Non mischiamo Alemanno con Marino.

12 giugno 2016 § 26 commenti


Da Amsterdam non riusciamo a seguire Rai 3 ma stiamo seguendo la diretta twitter. Mi sembra che Giachetti se la stia cavando bene. Qualche suggerimento ai pasdaran (deputati o hooligan di altro genere): a Roma abbiamo fatto una cazzata con Marino. Una di quella cose di cui possiamo serenamente (e’ il mio caso) vergognarci e per quanto mi riguarda ho fatto di tutto perche’ si trovasse un’altra soluzione che non fosse tornare a votare.

Questo non significa che Marino non avesse limiti o che oggi sia guidato molto solo dal livore. Ma questo non c’entra nulla con Giachetti. Non mischiamo Alemanno con Marino. Non fatelo. Anche perche’ il 95% della squadra di Marino e’ candidata ai ballottaggi nei municipi. Abbiamo fatto una cazzata, lo ripeto non sia mai non sia chiaro, ora dobbiamo pensare al futuro e per quanto mi riguarda Giachetti puo’ restituire a Roma dignita’ e visione anche continuando molte delle cose messe in pista dalla squadra di Marino. La Raggi no. Ma non perche’ e’ del M5S, semplicemente perche’ non ha le idee chiare e in 3 anni da consigliere ha solo lavorato contro il PD e Marino e non per la citta’. Quindi fara’ lo stesso. Trasformera’ il suo mandato in una rivendicazione continua contro Regione e Governo. Roma adesso ha bisogno di una rivoluzione in termini di serenita’, i romani sono incazzati (piu’ dei napoletani se volete saperlo) e non lo sono per colpa di Marino o di Renzi lo sono per anni di abbandono e di promesse e di superficialita’ e di trucco pesante sui veri guai della citta’. Questo e’ quello che penso. E mi auguro che Giachetti vinca e possa riappacificare il nostro popolo a Roma. My two cents.

§ 26 risposte a Non mischiamo Alemanno con Marino.

  • Lorenzo M. scrive:

    Se si voleva davvero recuperare un briciolo di credibilità, bastava non ricandidare alcuno dei consiglieri uscenti.
    Pietire ora il voto utile, “che gli altri son peggio”, è fuori luogo e fuori tempo.

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  • Voi Katto-post-Komunisti avete la memoria corta:

    1) Salvatore Rebecchini, 1946, 1952, 1957, Democrazia Cristiana
    2) Umberto Tupini 1957 Democrazia Cristiana
    3) Urbano Cioccetti 1958 Democrazia Cristiana
    4) Francesco Diana 1961 Commissario prefettizio
    5) Glauco Della Porta 1962 Democrazia Cristiana
    6) Amerigo Petrucci 1964 Democrazia Cristiana
    7) Rinaldo Santini 1967 Democrazia Cristiana
    8) Clelio Darida 1969 Democrazia Cristiana
    9) Giulio Carlo Argan 1976 Sinistra Indipendente
    10) Luigi Petroselli 1979 Partito Comunista Italiano
    11) Ugo Vetere 1981 Partito Comunista Italiano
    12) Nicola Signorello 1985 Democrazia Cristiana
    13) Pietro Giubilo 1988 Democrazia Cristiana
    14) Angelo Barbato 1989 Commissario straordinario
    15) Franco Carraro 1989 Partito Socialista Italiano
    16) Alessandro Voci 1993 Commissario straordinario
    17) Aldo Camporota 1993 Commissario straordinario
    18) Francesco Rutelli 1993 Verdi, poi “I Democratici”
    19) Enzo Mosino 2001 Commissario straordinario
    20) Walter Veltroni 2001 Democratici di Sinistra, poi PD
    21) Mario Morcone 2008 Commissario straordinario
    22) GIANNI ALEMANNO 2008 Il Popolo della Libertà
    23) Ignazio Marino 2013 Partito Democratico
    24) Paolo Tronca 2015 in carica Commissario straordinario

    25) VIRGINIA RAGGI 2016 PENTASTELLATA

    Come puoi ben vedere, cara Calicata, chi ha ridotto Roma ad una Cloaca Maxima mafiosa, vergogna dell’Italia nel mondo (come Napoli e Palermo) sono gli stessi poco raccomadabili individui che oggi rappresentano il tuo Partito Democratico, cioe’… “la forza politica in cui sono confluite le due anime del riformismo italiano, quella socialdemocratica e quella democratico-cristiana”.
    Uso le virgolette perche’ cosi il tuo amico Ivan Scalfarotto definisce il Partito di Renzi nel quale voi due militate con tanta passione.

    Cazzo! Belle queste anime riformiste (Democrazia Cristiana, Partito Comunista e poi, insieme, Partito Democratico) che tanto dignitosamente hanno amministrato la Citta’ Eterna dal 1946 al 2016 !!!

    Sí, lo so: c’e’ stata anche la pietosa parentesi di Alemanno (5 anni!). ma dove li mettiamo gli altri 55 anni di alternanza cattolica e social/comunista alla guida della Santissima Cloaca Romana?
    Se poi prendiamo in considerazione i 5 periodi di “Commissariamento Straordinario e Prefettizio” ci facciamo un’idea ancora piu’ chiara di quanto orripilante sia stata l’amministrazione di Mafia Capitale in mano katto-comunista.

