Unioni civili: storia di una lotta che chiede responsabilità verso l’altro.

19 ottobre 2015 § 3 commenti


Per quanto le parole della CEI mi facciano rabbia so che non dobbiamo cadere nel tranello di prendercela con la Chiesa. La Chiesa ingerisce se lo Stato la fa ingerire e lo Stato non deve farlo, deve mostrarsi all’altezza del compito che gli è dato, quello di rappresentare e possibilmente guidare il proprio Paese e la sua complessità. Sono tra le persone che abolirebbe il concordato subito, ma sulle unioni civili i miei occhi saranno puntati sulla politica che ha fatto una promessa e ora deve mantenerla. Saranno settimane di fuoco. Accompagniamo la legge al voto e difendiamo il testo, un testo che non rappresenta la piena uguaglianza, ma che tutela i figli delle nostre famiglie, determina responsabilità. Stiamo chiedendo una legge che tuteli i soggetti deboli delle nostre famiglie, che consideri i destini delle persone quando morte, malattia e separazione capitano. Più che diritti di una lobby di viziati, stiamo chiedendo di potere esistere nel compito più alto: quello delle responsabilità verso gli altri.

p.s. Se solo la Chiesa afferrasse questo aspetto nella lotta omosessuale, capirebbe di dovere essere la nostra prima alleata e non la nostra prima nemica.

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§ 3 risposte a Unioni civili: storia di una lotta che chiede responsabilità verso l’altro.

  • Nino scrive:

    Di quale testo parli? Di quello che prevede l affido rinforzato? Che testo ipocrita. La Cei non influenza lo stato ma il governo. E chi governa on Italia? Il PD. Ergo, chi non deve farsi influenzare? Il PD. Il tuo PD. ancora una volta tenti di dire che se la legge non verrà approvata come era prevista originariamente, o se verrà peggiorata rispetto perfino all’ultimo obbrobrio proposto dal PD, non sarà colpa del PD ma dello stato? Ancora a difendere l’ indifendibile vedo

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    • calicata scrive:

      Il testo non prevede affido rafforzato. Prevede la stepchild. L’affido rafforzato è in un emendamento che bisogna far bocciare

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      • caterina scrive:

        Già … peccato che nel PD ci siano molte (autorevoli?) voci contrarie alla Stepchild, dall’incredibile Mancuso (che dovrebbe vergognarsi di quello che ha scritto) al tuo ministro Fioroni.

        Di contro ieri sera la Brambilla (la Brambilla, ti rendi conto?) ha detto le cose più chiare, più precise e più condivisibili sull’argomento. Non dico che la voterò per questo, ma certo è qualcosa che mi piacerebbe una volta o l’altra sentire da altre direzioni politiche.

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