Roma: crollano gli asili altro che fertility day

19 settembre 2016 § 4 commenti


Oggi a Roma è crollato il controsoffitto di un asilo (il Freccia Azzurra a Monteverde). Se non ve lo dicono i giornalisti ve lo dico io. 70 bambini sono rimasti fuori fino a data da destinarsi perchè qualche geometra o qualche ingegnere o qualche politico o qualche palazzinaro ha fatto le cose male tanto per inaugurarle e poi chi se ne frega. Il controsoffitto è crollato di notte. Per fortuna non è morto nessuno. In compenso questa mattina c’erano mamme senza nonni con partita iva disperate perché senza asilo rischiano di perdere il posto (che posto non è). Questo non è colpa della Raggi, è colpa della superficialità con cui anni fa sono state fatte le cose. Mi piacerebbe che chi ha colpa andasse in galera. Mi piacerebbe che la Lorenzin aprisse il ministero per ospitare questi 70 bambini (a proposito di fertility day). Mi piacerebbe che il comune avesse un piano di gestione in questi casi (ogni bimbo assegnato ad altra struttura per non mettere in difficoltà i bimbi e le famiglie). Mi piacerebbe. Eh. Mi piacerebbe che Roma fosse una città di cui andare orgogliosi non un colabrodo.

§ 4 risposte a Roma: crollano gli asili altro che fertility day

  • Anche a me piacerebbe!
    Purtroppo, dopo mezzo secolo di catto-comunismo. un quinquennio di post-fascismo e un biennio di “marinismo”, e’ un po’ troppo tardi.
    I Grullini ci provano, ma l’impresa e’ ardua. Da dove si comincia? Roma e’ tutta una Cloaca Maxima!
    Ma tu, quando vivevi a Roma e stra-vedevi per Ignazio Marino, il fetore della Cloaca Maxima non lo sentivi?
    Non andavi nelle periferie come dovrebbe fare ogni bravo post-comunista che oggi, dopo il crollo del Muro sulla povera zucca, stra-vede per il post-democristiano Renzi?
    Non visitavi gli asili nido?
    E quando vivevi nella Napoli di De Magistris non sentivi puzza di merda camorrista? Come stanno gli asili di De Magistris e di quelli che c’erano prima?
    E quando vivevi a Palermo non vedevi che non si muove foglia senza che la Mafia non voglia? E Gli asili di Palermo come stanno?
    E adesso che vivi ad Amsterdam e ti commuovi di fronte al mono-culturalismo islamico di Rotterdam dove la cultura giudaico-cristiana e’ minoritaria, non senti il rumore degli stivali nazional-socialisti che in tutta Europa marciano a passo d’oca per salvaguardare la razza europea dalla pulizia etnica operata dall’Islam? Hai per caso problemi di udito?
    Se hai tempo recati sul luogo dell’uccisione del regista olandese Theo Van Gog e deponi un fiore. https://it.wikipedia.org/wiki/Theo_van_Gogh_(regista)
    Fu assassinato da Mohammed Bouyeri, estremista islamico esponente del Gruppo Hofstad. Un musulmano con cittadinanza marocchina e olandese. Probabilmente un parente, alla lontana, di Ahmed Aboutalebdel, il sindaco della citta’ ormai prevalentemente musulmana di Rotterdam, un “multiculturalista” musulmano di origine marocchina eletto con i voti della maggioranza musulmana della citta’. Aspettarsi che un musulmano “occidentale” voti per un cristiano e’ un po’ come sperare di trovare 72 vergini in paradiso come ricompensa “divina” per aver sgozzato un innocente “infedele” che si stava facendo i cazzi suoi.
    La tua utopica visione francescana di quello che l’Europa piu’ profonda potrebbe essere (se lo volesse) si scontra, ahitè, con la cruda realta’ contro la quale, ormai, state sbattenfo la testa tutti voi che, ingenuamente e stoltamente, volevate costuire un mondo migliore. Il mondo di “Obama” e di Papa Francesco. .
    Per costruire un mondo migliore, pero’, ci vuole anche la partecipazione dell’Islam. Ma l’Islam, com’e’ scritto nel suo libro, il Corano, questa partecipazione non la puo’ dare. Infatti si chiama “Islam” che tradotto in in Italiano, in Siciliano, in Campano e in Romanesco, le tue lingue madri, significa “Sottomissione”.
    “Sottomissione” e’ il titolo del film del regista Van Gogh, macellato nel 2004 per strada nel centro di Amsterdam da un musulmano olandese con passaporto marocchino.
    Dodici anni fa. Dodici anni prima che il terrorismo islamico dell’ISIS si abbattesse sull’Europa, Chi l’avrebbe detto, 12 anni fa? Sembrava l’ episodio isolato di un povero demente marocchino che aveva imparato a memoria il Corano e credeva che quello che c’era scritto fosse la volonta’ di Dio!
    Chi l’avrebbe detto che le fatwa – “le sentenze di morte” – lanciate 39 anni fa dall’ayatollah Khomeini contro lo scrittore Salman Rushdie per quel libro dal titolo “I versetti satanici” che offendevano il profeta ci avrebbe portato alla situazione di oggi?
    Tu, 39 anni fa non eri nata. Neanche io. Pero’ io ho studiato l’Islam. Dovresti farlo anche tu per non subirne la satanica e sinistra propaganda. E dovrebbero farlo anche quelli del tuo partito, la Nuova Democrazia Cristiana. Sperando che il multi-confessionalista Papa Francesco non vi scomunichi tutti per avere dubitato delle parole del Profeta Maometto invece di assorbirne, senza l’ombra del dubbio, l’infinita saggezza. Come si deve fare con le parole di Gesu’.