    Quando dici che…
    ” i Romani sono incazzati (piu’ dei Napoletani se volete saperlo) e non lo sono per colpa di Marino o di Renzi. Lo sono per anni di abbandono e di promesse e di superficialita’ e di trucco pesante sui veri guai della citta’…”
    a chi esattamente ti riferisci?
    Coprendoti di ridicolo lasci intendere che tutto e’ precipitato con la giunta Alemanno?
    Mi chiedo perche’ vuoi coprirti di ridicolo sostenendo tesi che fanno a pugni con i fatti e con i numeri. I numeri sono 55 anni di amministrazioni katto-komunste che alla fine hanno trovato in Ignazio Marino il loro tragicomico climax.
    Credo che i Romani dovrebbero essere incazzati soprattutto con se stessi per quanto riguarda la scelta del sindaco: non ne hanno azzeccato uno!
    Credo anche che molto dipenda anche da quella cultura che fiorisce nel vostro Centro-Sud e che si riassume nel celeberrimo: “Franza o Spagna purchè se magna”.
    Quando si tratta de magnà son tutti bboni!
    Promettere Mari e Monti, nel Centro-Sud, funziona da sempre perche’ con la politica, dalle vostre parti, se magna; e se non trovi da magnà da na parte aspetti il prossimo giro per trovare da magnà da n’antra parte. Ce vo’ pazienza nella vita!
    Dopotutto anche Roma non e’ stata fatta in un giorno!

    Forse i Romani sono diventati piu’ “maturi” e hanno capito che la Citta’ Eterna se lo son magnata proprio tutta e fa cosi tanto schifo che e’ arrivata l’ora di metterla nelle mani di chi le mani ce le ha (ancora) pulite e non sembra avere (ancora) intenzione di sporcasele.
    Speriamo bene.
    Io ti consiglierei di votare per la Penta-Stellata: il solo fatto che non le facciano gola le Olimpiadi lascia ben sperare.
    Mentre l “tuo” Giachetti, su consiglio del “tuo” Renzi, sta gia’ pensando al futuro e ammanigliandosi con i soliti Poteri Forti fara’ di tutto per restituire a Roma un po’ di dignita’: una dignita’ olimpica. Mentre la Cloaca Maxima continua a scoppiare di mierda.

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    • Lorenzo M. scrive:

      Bevuto troppo? ( e sono stato gentile )
      Una lista di consilitature, senza entrare nel merito di risultati e lavoro svolto, da utilizzare come una pezza per il proprio delirio: io avrò pure il dente avvelenato con questo nuovo Pd, ma ‘sto frullatore che pare uscito dalle pagine di Libero non mi sognerei manco lontanamente di pensarlo, figuriamoci metterlo per iscritto.

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      • Mezzo secolo di amministrazioni katto-komuniste (nel “katto” includo anche il Vaticano) hanno fatto di Roma una Capitale mafiosa, parassitaria, cafona, violenta, invivibile e lurida come la Cloaca Maxima.

        Questi sono “i risultati del lavoro svolto”!

        Tu dovrersti smettere di leggere l’Unita’, l’organo della Nuova Democrazia Cristiana che deve scrivere quello che gli dice di scrivere Matteo Renzi, il “Riformatore”.
        Triste la storia di questo giornale “fondato da Gramsci”: ieri leccava il kulo di Mosca; oggi lecca il kulo di Renzi.
        L’unita’ lecca sempre i kuli sbagliati!

        Non leggo Libero, ma ti consiglio di dargli un’occhiata ogni tanto e di alternarlo alla lettura dell’Unita’ che si crede ancora la Pravda italiana e pensa di essere depositaria della Verita’.
        La Verita’, invece, sta nella lista delle amministrazioni romane dal 1946 al 2016. Quelle che ho elencato sopra. Sono tutte ammnistrazioni katto-comuniste: le stesse “forze” che oggi confluiscono nel Partito Democratico che oggi si ripropone alla guida della citta’ candidando un tizio chiamato Giachetti che prende i voti nel Centro dove vive la classe media radical-chic e prende gli sputacchi nelle periferie operaie dove vive la poraggente.
        Sei tu che dovresti “entrare nel merito di risultati e lavoro svolto”.
        I risultati te li danno i fatti che sono sotto gli occhi di tutti. Non si possono leggere sull’Unita’, l’organo della Nuova Democrazia Cristiana che deve fare la propaganda del regime che lo controlla e quindi racconta solo balle cui abboccano gli allocchi come te.

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        • Lorenzo M. scrive:

          Non si tratta di leggere l’Unità, ma di smettere di bere, perché giusto il delirio etilico può giustificare quello che vai scrivendo.
          Una scimmia dislessica messa a battere a casaccio sulla tastiera riuscirebbe ad esprimere frasi con maggior senso delle tue.

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    • eDue scrive:

      Antone’, me raccomando la K, eh; roba moderna.

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    • Barbara scrive:

      Se invece di usare vecchia nomenclatura sgrammaticata e parolacce da qualunquista usassi educazione e fatti non elenchi e rancore inacidito,forse ti si starebbe anche ad ascoltare.

