee guida di twitter. P.s. leggete che diceva la padrona di casa sul corteo di stessa entità ma rivolto all’allora premier Berlusconi. Eh che memoria corta…

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  • Meursault scrive:

    Enrico se togli la retorica alla padrona di casa addio blog e addio politica. Mi piace questa nuova sinistra fatta di ingegneri lautamente pagati, imprenditori col conto alle Cayman che finanziano manifestazioni governative (perché poi? che ne guadagnano?), manager espatriati che esternalizzano e sfruttano la diseguaglianza di salario in europa (ma se qualche operaio fiat è pure gay facciamo partire subito una crociata eh!). Se voi siete la sinistra del terzo millennio, io sono etero. Se vuoi vedere la sinistra (e non berlusconiani vecchi e nuovi ) fatti un giro a Piazza San Giovanni. Un accenno sul gradimento del sindaco Marino, no? So tutti gufi?

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  • topometallo scrive:

    Ma quanto sono vuote di significato espressioni come “il lavoro del terzo millennio”? Ma chi le usa crede veramente di dire qualcosa provvisto di un sia pur minimo significato o (a questo punto non so quale delle due ipotesi sia meno fastidiosa) c’è coscienza e dolo nell’usare solo degli slogan appositamente per mandare in vacca il discorso?

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    • Meursault scrive:

      Potere di Renzi e dei pubblicitari della Coca Cola. Ringrazia che non dicano “stappa la felicità”. Che tra poco, se se fanno pagà la prossima scampagnata da un altro de sti papaveri della new economy, glielo mettono tra le clausole per il pagamento. Io limiterei la libertà di manifestare, a tutti meno che ai gay però sennò mi indigno eh e mando in tilt twitter! Tsze

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      • topometallo scrive:

        Mai suggerire, Meursalt: Davide Serra se n’è appena uscito con la genialata di limitare il diritto di sciopero. Ma si sa che scioperare è roba che si faceva solo negli orrendi anni settanta, quando molti di quelli che ne parlano non c’erano neanche

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  • Anonimo scrive:

    A quelli che vogliono che tutti i lavoratori abbiano gli stessi diritti è parso naturale andare in corteo e poi in piazza, oggi. La manifestazione proprio questo chiedeva: lavori diversi uguali diritti ovvero l’estensione di quelle tutele che a gente come Davide Serra (per inciso, ma l’hanno disegnato proprio così spocchioso e insopportabile? Sembra incredibile) sembrano solo palle al piede. Io sono vecchia, certamente, ma dalla Leopolda ho sentito cose agghiaccianti che, in nome di una presunta modernità, calpestano ogni ideale di sinistra.

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  • Jacopo scrive:

    io c’ero dodici anni fa. ci sono stato oggi. ci sarò ancora quando servirà.

    (voi non c’eravate nemmeno nel 2002, la verità è questa. e basta)

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  • rodixidor scrive:

    Io c’ero con Cofferati e ieri c’ero con Camusso. Eravamo tanti ed è stata una bella festa perchè il clima era di festa anche se c’era poco da festeggiare. La festa era ritrovarsi i lavoratori a difendere la legalità del lavoro, il diritto che distingue il lavoro moderno da quello servile. Mi dispiace tu non te ne renda conto ma esiste la classe dei padroni e quella dei lavoratori. Attenzione !! Non è una distinzione tra buoni e cattivi, è solo una banalità su cui si basano le leggi economiche. E se esistono leggi che tutelano il lavoratore nei confronti dell’impresa è solo perché le società civili riconoscono che il lavoratore è nella contrattazione la parte più debole. Tutto qua. Il resto sono solo leopaldate ….

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  • Gigi scrive:

    No, ma dico…sei vera? Ma sul serio ci credi? Ma dài!!!!
    He he he…per un attimo ci ho creduto…come? Cosa?

    …no! Ma sul serio? Cioè tu credi davvero a tutta questa serie di xxx che hai scritto? Ma si vera?

    He he he…che burlona! Per un attimo stavo per cascarci! Mi sei simpatica! Non capita spesso che si riesca a fregarmi così, a me!

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