La democrazia tra bulli, #ciaone e intellettuali.

18 aprile 2016 § 5 commenti


La nostra democrzia deve crescere.

Deve crescere chi irride chi vota e chi irride chi non vota. Deve crescere la sinistra che non può ritirarsi nel limbo del non fare con la scusa del mancato consenso (perchè gli italiani sono stupidi, perché Renzi è un dittatore) e di una presunta superiorità.

Leggo commenti di scrittori, attori, cantanti ecologisti. Intellettuali. E’ tutto molto romantico, certo. Lo è se devo vendere libri e canzoni, meno se devi governare il Paese. Andiamo in bici! Andiamo con le macchine elettriche! Facciamolo subito! Non si può? Non fa niente!

Deve crescere la destra dei furbetti.

E deve crescere il PD dei bulli (più umiltà, meno arroganza).

Dobbiamo crescere tutti.

La battaglia per un Paese sostenibile non si fa né con i sogni né con gli idrocarburi per sempre. Si fa studiando la migliore exit strategy.

L’Italia per esempio potrebbe passare al metano (o meglio al biometano) eliminando gli idrocarburi e abbattere le emissioni del trasporto su strada e governare la exit strategy dagli idrocarburi che emettono polveri sottili per i prossimi 10 anni in attesa che l’elettrico diventi sostenibile. Non dimenticatevi che l’energia elettrica la dovremmo produrre in qualche modo (siamo ancora molto schiavi di termoelettrico che fa rima sempre con idrocarburi anche se l’emissione è concentrata e non diffusa) e che in caso di tanti mezzi elettrici va pensato lo smaltimento ecologico delle batterie. Dobbiamo costruire ferrovie per andare più sul treno e meno in macchina e camion. Non oso immaginare i comitati del no.

Io penso che sia troppo facile stare sul cuccuzzolo della montagna a dire che chi ci prova è brutto e cattivo. Chi ci prova di solito sbaglia (per forza) e avrebbe bisogno di qualcuno che scendesse dalla montagna e lo aiutasse a non sbagliare (la cosiddetta opposizione intelligente).

A meno che dietro tutto questo non ci sia solo una battaglia (strumentale) per il potere di qualcuno su qualcun altro. Allora siete fuori tema, siamo fuori tema. My two cents.

§ 5 risposte a La democrazia tra bulli, #ciaone e intellettuali.

  • eDue scrive:

    Non dimentichiamoci i blackout per i troppi climatizzatori accesi in estate. Immaginiamo caricare sulla stessa rete anche milioni di autovetture. Non vorrebbe dire tanto caldo, vorrebbe dire paralisi del paese.

    Però non può essere una scusa per non fare nulla.
    Un primo passo potrebbe essere la possibilità di rivendere il surplus degli impianti privati (tipo il fotovoltaico condominiale) rimettendolo in rete (tecnicamente fattibile, ma vietato), ed eliminando i vincoli paesaggistici SUI TETTI. Forse i pannelli solari saranno un po’ più brutti dei coppi, ma coi coppi al massimo ci fai Ligabue col mattone.
    Antonio eh…

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  • Lorenzo M. scrive:

    Quello che l’Italia dovrebbe fare, e che hai brevemente elencato, questo Pd a guida Renzi non lo fa. Agendo in maniera opposta.
    Invece di prenderne atto, si preferisce fare battutine in stile premier, lasciandosi andare a cose del tipo: “Dobbiamo costruire ferrovie per andare più sul treno e meno in macchina e camion. Non oso immaginare i comitati del no.”

    Dimenticando volutamente lo stato agonizzante del trasporto pubblico regionale, in condizioni sempre più pietose nonostante solo nel Lazio sposti 560mila passeggeri al giorno, contro i 70mila dell’intera rete AV (mai preso un treno regionale in vita tua, giusto?), dove il ritornello costante di governo e regione è “non ci sono soldi per migliorare il servizio”. Questo di fronte a investimenti faraonici per realizzare linee ad alta velocità dove non vi è bisogno o non vi sono stime di traffico che ne giustifichino la realizzazione (e da questo le proteste).

    E di comitati del “si, fate qualcosa, cribbio!”, raccolti il più delle volte sotto le bandiere delle organizzazioni ambientaliste, per chiedere il rilancio delle linee pendolari, il loro rafforzamento, il loro completamento (dimenticato l’anello ferroviario nella capitale?), l’ordinaria manutenzione (manca pure questa), ne è pieno il paese. Bellamente ignorati dal nuovo Pd, che preferisce pensare ad altro.

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  • gennaro scrive:

    Tutto questo discorso potrebbe reggere se non ci fosse un unica realtà. Qualsiasi cosa che viene proposta/fatta da questa classe politica ha un solo obiettivo la spartizione di danaro pubblico tra i partiti che in questo modo possono continuare a gestire il potere ( da maggioranza o da finta/opposizione ). Una classe politica che non crea consenso con provvedimenti per il bene del paese ma solo ed esclusivamente per se stessi e per quanti ne traggono beneficio sia enormi che piccole briciole. Potrei fare un lunghissimo elenco di esempi ma mi auguro che tu che hai scritto questo articolo hai anche buona memoria oltre che spocchia radical schic. Vengono costruite strade,ponti,ferrovie che regolarmente costano 10 volte di più che in qualsiasi altro paese occidentale e questo non perché chi lavora riceve stipendi 10 volte maggiori.Vengono usati milioni di euro pubblici per salvare banche o aziende tipo Mps o Alitalia che sono state spolpate da amministratori collusi o corrotti o boiardi di stato. Le società che gestiscono e distribuiscono videopoker pagano una aliquota ridicola allo stato ma finanziano partiti o associazioni a questi direttamente collegati. Un parlamento eletto con una legge elettorale dichiarata illegale,con al suo interno un numero spropositato di inquisiti e condannati si prende la libertà di mettete mano alla costituzione. La totale inconsistenza nella politica estera ed europea fa di questo paese uno zero assoluto tra i partners europei. Ora in tutta sincerità come si fa a pensare che la differenza è tra chi ha la responsabilità di governare e chi invece si limita solo a dire no?

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  • Anonimo scrive:

    il metano è un idrocarburo.

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