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  • Barbara scrive:

    Voterò al ballottaggio e voterò per dovere per il diritto di farlo. Ma non voterò serena e in voterò una scelta. Voterò perché non posso non farlo ma voterò una persona in cui non credo ed uno schieramento che non mi rappresenta più. Voterò contro i Raggi di Virginia perché le stelle sono milioni di milioni e solo 5 non mi rappresentano. Voterò Giachetti e le sue tristi sopracciglia triste anche io di non vedere nulla oltre i suoi occhiali. Intanto mi leggo il tuo libro e riconosco tutte le sfumature di dolore che da medico anche io ho conosciuto,da figlia, da madre,da compagna del mio compagno padre di nostra figlia, e sento che forse poi alla fine si vive e che mi piace questa Alicata che non conoscevo e di cui leggo e di cui mi piacerebbe essere amica . Spero in Roma, spero nei civili e nella Res Publica che non dovrebbe essere solo un ricordo del latino. Un abbraccio Barbara

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  • @ Lorenzo M

    Io mi ubriaco di fatti; tu ti ubriachi di propaganda.
    Vedo che non hai la capacita’ di contraddire i fatti, ma non me ne meraviglio: l’ottusita’ di impedisce di vederli e ti costringe a ripetere pappagallescamente la propaganda cui ti abbeveri quotidianamente.
    “Roma fa schifo”. Roma fa sempre piu’ schifo dopo mezzo secolo di fallimentari amministrazioni katto-komuniste che l’hanno portata ai livelli terzomondiali di Napoli e Palermo che rappresentano le patologie di una parte del Paese che continua a rendere omaggio ai boss dell’Anti-Stato facendo sosta davanti alle loro case e facendo “genuflettere” la Madonna in segno di rispetto.
    Ma Roma e’ la Capitale di tutto il paese e non dev’essere la nuova capitale del Regno delle Due Sicilie detronizzando Napoli, la sua vecchia capitale, condannata dalla Storia e dalla sua “cultura” al sottosviluppo civile, sociale ed economico.

    E’ IL MOMENTO DI RESPIRARE ARIA FRESCA!

    A riprova di quanto affermo ti consiglio di leggere il commento di Barbara che si vede costretta a votare (il PD) “perché non posso non farlo ma voterò una persona in cui non credo ed uno schieramento che non mi rappresenta più…)
    Diceva Don Abbondio: “Nella vita ci vuole coraggio e il coraggio, uno, non se lo puo’ dare…”
    Se nella vita non si ha coraggio ci si costringe a sopportare e a subire lo Status Quo affidandosi alla speranza che un Deus ex Machina entri in scena come nelle tragedie greche e risolva il problema.

    “Spes ultima dea est: speremus igitur semper” – dicevano i Latini.
    Ma di speranze non si vive: si muore.

    Tu e Barbara siete guidati dal vecchio adagio: “Campa cavallo che l’erba cresce”.
    “Campa cavallo che l’erba cresce indica che si può aspettare il tempo che si vuole, tanto ciò che si sta attendendo non accadrà, bisogna quindi pazientare per avere dei risultati, che spesso non si è affatto certi di ottenere: che il cavallo diventi pure vecchio dunque, in attesa che l’erba cresca.
    Il detto nasce da un aneddoto che racconta di un individuo povero che trascinava per le briglie il suo vecchio cavallo, ormai privo di forza e di qualsiasi energia; lo tirava lungo una strada sassosa dove l’erba era pressoché inesistente, se ne vedeva solo ogni tanto qualche filo solitario. Ogni volta che il tristissimo animale dava cenni di cedimento e sembrava stesse per cadere, il padrone lo spronava e gli diceva: “Aspetta a morire cavallo mio, resisti ancora un po’, almeno finché l’erba crescerà e anche tu potrai sfamarti”.

    Se a Roma aspettate speranzosi che l’erba cresca correte il rischio di morire asfissiati dagli effluvi della Cloaca Maxima. Perche l’erba non cresce rigogliosa fra i sassi.
    Aria fresca, dunque! E un po’ di coraggio!

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    • Lorenzo M. scrive:

      La propaganda ha poco a che fare con l’abuso di sostanze stupefacenti.
      Non sono io che mi metto a scrivere frasi prive di senso, elenchi della spesa buttati a casaccio, una gigantesca rinfusa di roba che al massimo può giusto nascondere il proprio disagio mentale.
      Libera comunque di avercela con il mondo intero, ci mancherebbe. Ma le tue invettive mi ricordano molto un vecchio spot di Tornatore.

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    • Barbara scrive:

      Secondo me il livore ( sempre che tu sappia cosa significhi) ti acceca e non vedi che il Nuivi che avanza d’una pietosa rivisitazione del vecchio avanzato. Avete bisogno di Lider Maximi per andare avanti, di un comico inacidito ( dal precedente clown con nani e ballerine lo dividono solo un uso ragionevole del cerone e i vaffa distribuiti a pioggia), di un visionario utopico… Dite di essere democratici ma buttate fuori chiunque abbia anche una obiezione poi sognate una Raggi con le sue funivie a Roma per risolvere il caos del traffico e l’inefficienza dei trasporti. Dire che siete un tantino stonati e’riduttivo

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    • Massimo scrive:

      Condivido quanto dice Lorenzo: l’enorme delusione per quanto ha fatto (e non ha fatto) il PD non giustifica un elenco dei sindaci di Roma che li equipara tutti come corresponsabili di sfascio e corruzione.
      Tanto per fare un nome, Petroselli credo segnò una discontinuità forte. E in un certo senso la delusione di cui si parla nasce anche dal fatto di aver tradito quella discontinuità in nome di un consociativismo antidemocratico e fattore di corruzione.

