Roma. Facciamo un’ipotesi.

18 giugno 2015 § 4 commenti


Facciamo un’ipotesi. Ignazio Marino si dimette. Va su un altro sindaco. Può essere chiunque. Uno di Fratelli D’Italia, uno del M5S, un renzianissimo. Deve pulire la città, ma non gli riesce. Un po’ perché chi lo deve fare non lo fa bene e un po’ perché i romani non hanno ancora capito come si buttano i sacchi dell’immondizia nei cassonetti o magari qualcuno mette APPOSITAMENTE un maiale accanto ad un cassonetto e spara la foto in giro per il mondo e tutti dicono “ehi! Ma che degrado a Roma!”. E’ disperato. Lo attaccano sui giornali. Arriva uno che gli fa: senti sei in difficoltà, ci penso io alla raccolta, metto tutto in una buca. Dammi tutto a me e io ti faccio Roma pulita. Quello che fa secondo voi? Questa piccola provocazione serve per dire: attenzione stiamo facendo passare che per fare il sindaco di una città serve piegarsi ai furbetti delle emergenze. Non sarà che dobbiamo mettere in condizioni TUTTI i sindaci di lavorare senza piegarsi a questo giochetto che vale sui rifiuti come su qualsiasi altra cosa? Facciamoci questa di domanda. Vi posto delle foto di Firenze pubblicate qualche giorno fa (simili a quelle di Roma sparate ovunque), ma rimaste (giustamente) in sordina se non sui giornali locali. (no, non è un attacco a Nardella o alla città di Renzi, è per farvi capire quanto una campagna mediatica può fare a prescindere dalla realtà).

§ 4 risposte a Roma. Facciamo un’ipotesi.

  • Nicola scrive:

    come al solito hai pienamente ragione

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  • Angela Ferrante scrive:

    brava, hai colto il punto

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  • Elf scrive:

    Vero, Marino è attaccato mediaticamente (ma anche non mediaticamente) da tutti, anche dal PD però.

    E l’impresa che sta tentando di fare è disperata perché la fisica ci insegna che l’inerzia è una forza a cui è difficile opporsi. Specie se all’inerzia si aggiungono altre forze. Per esempio, ho un dubbio: si è fatto tutto un gran parlare di rotazione degli incarichi in comune per ridurre il rischio di corruzione, con interventi in alcuni casi anche bocciati dal tribunale. Ma a te non sembra strano che, ad oggi, la rotazione abbia interessato i livelli più bassi (e quindi anche quelli con meno potere), mentre le figure apicali sono ancora lì, tutte al loro posto? Tutti incorruttibili?

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  • Gustavo Ulivi scrive:

    Cara,

    Dici:

    “Non sarà che dobbiamo mettere in condizioni TUTTI i sindaci di lavorare senza piegarsi a questo giochetto che vale sui rifiuti come su qualsiasi altra cosa?”

    Secondo me dici una cazzata e ti spiego perche’.

    Quando tu eleggi il tuo sindaco non sei tu che lo devi mettere in condizione di lavorare senza piegarsi ai giochetti dei furbetti (mafiosi), ma e’ il sindaco cui tu hai conferito mandato e autorita’ che deve mettere se stesso nelle condizioni di non piegarsi ai giochetti dei mafiosetti.

    In Democrazia si delega. Non e’ che dopo che hai delegato devi anche aiutare la persona che hai investito di autorita’ pubblica affinche’ faccia “bene” il suo lavoro.
    Se vai dal medico non devi aiutarlo a diagnosticare la tua malattia. Il medico e’ stato delegato a farlo per avere conseguito la necessaria competenza a fare il suo mestiere.
    Cosi e’ per l’avvocato, per il geometra che ti costruisce la casa, per l’idraulico che ti stura il cesso ostruito ….ecc. ecc.

    Non e’ che se chiami l’idraulico devi metterlo in condizione di fare “bene” il suo lavoro: ti aspetti che faccia il suo lavoro e che ti sturi il cesso ostruito, cosi quando defechi hai la soddisfazione di vedere i tuoi bei stronzetti sparire dalla vista in un vortice d’acqua che li incanala nelle fogne della citta’.

    Fare il sindaco e’ un mestiere come fare l’idraulico: se l’idraulico non ti stura il cesso ostruito cosa fai? Lo mandi affanculo e ne chiami un altro.

    Se il Sindaco (o qualunque altro individuo cui e’ stata conferita per delega pubblica autorita’ per togliere agli stronzi mafiosi e ai furbetti le “Mani sulla Citta’” e, in generale, per governare in modo soddisfacente) non riesce a fare il suo lavoro soddisfacentemente, lo mandi affanculo come faresti per l’idraulico che non riesce a sturarti il cesso ostruito.

    Se Marino non si accorge che i suoi amministratori sono mafiosi, cioe’ se non sente puzza di Mafia ogni volta che autorizza un appalto, vuol dire che non e’ capace di fare il sindaco nell’interesse di TUTTI i cittadini. Oppure vuol dire che e’ colluso con i mafiosetti.
    Che Marino sia colluso con i mafiosetti non e’ provato. Ma e’ provato che e’ un incompetente perche’ non e’ riuscito a sentire puzza di Mafia. Cioe’ che ha le narici intasate.
    Per fare il sindaco ci vuole “naso”!

    Il problema del Centro-Sud italiano e’ che si continuano ad eleggere amministratori e politici che quando non son veri e propri mafiosi sono quasi tutti incapaci di sentire “puzza di Mafia”.

    Amministratori e politici con il “naso” otturato.

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