La Lega anti-Lega

27 febbraio 2015 § 2 commenti


Quello che sta succedendo a Roma è gravissimo. Violare i “modi” di manifestare significa mettere a rischio la democrazia stessa perché favorisce chi vorrebbe limitare la libera espressione di protesta. Io detesto la Lega, ma in democrazia ci si confronta nelle urne. Punto. Tutto il resto purtroppo è una forma di fascismo. Aggiungo che mi preoccupa che qualcuno soffi sul fuoco per generare tensione inutile…invece di mediare.Film già visto che NON ha nulla a che vedere con la politica. Questo tipo di manifestazioni: non portano lavoro, non cambiano le idee di nessuno, non testimoniano nulla. Cavalcano solo la disperazione di chi non ha casa o lavoro. In una certa forma sono identiche al populismo di Salvini e commilitoni.

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§ 2 risposte a La Lega anti-Lega

  • nembr scrive:

    L’ha ribloggato su nembr.

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  • Gustavo Ulivi scrive:

    Hai ragione, cara Alicata. Sono perfettamente d’accordo.

    Permettimi alcune osservazioni allo scopo di fornire alcuni elementi di riflessione.

    Esiste una diffusa tendenza a considerare i Leghisti come rozzi
    ignorantoni, semi-analfabeti razzistoidi e fascistoidi.
    In una parola: dei tonti con le scarpe grosse e il cervello piu’ grosso delle scarpe.

    Io non sono leghista.

    Penso pero’ che dei Leghisti si puo’ senz’altro dire che abbiano le scarpe grosse: ma il cervello, “signori miei”, ce l’hanno fino: anzi, finissimo.
    Non si puo’ non riconoscere infatti che parlano di cose concrete, di cose “terra-terra”, di concretezza quotidiana, di realta’ palpabile, di cio’ che i loro occhi vedono e di quello che ogni giorno sentono sulla pelle; in parole piu’ efficaci: parlano del bruciore che gli pizzica le palle e che li costringe a grattarsele da mane a sera.

    Di tanti altri italiani impegnati nella “Politica”, invece, se ci sforziamo per un attimo di non essere ipocriti, si deve onestamente ammettere che pur avendo scarpe finissime si portano dietro un cervello cosi’ grosso, ma cosi grosso, che piu’ grosso non si puo’: nemmeno se lo gonfi con la pompa della bicicletta.

    Guardiamo il grossissimo cervellino dei Grullini, per esempio e paragoniamolo a quello del cervello medio del militante leghista con l’elmo da vichingo e le corna di bue: messi a confronto, il cervello del leghista con l’elmo da vichingo sembra una testa d’uovo, piu’ fina perfino della testolina che racchiude il finissimo cervello della intelligentissima volpe.
    Quello dei Grullini (pardon my French) richiama invece subito le fattezze del cervello racchiuso nella tipica testa di cacchio.

    Mi spiego meglio: non si diventa il secondo partito italiano per andare in Parlamento con l’intenzione di APRIRLO COME UNA SCATOLA DI SARDINE e poi (riassumendo per sommi capi) fare la grossissima figura “de la merde” di mettere il Paese nelle mani del “bullo democristiano di Firenze”, l’uomo solo al comando, e di un Presidente della Repubblica gia’ oggetto di scorno e di scherno da parte del nostro finissimo Crozza.

    Se poi osserviamo le cose ancor piu’ in profondita’ non possiamo non notare che il cervello dei Leghisti appare piu’ fino anche di quello di quei professori della Bocconi, i Professoroni – Super-Tecnici dotati di un cervello cosi fino che per raggiungere il nobile scopo di far scendere lo spread e fare contenti Sarkozy e la Merkel che scambiandosi sorrisini idioti volevano quella politica di austerita’ che ha messo alla fame milioni e milioni di Europei, ci ha lasciato in eredita’ un milione e mezzo di giovani disoccupati

    Se poi andiamo a guardare il cervello dei post-komunisti, quelli che oggi si aggrappano alle mutande di Tsipras che voleva, come il nostro Matteo, spezzare le reni alla Merkel e si e’ invece dovuto accontentare di 4 mesi di ossigeno….
    …se andiamo poi a guardare il cervello di quei post-komunisti che hanno dimostrato la “finissima” intelligenza di eleggere Segretario del partito post-komunista italiano un bulletto fiorentino e democristiano di nome Matteo il Berluschino, incaricato dal comunista Napolitano di fare le riforme di Silvio il Berluscone, e oggi lo boicottano perche’ anche lui lecca il culone della “culona” e li costringe a passare dalla Bandiera Rossa allo Scudo Crociato del Patto del Nazareno e ad inghiottire il grossissimo rospo di Berlusconi Padre costituente dopo un Ventennio di idiota Anti-Berlusconismo ….beh… allora ti cascano davvero le palle perche’ non era mai successo, nella Storia Umana, che un partito di persone convinte di avere un cervello finissimo abbia saputo darsi una cosi grossolana zappata sui piedi.
    Una zappata sui piedi che solo gente dal cervello grossissimo, un cervell-azzo da Guinness dei primati, poteva mollarsi facendo URBI et ORBI una colossale figura “de la merde”. (Je suis Charlie)

    Per non fare figure “de la merde”, dunque, meglio non parlare del cervello dei Leghisti e fare piuttosto una profonda riflessione davanti allo specchio: ammesso e non concesso che un cervello patologicamente grosso riesca ad arrampicarsi sul muro dei fini ragionamenti.

    Conclusione:

    Se il cervello dei sinistronzelloni italiani ed europei e’ cosi grossolanamente grosso e’ ovvio che il cervello dei Bossi e dei Salvini, dei Le Pen e dei Farage si ritrovi inaspettatamente a brillare di finissima luce divina. E a prendere voti.
    Piu’ che “ovvio”, direi che e’ “matematico”.

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