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  • Massimo scrive:

    Non Le pare bizzarro che quanto Lei dice della Raggi ” .. non ha le idee chiare e in 3 anni da consigliere ha solo lavorato contro il PD e Marino e non per la città ..” valga anche per il PD?
    Con la differenza che è abbastanza normale che l’opposizione lavori contro chi governa. Lo è molto meno che lo facciano la maggioranza e il partito del Sindaco.
    Non credo davvero che Lei si soffermi abbastanza sul senso di quella “cazzata”. Tanto meno lo ha fatto o ha intenzione di farlo il PD, che non mi pare abbia minimamente ragionato sull’aver voluto evitare un dibattito pubblico sulla fine della vicenda Marino.
    Vicenda conclusa in modo opaco. E il fatto che molti della giunta “dimissionaria” ora sono in lista con Giachetti non serve affatto a chiarirla: davvero si vuol continuare a dire che allora il problema era solo l’inadeguatezza di Marino con tutti i suoi enormi difetti? se è così anche la Sua conclusione sulla Raggi si può applicare al PD .. “Quindi fara’ lo stesso ..”
    Perché sono gli stessi i consiglieri, il Partito romano, le commistioni con Alemanno mai chiarite ..

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  • caterina scrive:

    Vedi Cristiana, io credo che non andrò a votare al ballottaggio. Non voto Raggi per molti dei motivi che hai scritto, non voto Giachetti per molti motivi che non hai scritto, primo fra tutti che neanche Giachetti è il nuovo, e per di più rappresenta colui che ha deciso di chiudere l’era Marino fregandosene della gente. E non si può chiedere alla gente “fregata” di dimenticare e di credere ancora a chi l’ha fregata.

    A questo punto meglio dare una chance alla Raggi, che se non riuscirà a mettere in pratica il suo programma (e ci sono 99 probabilità su 100 che non ci riesca), nel giro di 12-18 mesi cadrà e torneremo ad un commissario.

    Ah … Giachetti vuole le olimpiadi a Roma, questo è già un ottimo motivo per molti romani per non votarlo.

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    • Caterina scrive:

      Aggiornamento: i Romani hanno scelto, e tra il certo ma poco allettante e l’incerto, hanno deciso per l’incerto, che almeno consente di sperare in un cambiamento.

      Tutta Roma (non solo il comune ma 12 circoscrizioni su 14) è passata di mano, e questo dovrebbe essere un chiaro segnale. Ma è certo che il PD , ancora una volta, non lo ascolterà

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      • Lorenzo M. scrive:

        A vedere dalle reazioni, e dallo stringersi vicino di tutta la nomenclatura, direi proprio di no.
        (sentire la Prestipino aprire ancora bocca, dopo che Barca aveva bollato il suo circolo come mero comitato elettorale, grida davvero vendetta)

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  • Un mio amico farmacista di Roma mi ha detto che le confezioni di Vaselina stanno andando a ruba e che non riesce, nonostante l’accelerazione degli ordinativi dettata da questa “emergenza epocale” da qualche giorno esplosa a Roma e nel Resto d’Italia, a tenere dietro alle richieste di molti clienti (di Sinistra) i quali, disperati, danno in escandescenze per l’acutezza dei “bruciori di kullo” che non riescono ad alleviare con le semplici abluzioni di acqua ghiacciata..
    Sembra che qualcuno si sia perfino buttato nel Tevere per vedere se le acque arricchite dai colibatteri della Cloaca Maxima potessero avere qualche effetto terapeutico sui lancinanti bruciori.

    Noto che anche Torino, citta’ operaia, ha abbandonato il Partito di Renzi. Eppure il post-comunista Fassina aveva governato “bene”.
    Forse sono i governi “rossi” non eletti di Napolitano che stanno sulle palle degli Italiani. Forse la gente vuole votare.

    Roma fa schifo (e oggi fa ancora piu’ schifo con un altro scandalo: sembra che i campi Rom fossero in mano alle COOP e si capisce perche’ quando sentivano la parola “ruspa” gli prendeva il panico e si arruolavano nell’anti-fascismo.
    Ma Torino schifo non faceva! A Torino vivono i Torinesi!
    Lasciamo al politologo Ilvo Diamanti spiegarci il perche’ la gente vota per i Grillini nella citta’ della Cloaca Massima e vota per i Grillini anche nella Torino operaia che grazie ai Torinesi, che Romani non sono, e’ stata sempre una citta’ “normale”.
    Se devo essere sincera direi che non ci si dovrebbe fidare neanche dei “politologi” come Diamanti perche’ hanno il difetto di spegarci DOPO quello che la gente intuisce, percepisce e prevede ANNI PRIMA.

    Forse quacuno deve cominciare ad ascoltare “laggente”.
    E infatti quelli del Partito di Renzi da qualche mese frequentano i mercati e le periferie lasciando che nei salotti di velluto rosso che si aprono sulle “terrazze romane” si continui a parlare di moda, di cinema e di corna. Argomenti che alla “poraggente” non interessano una minkia. (Scusate se mi lascio ispirare dal linguaggio di Crozza).

