Quella parte di sinistra che ha bisogno di un nemico.

26 ottobre 2014 § 12 commenti


E così dopo venti anni di Berlusconi, un pezzo di Paese ha il suo nuovo nemico di piazza e sente talmente tanto la mancanza di B. che lo identifica con lui per comodità e pigrizia senza nemmeno cogliere il contesto (ci si allea con B per fare le riforme perché nel 2013 non abbiamo vinto le elezioni: avete capito? NON abbiamo vinto nemmeno quando B era cotto! E se B oggi isnegue Renzi – e non il contrario – è perché vede il proprio consenso sfuggirgli). Posso ricordare che per venti anni quando ci siamo arroccati in una posizione “contro qualcuno” per venti anni abbiamo perso? Lo dimentichiamo? Questa è l’occasione non per creare un nuovo nemico, ma per partecipare al cambiamento anche prendendo a calci Renzi quando serve, ma non trasformandolo nel male assoluto come se fosse una malattia, un’esigenza senza la quale non ci si definisce. Io non condivido le parole di Davide Serra per esempio, ma sono sufficientemente intelligente per ricordarmi che in Direzione voto io e non lui e che la sua posizione non è contenuta nel Jobs Act. Punto. Tutto il resto è una malattia tutta di sinistra (quindi nostra) che non esiste senza costruire nemici. Io non ho nemici. Ho un’idea di Paese e cerco di portarla avanti, non devo definirmi in contrasto con qualcuno, non sputo su tutto quello che fa un presunto nemico. Ascolto, a volte concordo a volte no. Punto.

§ 12 risposte a Quella parte di sinistra che ha bisogno di un nemico.

  • gdelzot@tin.it scrive:

    CARA CRISTIANA, IN DIREZIONE NON VOTI SERRA, MA SAI QUALE E’ IL MESSAGGIO CHE E’ PASSATO NEL PAESE ? CHE IL PD NON E’ ESTRANEO A LIMITARE IL DIRITTO DI SCIOPERO. COME MINIMO DOVEVA ESSERE INVITATO UNO CHE IMMEDIATAMENTE GLI REPLICAVA . ALLORA LE COSE ( LA LEOPOLDA ) NON SI POSSONO FARE IN MANIERA SUPERFICIALE. QUESTO MODO E’ QUELLO CHE TRASPARE DALL’ATTIVITA’ DI GOVERNO ? E LA DIREZIONE DEL 20 C.M. SULLA FORMA PARTITO ? L’HO SEGUITA TUTTA SU INTERNET. SPERIAMO CHE L’ABBIANO VISTA IN POCHI.

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  • enrico scrive:

    Ormai i renzoidi hanno la complessità di pensiero di Gasparri: abbiamo vinto, quindi abbiamo ragione.
    E io, cara Alicata, li ho eccome, i nemici.
    Sono quelli che hanno precarizzato il lavoro. Che hanno massacrato lo stato sociale. Quelli che delocalizzano dopo essersi fottuti i finanziamenti pubblici a man bassa. Quelli che hanno devastato il mondo con la loro finanza marcia. Sono i Marchionne e i Serra. Insomma, il mio nemico è la Leopolda.
    E lo dico da elettore e iscritto al Pd, che si è turato il naso (sbagliando) fino a maggio, per restare dentro. Renzi vuole sputare su di me? Bene. Io mi sposto. Poi lo vediamo chi riporta prima il Pd al 25%.

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  • plb scrive:

    Mi ostino a proporre anche qui una metafora di Pennac che ha scritto uno splendido librettino (fuori commercio) “guardiani o traghettatori”.
    Credo che Cristiana abbia più che ragione. O certa sinistra smette di pensare a se stessa come un “guardiano” perennemente in attesa di un nemico (anche quando non c’è) come il tenente Drogo, capace di riconoscersi solo “contro”, solo quando si è “numero”, quando si è “forza del numero” (oserei dire “violenza del numero”..ma allora cosa ci distinguerebbe dai seguaci dell’innominabile?) e riprende la sua vocazione formativa ed emancipante o è certo che la demogogia delle scelte di piazza riporterà nel migliore dei casi alla sconfitta del 25% ma nel peggiore all’avanzata di forme di rigurgiti che sono solo sopiti ma potrebbero aggregarsi ed esplodere dolorosamente.
    Fare i “traghettatori” mi pare molto più di sinistra, portare tutti ma proprio tutti anche i più lenti sulla sponda di un nuovo inizio, di una nuova opportunità. Non mi piacciono lo confesso quelli che corrono avanti nella prateria, da soli, illudendosi che essere i primi voglia dire garantirsi di più. C’è bisogno di tutti, soprattutto di essere squadra/carovana per un lavoro nuovo.
    Il lavoro cambia, il lavoro serve a tutti. Il lavoro da dignità all’uomo, ma la dignità dell’uomo non sta solo nel lavoro (che dovremmo dire delle persone malate o delle persone anziane o dei bambini che il lavoro non sanno o non possono farlo?). Ostinarci però a considerarlo come l’unico punto che può unire la sinistra mi pare ottuso e addirittura utile ai diveri innominabili che di queto hanno bisogno di gente che aspetta/chiede il lavoro da altri anzichè crearlo.

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  • topometallo scrive:

    “(oserei dire “violenza del numero”..ma allora cosa ci distinguerebbe dai seguaci dell’innominabile?)”

    Interessante questo passaggio. Da ricordare a Renzi, Boschi & co. quando ripetono il mantra bugiardo del 40%, che in realtà è alla generosa un 22%

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  • Il problema è: perchè poi per logica di scuderia non si è mai conseguenti con quel che si dice, a sinistra! (aspetta… centro-centrosinistra!)

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  • pierofil scrive:

    Mettila come vuoi, Cristiana, ma questo è quello che sarà il PD.
    http://unfilorosso.wordpress.com/2014/10/28/verso-il-partito-della-nazione/

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  • topometallo scrive:

    Che la padrona di casa mi perdoni, ma mandare la polizia a manganellare i lavoratori della AST in quale millennio e in quale sinistra si posiziona? Mettiamo il ritratto di Bava Beccaris al posto di quello di Gramsci?

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  • Leonilde scrive:

    E così saremmo noi a voler avere un nemico identificato come male assoluto? Non pensi che le manganellate di ieri 29/10 agli operai di Terni e ai sindacalisti che li accompagnavano dimostrino proprio il contrario? Per il tuo governo sono i lavoratori ad essere il male assoluto, da manganellare come facevano negli anni settanta. Di allora buttate via il gettone e il rullino, ma vi tenete il buon vecchio manganello. Vergognatevi tutti voi che sostenete questo governo!

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  • Leonilde scrive:

    E poi dimmi una sola cosa positiva fatta da questo governo. UNA, almeno UNA. Un governo dove l’alleanza con B è tenuta nascosta ai cittadini anche se tutti sanno che c’è. Che schifo! Neanche il coraggio di fare le cose alla luce del sole! Vi vergognate voi stessi di come vi comportate.

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  • ileonilde scrive:

    La lotta di classe esiste e l’hanno vinta i ricchi e voi siete dalla loro parte. Ecco chi si nasconde dietro alle tue nuvole che non puoi fermare

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  • ileonilde scrive:

    La lotta di classe esiste e l’hanno vinta i ricchi e voi siete dalla loro parte. Ecco chi si nasconde dietro a quelle nuvole che non puoi fermare.

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