Quel viadotto che umilia la tradizione ingegneristica del Paese.

4 gennaio 2015 § 4 commenti


Oggi abbiamo visitato Salerno. Il campanile del Duomo è di origine arabo normanna ed è stato costruito nel 1100. È alto poco più di 50 metri e ha una pianta di 10 metri per 10. Ho sentito accanto a me una guida raccontare che dal 1100 nessun intervento è stato fatto. Questo fa a pugni con il crollo a pochi giorni dell’inaugurazione del viadotto Scorciavacche tra Palermo e Agrigento che si attendeva da non so quanti anni se non erro. Umilia la lunga, millenaria tradizione ingegneristica che ha il nostro Paese fin dai tempi di Roma antica, passando anche per la Sicilia. Ma a pagare non potrà essere l’ultimo che ha messo la firma. Bisognerà scavare su tutto. Sulla gara d’appalto, sui materiali usati, sui tempi di esecuzione, sul progetto. Sul tragitto scelto.

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§ 4 risposte a Quel viadotto che umilia la tradizione ingegneristica del Paese.

  • Lorenzo M. scrive:

    Nuove norme su corruzione e concussione, nuovi strumenti d’indagine, risorse ai tribunali, per poter operare in modo efficace. Ovvero, tutte cose che questo meraviglioso PD di governo, che il nostro ospite ha appoggiato con tanta foga, non ha la pur minima intenzione di fare. Come era forse prevedibile. Tutto questo per pagare il proprio debito politico con i criminali con cui si sta riscrivendo la Costituzione.
    Aspettando il prossimo crollo per poter piangere lacrime di coccodrillo e continuare come prima.
    Tra questa vicenda e le cronache giudiziare romane che hanno coinvolto il partito c’è un fattore comune che si chiama “questione morale”, una roba che questa direzione sfugge come la peste, preferendo inviare missive ai propri sostenitori impegnandosi a nuovi mirabolanti provvedimenti da prendere ogni mese, e cercando di far dimenticare quelli che ha finora disatteso.

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  • Gustavo Ulivi scrive:

    Quel fascistone di Mussolini, che era un nazional socialista (e sottolineo:socialista), i mafiosi li aveva quasi tutti cacciati in America (gli altri li aveva fatti massacrare con le retate organizzate dal Prefetto Mori, incaricato dal Duce in persona di ripulire la Sicilia dalla zozzeria mafiosa).

    Purtroppo, per liberare l’Italia dal Nazional Socialismo di Mussolini, il Governo americano decise di servirsi di immigrati siciliani rifugiatisi in America con la scusa dell’ “anti-fascismo” (che ridere!) e affido’ al governatore di New York Charles Poletti l’incarico di reclutare gli uomini “giusti” per la delicata impresa.

    Charles Poletti capi’ subito di aver bisogno di mediatori che parlassero il dialetto siciliano onde stabilire contatti “anti-fascisti” per poi riempire il vuoto di potere che si sarebbe creato dopo la caduta del Fascismo.

    Naturalmente i “Pezzi da Novanta” siciliani che erano riparati in America per sfuggire alle “persecuzioni” fasciste colsero al volo l’irripetibile opportunita’. Tra questi, al servizio di Charles Poletti, si mise anche, nella posizione di aiutante e interprete ufficiale, Vito Genovese, luogotenente di Lucky Luciano.

    E la Mafia torno’ in Sicilia riempiendo ad ogni livello il vuoto politico e ammnistrativo creatosi dopo la caduta del Fascismo e facendo culo e camicia con i podesta’ fascisti che dopo l’8 Settembre divennero da un giorno all’altro filo-americani, filo-alleati e patrioti della Resistenza.

    E in 60 anni la Mafia si e’ presa tutta l’Italia arrivando perfino in Alto Adige.

    E adesso, piaccia o non piaccia, ce la dobbiamo tenere.

    Pero’ il Fascismo fece anche delle cose buone…..

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    • ileonilde scrive:

      Mi piace questa sua interpretazione della storia, davvero innovativa, cioè la mafia non l’hanno esportata i siciliani in America, ma l’ha importata la Sicilia dagli USA! Un po’ come gli americani che pensano di aver inventato la pizza!

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  • ileonilde scrive:

    Ah ecco, il viadotto è crollato perché non sappiamo più fare gli ingegneri (probabilmente i peggiori sono tutti docenti nelle nostre università mentre i migliori lavorano tutti all’estero).
    Mafia e corruzione non c’entrano, vero?
    Mi piacciono questi politici che hanno deciso di sorvolare su questi argomenti, visto che il governo non ha NESSUNA intenzione di affrontarli.
    Eh sì è vero, e io sono grassa perché ho il metabolismo basso.

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