    Vorrei anche rispondere alla educatissima Barbara che mi fulmina con queste sferzanti parole:
    “Se invece di usare vecchia nomenclatura sgrammaticata e parolacce da qualunquista usassi educazione e fatti non elenchi e rancore inacidito,forse ti si starebbe anche ad ascoltare…”

    Purtroppo i “fatti” sono quelli da me elencati e il “rancore inacidito” si e’ espresso nelle urne. Vox Populi, Vox Dei. Cosi si diceva ai tempi della Cloaca Maxima, quando Roma esportava le terme e poneva le basi del Diritto.
    Ma da allora la Cloaca Maxima e’ diventata davvero una fogna: a cielo aperto! E puzza di Mafia!
    Forza Raggi: comincia la dis-infestazione!

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    • Barbara scrive:

      Reitero sei livorosa e quelli che del livore fanno una bandiera alla fine oltre che prevedibili, sono noiosi.
      Per cui la tua analisi fognaria resta quello che è. Inutile e di basso livello.
      La Raggi ci illumini di immenso e Roma gliene sarà grata ma senza funivie e banalità da “Sarò il Sindaco di tutti” che l’abbiamo già sentita e non ha mai portato bene.

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      • Lorenzo M. scrive:

        Strano che ‘sto soggetto abbia smesso di utilizzare la “k” in modo compulsivo: starà bene?
        E la sua sarà forse una sorta di “pubblicità inversa”, tesa a mostrare i simpatizzanti del M5s come poveri mentecatti molto avanti con l’età?

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        • Barbara scrive:

          Caro Lorenzo non saprei… Diffido per natura dei cliché e l’Antonella mi pare affetta da logorrea compulsiva inclusiva degli stessi, K a gogo’, figure ” retoriche” che vorrebbero essere Pasquinate ma non superano il livello del fondo ( stradale) con espressioni da trivio più che da analisi politica fattiva. Sembra una cattiva scenetta del peggior avanspettacolo di sempre… Chissà se sia un fatto cronologico o
          Più semplicemente (in)sana arrogante ignoranza! Nel dubbio preferisco rifuggerla, perché quello che tutti avremmo voluto era la persona giusta al posto giusto per questa nostra martoriata città e mi resta il dubbio che sia cambiato solo il nome del Circo di turno ma non la sostanza dello spettacolo. Attendo Raggi di luce ove possibile ma dubito un pochino che illumineranno l’oscurità di Mala Capitale… Però aspetto e provo a fidarmi nonostante il mio scetticismo su tutto l’M5S che a tutt’oggi non mi ha mai colpito positivamente ne’per ideazione men che mai per azione e realizzazione…

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  • Cara e gentile Barbarella,
    l’unica bandiera che svolazza dalla mia finestra e’ quella della “speranza”.
    Tu, invece, hai perduto tutte le tue speranze e voti per la Nuova Democrazia Cristiana fondata da Renzi nella rossa terra di Toscana sulle ceneri del Comunismo e, con il Referendum di Ottobre, anche del post-Comunismo.
    E votando il candidato della Nuova DC ti turi pure il naso, come ammetti malinconicamente alla gentilissima Alicata che democraticamente ospita questa “troll” rompiballe, che sono “io” e che secondo lo “stalinista” Lorenzo, un post-comunista anti-renziano che quando sente campanelle che non suonano in perfetta sintonia con quelle della Pravda italiana, cioe l’Unita’ fondata da Gramsci, pensa, in perfetta assonanza con te, Barbara, di esiliarla in un gulag sovietico per un bel lavaggio del cervello, come auspicavano Togliatti e Napolitano quando l’Unita’/Pravda era finanziata con i soldi di Mosca della quale erano servi come lo e’ stata la Sinistra italiana nei confronti della Germania “über alles”.
    Benito Berlusconi, per aver denunciato prima di tutti il “germano-centrismo” di questa Europa allo sfascio infangata dai populisti che hanno il torto di dare voce alla “poraggente” fu per un pelo appeso ad un lampione di Pazza Loreto. Come successe al Vecchio Benito ad opera dei “Partigiani della Costituzione piu’ bella del mondo”.

    C’e’ in corso una puntata di Ballaro’ nella quale il filosofo comunista Massimo Cacciari, forse animato da quello che Barbara chiama “livore”, fa letteralmente a pezzi il Renzismo e il suo ciarlatano fiorentino.
    Consiglio di rivedere la puntata: sembra l’orazione funebre del Renzismo.
    E se non bastasse consiglio di rivedere la puntata di Otto e Mezzo condotta dalla “rossa” Lilly Gruber. Idem come sopra.

    A proposito di “livore”: copio e incollo la definizione che ne da’ la Treccani: “Sentimento d’invidia astiosa e maligna, rancore velenoso: cupo livore; parole piene di livore; essere roso dal livore…”

    E di chi mai dovrei essere invidiosa io? Dei Katto-Komunisti che hanno ridotto la Capitale d’Italia a una Cloaca Maxima et Mafiosa?
    Chi mi sembra rosa dal “livore” sei invece tu, Barbara, che odi con tutta te stessa i Pentastellati perche’ ti hanno costretta a correre in farmacia a comperare una confezione gigante di Vaselina con la quale speri di lenire i fortissimi bruciori di kullo causati dall’invidia che ti rode dentro perche’ in Csmpidoglio e’ salita la Virginia che quel “ricchione” di Luxuria prende per il kullo perche’, oltre che essere la donna che lui non e’, ha anche le “orecchione a sventola”. Come fa scendere in basso il “livore” post-comunista!

