Due parole doverose su Roma e sul Lazio.

10 giugno 2015 § 3 commenti


Sono un po’ di giorni che mi viene da piangere per quello che sta accadendo a Roma e nel Lazio: la chiamano #mafiacapitale, ma è evidente che le dimensioni sono molto più vaste e hanno valicato la città arrivando in regione.

Tutte le battaglie che abbiamo fatto in questi anni, spesso in totale solitudine e accusati di infangare l’immagine del partito all’improvviso sono diventate le cose per le quali potevamo accorgerci tutti facilmente di cosa stava succedendo. Alcuni di noi hanno gridato fortissimo. Ma non è bastato.

La pratica dei manifesti abusivi (ci chiedevamo dove arrivavano tutti questi soldi e ci lamentavamo dei lavoratori migranti in nero usati per attaccarli ovunque), le primarie cammellate messe più volte a verbale e molto prima delle primarie per il sindaco di Roma, le tessere false, le immense cene, le campagne elettorali costosissime, inaffrontabili da un normale cittadino, le volte che in alcuni comuni alle primarie votava più gente dei votanti al PD e, in ultimo, tutti quegli eletti (tanti) che non pagavano contributi ai partiti rendendo il partito e i suoi dipendenti deboli, troppo deboli rispetto ai comitati elettorali.

Tutto quello che sta accadendo sta intaccando tantissimo la città e i suoi cittadini in termini sociali prima che politici.

E’ un autentico disastro, anche culturale, perché sta gettando fango su tutti, anche sugli innocenti accusati di non avere vigilato a sufficienza o di non avere gridato abbastanza forte. Roma ci metterà anni per riprendersi da quello che sta accadendo e i prossimi anni saranno difficilissimi. Roma è una città dove non esiste più la fiducia, completamente rasa al suolo.

Io però questo lo devo dire a tutti. Non ai militanti del PD, ma a tutti i cittadini che militano in un partito da Canicattì a Bolzano: se vedete scorrere troppi soldi fatevi delle domande prima che se le facciano i magistrati.

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§ 3 risposte a Due parole doverose su Roma e sul Lazio.

  • le considerazioni del Visconte scrive:

    mi ero fatto tutte le domande del caso, già da molti anni; mi chiedevo, già oltre dieci anni fa, per esempio, i manifesti preelettorali (ancor prima di conoscere la data delle elezioni) di un candidato che imbandierava tuttta al città, periferie comprese, per rendere visibile la vastità delle migliaia di manifesti attaccati in seguenza continua, ma nessuno ha mai saputo dare risposta. Ci sono domande sulle primarie, comprese quelle del segretario attuale, vinte con i voti comprati dal condannato che è stato ripagato col patto…ora scaduto, sembra… ma di cosa stiamo parlando? Hanno costretto molti ad allontanarsi dal partito per assenza di ascolto, per la presenza di personaggi altezzosi, in ogni livello del partito. Come dice l’adagio, tutti i nodi vengono al pettine… Ora è giunto il momento, per chi non lo avesse fatto e capito prima, di difendere e affiancare il sindaco, che è l’unico che abbia avuto la forza di chiedere verifica con tutto il seguito del caso. Al partito non resta altro che informare tutta la città, con comunicati, anche a pagamento, illustrando atti e fatti, in modo comprensibile, perché tutti possano capire quale sia stata la novità portata dal sindaco, evitando che la stampa idiota annulli, sotterrando definitivamente, il nuovo corso della politica, che ricordo è l’arte dell’amministrare la polis (per chiarezza, per altri aspetti, ho contestato il sindaco, come è normale nella dialettica tra amministratore e amministrato)…

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    • Elf scrive:

      Come darti torto … ma difficile che accada perché il PD dovrebbe ammettere che è bene avere un governo della città il più lontano possibile dal PD (che da sempre fa la lotta a Marino).

      La domanda vera è che credibilità può avere un partito così.

      C’è solo da sperare che la giunta Marino non venga commissariata, altrimenti a fine anno ci troveremo come sindaco la Meloni (e, come per Alemanno, indovinate un po’ chi dovremo ringraziare?)

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  • Elf scrive:

    Assolutamente O.T. … ma forse anche no, dico due parole e mi sto zitto: Lapo Pistelli!!!

    E, come diceva il Principe della risata (che probabilmente non avrebbe riso) , ho detto tutto!!!

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