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    • Dome scrive:

      Antonella,

      non ti sarà quindi sfuggito che Cristo si sia sempre sottomesso a quanto annunciato dai profeti, al volere del Padre ed alla morte di croce, la peggiore onta del tempo. Lui, il figlio di Dio, che ha voluto morire per noi. Se non è sottomissione questa…

      Nessuno di noi si vuole sottomettere, appena sentiamo parlare di sottomissione ci vengono i capelli dritti, tiriamo fuori le unghie e difendiamo la nostra indipendenza, a costo di voler essere indipendenti da noi stessi, da quello che siamo, da quello che ci serve per esserlo. Piuttosto che sottometterci, ci rinneghiamo, muoriamo.

      Poi andiamo come pezzenti, doloranti alla ricerca della felicità, trovando tanti altri “noi stessi” in cerca della loro e ci spacciamo le cose più incredibili, le idee più assurde. Ci va bene tutto ed infatti abbiamo tutto, un tutto che non ci serve ad un bel niente.

      L’importante è che “tutto” si possa misurare, così che possiamo almeno confrontarlo con chi di quel tutto ne abbia un po’ meno e, sperando che in mezzo vi sia anche della felicità, convinerci che forse ne abbiamo un po’ di più almeno di quella.

      Forse ci sopravvalutiamo. Forse non sappiamo neppure quello che vogliamo, men che meno come possiamo ottenerlo.

      Forse dobbiamo abbassare la cresta.

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  • C’e’ una citta ‘ in UK che si chiama Rotherham (che ricorda un po’ la “tua” Rotterdam) nella quale si e’ accertato al di la’ di ogni ragionevole dubbio che i maschietti musulmani trattavano (e continuano a trattare) le ragazze “bianche” come “carta da culo” (“Men of Pakistani heritage treated white girls like toilet paper”)
    Eccoti un link che, alla luce del recentissimo Brexit, puo’ illuminarti sul perche’ gli Inglesi hanno deciso di uscire dall’Europa e controllare rigorosissimamente l’epocale fenomeno migratorio musulmano che sta paralizzando l’Europa, la sta portando al collasso e sta facendo rinascere i “nazional socialismi” che altro non sono che misure di difesa della propria identita’ culturale aggredita dalla “cultura” islamica e islamista che la vuole, inch’allah, “sottomettere” all’Islam.

    http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/crime/11059138/Rotherham-In-the-face-of-such-evil-who-is-the-racist-now.html

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  • Dome scrive:

    Leggendo questo post sembra quasi che un ministero-silos per bambini sia la soluzione ideale.

    La madre a partita iva che non sembra avere avuto molta scelta per “emanciparsi” merita appena una parentesi.

    Dell’amore tra madri e figli, l’alfabeto della vita, non c’è neanche menzione. Né qui, né altrove.

    Mai.

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