    E perche’ mai la Raggi non dovrebbe essere il sindaco di tutti?
    Voi Sinistrelli Romani vorreste forse che fosse il Sindaco delle Coop, dei Casamonica e dei Palazzinari Mafiosi che vivono sui colli Parioli?
    Temo di si.

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    • Barbara scrive:

      Io credo che oltre che livorosa tu sia anche in difficoltà con l’italiano è la comprensione dei testi. Cosa io abbia votato poi nemmeno lo sai, storicamente sei fuori come un balcone visto che la DC non esiste da anni, io in Renzi ho smesso di crederci da moltissimo tempo e non è’ certo all sua difesa che mi dedico. Sarà che faccio il medico, che mi sia formata all’estero e che lavori a livello europeo ed extra europeo e per anni mi sono battuta per spiegare che noi italiani non eravamo tutti mafiosi o Berlusvoniani, sarà che ho una certa età che mi consente distacco e lucidita, ma quelli come te assolutisti dell’ultim’ora e ancorati a vecchia nomenclatura prima mi fanno sorridere e poi mi irritano. Perché sei ignorante di modi, di contenuti e anche di scrittura. Accusi tutti a destra e a manca ma non dici nulla di nuovo ne’ di particolarmente sensato. Come dice la Alicata quello che sta succedendo comporta che si rifletta e che si impari, che si guardi al M5S per vederlo alla prova pratica finalmente augurandosi sia all’altezza dei suoi stessi proclami di trasparenza, democrazia e virtù che,onestamente finora non si sono ancora mai viste. Perché finora fra editti bulgari grilliani su chiunque osasse anche solo avere idee proprie, diversi pasticci che hanno intaccato la supposta incorruttibilità dei suoi adepti, qualche dubbio più che lecito sulla Casaleggio e Co che oltre all’Eden quasi Campanelliano resta una realtà commerciale profit e non un ente assistenziale per mai realizzate Città del Sole, più diverse ingenuità di questi nuovi tribuni del popolo dei blog, molto non si è visto di pratico e concreto. La politica come accezione del governo della polo dovrebbe essere un Servizio non un lavoro o una Crociata, non dello il Renzismo ma nemmeno il popolo della Rete, men che mai le tue sparate ad effetto ( faccio pure carica a capire quale), con cui fai tanta troppa confusione e ti perdi senza capire che la si può pensare diversamente da te, essere altrettanto critici sulle mancanze di una Sinistra PD che non ha fatto, che ha fatto molto male e che ora deve assumersi la responsabilità di un voto che le ha sbattuto in faccia le proprie inadeguatezze senza per questo starnazzare incompiutamente come sull’aia le galline e le oche. Che sia giusto cambiare? Si! Che il M5S sia all’altezza della prova cui viene ora chiamato con questi Sindaci nuovi di pacca? Non lo so e aspetto di vederlo nonostante abbia solo visto una gran criticare gli Altri ( PD e tutte le forze politiche) senza finora grande costrutto e perché diffido dai NuovinTribunk della Plebe auto compiaciuti alla Di Majo etc. Barbarella era una eroina di celluloide di Vadim e io mi chiamo Barbara e non ti ho chiamato Antonellina per cui evita . Qui ospiti della Alicata si prova a ragionare ed a capire, si fanno riflessioni e non si va di penna avvelenata da frustrazioni personali e da discutibile bagaglio di vecchi adagi per cui, con buona pace delle tue Kappa e delle tue aggressioni al l’italiano e a chi non la pensa come te, io continuo a credere che il Tempo saprà dirci se questo nuovo corso farà bene e meglio del vecchio, se aldilà di alcune ingenuità di un atteggiamento da nuovi Leoni, questa città troverà qualcuno in grado di fare e non semplicemente proclamare. Con questo ti saluto ed esco da quella che sta diventando una polemica inutile e personale da parte tua. Io faccio l’oncoematologo e mi occupo di studi clinici, sono abituata a combattere per offrire ai pazienti il meglio delle terapie, vorrei una sanità pubblica non rosicchiata e calpestata da amatori del genere come l’attuale Ministro della Salute e i suoi predecessori che non sanno cosa sia, vorrei una società più giusta e una politica più calata nella realtà senza sconti e senza casta ma sono sufficientemente realista per ricordarmi sempre che il potere logora chi non ce l’ha e che averlo spesso cambia le carte in tavola e non per il meglio. Per cui da idealista fuori tempo massimo la Res Publica che vorrei vedere rispettare da tutti gli italiani e non solo dai romani, la metto in pratica ogni giorno raccogliendo le cacche del mio cane ( avrei preferito deiezioni ma non sarebbe in linea colla tua vulgata), smistando l’immondizia lasciata fuori dai cassonetti nel mio rione perché fare 1 metro in più per gettarla a quello dopo se il primo trabocca pare essere impossibile, sostenendo un reddito di civiltà per i meno abbienti, scendendo in piazza contro le mafie e insegnando a mia figlia a riconoscere anche nei colletti bianchi, nel credere che una società multi etnica sia una garanzia di crescita nell’odisre tutti i muri e tutte le assuefazioni al tanto non c’è nulla da fare e a sperare che l’Europa non sia solo costose ed inutili strutture a Bruxelles. Vivo fra l’Italia ed il resto del mondo, parlo più spesso inglese che italiano ma in tutte le lingue offro e chiedo rispetto quindi , reitero, adesso guardo e aspetto di vedere la Roma che verrà . Senza tanta acrimonia.

