L’85% del PD….

12 marzo 2015 § 6 commenti


Oggi il parlamento europeo ha votato la relazione sui diritti umani e le democrazia nel mondo in cui fra le altre cose si stabilisce che le nozze gay e le unioni civili sono un diritto umano.

Su 31 parlamentari PD in Europa 2 no (Morgano e Zoffoli) , 1 NON voto (Silvia Costa) e 2 astenuti (Toia e Chinnici). L’85% dei deputati PD in Europa ha votato sì. Bene, i reazionari si stanno estinguendo. Lentamente, molto lentamente, ma stanno scomparendo.

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§ 6 risposte a L’85% del PD….

  • Gustavo Ulivi scrive:

    Ma che cazzo celebri, Alicata?!
    Hai vinto una scaramuccia, non la guerra!

    Ne riparliamo fra una generazione, quando, grazie ai tipi come te, al Parlamento Europeo siederanno tanti di quei musulmani (di sinistra) eletti nelle file della Sinistra per favorire l'”INTEGRAZIONE” che le “tue” nozze gay e le “tue” unioni civili saranno a maggioranza abolite per introdurre, al loro posto posto, le Leggi del Corano e la Legge della Sharia. A maggioranza multiculturale !!!

    Se, in prospettiva, guardiamo a come si muovono Africa e Asia sul fronte delle “nozze gay” e delle “unioni civli” e all’impatto che Africani e Asiatici avranno sull’Europa dei Diritti Civili tutto quello che possono fare gli Euro-Entusiasti Multiculturalisti Progressisti e anti-Reazionari come te e’ nascondersi nel cesso e tirare la catenella.

    Tu devi essere una di quei progressisti che guardando avanti hanno celebrato l’avvento delle Primavere Arabe che hanno sollevato quel gradevole venticello “islamista” che soffia leggero lungo le coste meridionali dell’Europa delle “nozze gay”, delle “unioni civili”, dei “diritti umani”, della “parita’ dei sessi” e dell’……INTEGRAZIONE.

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  • Angelo DI CAPUA scrive:

    Carissima Cristiana, se tu sei ottimista sul voto da parte dell’85% degli europarlamentari PD lo sono anch’io. Questa “nostra” lotta che le nozze gay e le unioni civili sono un diritto umano, deve essere perseguita perché è un segno di tolleranza e di civiltà. Quanto al commento “ignorante e volgare” di Gustavo sulle primavere arabe. Non capisco perché persone come Gustavo perché non si cancellano dalla tua mailing list, anziché offendere gratuitamente. Ricordati che mussulmani ed ebrei siedono nello stesso parlamento israeliano Knesset dal 1948, ed Israele è l’esempio della tolleranza verso i diritti dei Gay, anche con il contributo del partito comunista degli arabi israeliani. Un fraterno abbraccio e continua a scrivere i tuoi belli ed interessanti commenti sul Tuo BLOG

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    • Gustavo Ulivi scrive:

      Caro Angelo di CAPUA,
      Io parlavo delle Primavere Arabe, cioe’ quegli “Inverni Medievali” che si sono scatenati nelle Terre del Profeta con la scusa di fare rivoluzioni “democratiche” contro le dittature dei Mubarak, degli Assad, dei Gheddafi e via elencando.
      Mi riferivo alla prima Primavera Araba, quella di Khomeini che 36 anni fa fece la Rivoluzione iraniana contro lo Scia corrotto e filo-occidentale e poi introdusse la “Democrazia del Corano” e la Legge della Sharia. E oggi in Iran i LGBT vengono impiccati nelle piazze di Teheran.

      In Palestina la primavera ebraica e’ arrivata nel lontano 1948, quando fu fondato lo Stato Democratico d’Israele e da allora, come in ogni regime democratico (Israele e’ l’unica democrazia nelle Terre dell’Islam) nel “Parlamento israeliano Knesset” siedono, com’e’ giusto, ebrei e musulmani che formano la democraticissima e occidentalisiima nazione israeliana.

      Meno male che in tutto il Medio Oriente i musulmani LGBT d’Israele possono liberamente e democraticamente portare avanti le loro campagne sapendo che non verrano sgozzati dai musulmani delle Terre dell’Islam i quali, sull’onda delle false “Primavere Arabe” hanno fatto uscire dal cilindro la democraticissima Legge della Sharia: la Legge che i musulmani li vuole buttati fuori dalle finestre dei minareti e le donne “adultere” lapidate nelle pubbliche piazze.

      Non mi risulta che i musulmani d’Israele fuggano dal loro paese per cercare “un futuro migliore” nella decadente Europa cristiano-giudaico.
      In Isreale i musulmani stanno benissimo e alla democrazia sono abiituati dal 1948.
      Sono gli altri musulmani che mi preoccupano: quelli che la democrazia non sanno neanche cosa sia e che un giorno siederanno nel Parlamento Europeo in rappresentanza delle centinaia di milioni di Musulmani che avranno trovato in Europa un “futuro migliore”.

      Temo che quando si troveranno in maggioranza nel Parlamento d’Europa faranno come in Egitto e tireranno fuori dal cilindro il Corano e la Legge della Sharia.

      E le conquiste di cui parla enfaticamente la nostra Alicata andranno a farsi tutte a benedire.

      P.S.
      Credo che tu non possa capire questi concetti perche’ dal tuo commento mi traspare in modo evidente che sei un “imbecille”.
      In senso strettamente etimologico, s’intende.
      Comunque grazie per avermi degnato della tua (modesta) attenzione.
      Io, personalmente, se dovessi emigrare sceglierei proprio lo Stato d’Israele che riesce a rimanere una grande democrazia in un contesto musulmano che la vuole annientare vomitandole addosso tonnellate di odio antisemitico; un odio cosi profondo che mette gli Arabi semiti, perche’ anch’essi discendenti da Sem, sullo stesso piano dei nazisti hitleriani.

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