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  • Che palle! Ancora con questa storiella del “livore”, della “ignoranza di modi, di contenuti e anche di scrittura”, dell’ “aggressione all’italiano e a chi non la pensa come te”… ecc. ecc.
    La delusione elettorale ti va avere le traveggole!
    Come medico dovresti sapere che le traveggole si calmano con alcune dosi di camomilla.

    Cerchiamo pero’ di non prendere per il kullo, cara Barbarella!

    Chi hai votato lo so perche’ lo riveli tu stessa dimostrando di avere la memoria corta ed una masochistica tendenza a darti pesanti mazzate sui piedi:

    ” Voterò al ballottaggio e voterò per dovere per il diritto di farlo. Ma non voterò serena e in voterò una scelta. Voterò perché non posso non farlo ma voterò una persona in cui non credo ed uno schieramento che non mi rappresenta più. Voterò contro i Raggi di Virginia perché le stelle sono milioni di milioni e solo 5 non mi rappresentano. Voterò Giachetti…”
    Cosi scrivi ad Alicata.
    Mancano alcune virgole e “in voterò una scelta” si capisce cosa vuoi dire, ma l’Italiano lascia molto a desiderare: “votare una scelta” e’ un pleonasmo kakofonico perche’ il voto iimplica una scelta.

    Voi Sinistrelli vi sentite sempre migliori degli altri: vi capisco perche’ siete i nipotini di Togliatti, il Migliore per antonomasia. Ad essere sincera vi compatisco perche’ dimenticate che anche “il Migliore” credeva in un mondo “migliore” e come te pensava che tutti gli altri fossero un branco di analfabeti reazionari che non capivano un caxxo e dovevano essere confinati nei gulag.

    Io sono una persona di cultura e di fede LIBERALE e di conseguenza nutro verso le Chiese (quelle rosse e quelle bianche) una democratica ostilita’. Tuttavia non penso che voi Sinistrelli siate un branco di ignorantoni: penso che abbiate idee che vanno combattute perche’ e’ la Storia che ne ha dimostrato (e ne continua a dimostrare) il fallimento. Non ostanti le buone intenzioni.

    Dici che “storicamente” io sono “fuori come un balcone”.
    “La DC non esiste piu’ da anni” – dichiari senza vergogna alcuna. Immagino che anche il Comunismo, second te, non esista piu’ da anni.

    A scuola dovresti avere studiato il “postulato fondamentale di Lavoisier” secondo il quale “in Natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”.
    Come medico dovresti esserne a conoscenza, ma non voglio infierire sulla tua incapacita’ di trasferire le leggi della Natura alle leggi della Politica.
    Per fortuna mi viene in soccorso il “tuo” Scalfarotto il quale nella prefazione del suo libro “Ma questa e’ la mia gente” scrive:

    “Che cosa significa oggi essere comunisti?” si chiedeva nel 1989, anno della caduta del Muro di Berlino, Nanni Moretti in Palombella rossa. Dopo il tramonto delle ideologie e la nascita del Pd, la forza politica in cui sono confluite le due anime del riformismo italiano, quella socialdemocratica e quella democratico-cristiana, per il centrosinistra all’affannosa e sofferta ricerca di un’identità è venuto il momento di aggiornare e rilanciare quella vecchia domanda: “Che cosa significa oggi essere democratici?”.

    L’anima della Chiesa Social-Democratica e l’anima della Chiesa Democratico-Cristiana, TRASFORMANDOSI, sono dunque confluite in una nuova anima, quella del Partito Democratico.
    L’anima social-democratica confluita nel Partito Democratico e’ il frutto di una trasformazione dal Partito Comunista Italiano al Partito Democratico della Sinistra (PDS), ai Democratici di Sinistra (DS) ed infine al Partito Democratico dove rappresenta la minoranza e dove invece l’anima post-Democristiana confluita anch’essa nel Partito Democratico rappresenta la maggioranza. Di “sinistro” nel PD c’e’ rimasto poco o nulla mentre il centrismo neo-democristiano la fa da padrone .
    Renzi e’ un democristiano che al Liceo militava in Comunione e Liberazione. Piu’ cattolico di cosi si muore.

    A me sembra che tu sia molto permalosa: se ti toccano la tua bella Roma mafiosa salti come …un Grillo.

    Ti consiglio di ripassarti la Chimica e di studiare la Storia della Politica Italiana dal 1946 al 2016. Una storia katto-komunista che ha visto in Roma il suo epicentro e che ha lasciato irrisolti i problemi storici d’Italia: primo fra tutti: la Mafia. Mafia Capitale!

    Se poi tu vuoi concentrare la tua delusione e il tuo “livore” sul Novennio Berlusconiano o sul quinquennio di Alemanno o sul populismo salviniano o sul vaffanculismo grillino fai pure, ma confondi gli effetti con le cause. E le cause sono tutte katto-komuniste.

    Quando avrai fatto i compitini a casa sono sicura che in futuro eviterai di fare brutte figure politicamente sgrammaticate.

    Senza “livore” e carica di Speranza in un futuro senza Mafie katto-komuniste ti saluto caramente.
    Tua Antonella.

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    • Barbara scrive:

      Da medico diagnostico un delirio paranoide a sfondo tipicamente religioso affabulante
      Ti serve molto più che una tisana per riacquistare lucidità e senso della misura.
      I tuoi insulti di bassa lega ti qualificano e ti determinano.
      L’Ignoramus ( e non solo di medicina, storia, politica, fisica e buone maniere) sei tu. E io tempo da perdere con te non ne ho. Pensala come ti pare ma fallo lontana da me che non rappresento i Sinistrelli ( hai avuto un trauma infantile con le favole notturne) e rifuggo da ogni appartenenza, politica, club, circoli e dopolavori inclusi. Io ragiono da sola e non sottobraccio alle masse. I qualunquisti fintamente dotti e parecchio indottrinati come te mi fanno pena nella loro granitica incapacità di ascoltare e di dibattere. Io poi Giachetti non lo ho votato, ma sei troppo presa dalla tua malmostosita’ per aver avuto anche solo un dubbio… Ripeto, fai penosa tenerezza tu le tue mappa e i tuoi kullo ( devi avercelo grosso e brutto per citarlo così spesso da essere ossessionata da quello degli altri) ma dai anche parecchio fastidio con le tue prevedibili tirate. Per cui ti lascio a sguazzare nel tuo bagno di rancore delirante e A mai più risentirci!

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  • Sei tu che hai cominciato a rompere il caxxo con questo commento:

    “Se invece di usare vecchia nomenclatura sgrammaticata e parolacce da qualunquista usassi educazione e fatti non elenchi e rancore inacidito,forse ti si starebbe anche ad ascoltare…”

    Oltre alla consueta mancanza di una indispensabile virgoletta mi hai dato della “qualunquista”, della “sgrammaticata”, della “maleducata”, della “livorosa”.
    Io scrivevo ad Alicata e tui sei entrata a gamba tesa offendendomi pesantemente per aver fatto un elenco grammaticatissimo dei sindaci di Roma katto-komunisti che in 60 anni di amministrazione fallimentari, mazzettare, corrotte e imbroglione hanno portato la tua citta’ ad una Cloaca Maxima.
    Io ti ho risposto per le rime. E ho ribadito i fatti. Fatti che mi hanno dato ragione con la vittoria schiacciante della pentasellata sul vecchiume mafioso rappresentato dal candidato PD.
    E tu, permalosissima, ti sei offesa come se ti avessi detto che il tuo compagno ti fa le corna quando invece tu sei sicurissima che il tuo compagno guarda solo il tuo bellissimo kullo e mai si sognerebbe di sfondare quello di un’altra.
    I Romani se so rotti er cazzo de ste mafie katto-komuniste! A te te brucia er kullo! Ma devi imparare a ficcarti in quella zucchina che ti ritrovi appesa sul collo che “la poraggente” c’ha due palle grosse come una casa de sto andazzo de mierda.
    Quando visiti i tuoi pazienti, oltre alle malattie impara anche a diagnosticare il malessere che li affligge psico-patologicamente per il solo fatto di vivere in una Cloaca Maxima.
    Mi sembra che tu non sia in grado di analizzare la psiche e sono convinta che tu non riesca ad andare piu in la’ dell’analisi del soma.

    Pazienza! Consolati perche’ tutti abbiamo qualche deficienza.

    Dove hai studiato che l’espressione “prendere per il kullo” sottindende un’ossessione per il proprio kullo brutto e grosso che porta ad esaminare ossessivamente il kullo degli altri?
    Ci hai fatto la tesi di di laurea? Che tesi del caxxo! Complimenti al tuo relatore.

    Non hai votato Giachetti turandoti il nasetto? Ti credo, se ti fa piacere, ma alla gentile Alicata che ospita questo nostro acceso scambio avevi raccontato il contrario.
    Hai scritto:
    “Voterò al ballottaggio e voterò per dovere per il diritto di farlo. Ma non voterò serena e in voterò una scelta. Voterò perché non posso non farlo ma voterò una persona in cui non credo ed uno schieramento che non mi rappresenta più.VOTERO’ CONTRO i Raggi di Virginia perché le stelle sono milioni di milioni e solo 5 non mi rappresentano. VOTERO’ GIACHETTI…”
    Io l’Italiano lo capisco ancora bene anche se in testa mi circolano molte altre lingue e qualche volta faccio un po’ di confusione.

    Stai facendo la figura della bugiardella che si sbugiarda da sola.
    Fai tanta pena.
    Non farlo con i tuoi sfortunati pazienti, mi raccomando: la deontologia medica esige Verita’, Onesta’, Trasparenza e Capacita’ Diagnostica. Come del resto la buona politica. Di cui dimostri di non capire una minkia perche’ la vivi a livello intestinale. Forse e’ una deformazione professionale, la tua. E quando ti toccano i sinistri sentimenti che albergano nella tua pancia ti viene un forte mal di testa che ti rende piuttosto nervosetta.
    Camomilla questa sera: prima di coricarti.

    P.S.
    E tante scuse ad Alicata e al SUO blog..

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    • Lorenzo M. scrive:

      E’ proprio in base a quell’elenco, a quella lista della spesa senza costrutto (non parliamo poi del resto), che nasce la definizione che ti viene data di “qualunquista”, “sgrammaticata”, “maleducata”, e “livorosa”.
      Il fatto che ti calzi a pennello non è certo colpa di chi lo fa notare. Al massimo, è un tuo problema.

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