La ragazza turca

12 dicembre 2016 § Lascia un commento


La ragazza turca porta gli occhiali.
La ragazza turca serve al nostro tavolo e quando si porta via i piatti rovescia il brodo del cous cous sul mio cappotto.
La ragazza turca mi chiede scusa.
Io la guardo. Le chiedo cosa studia. Non so perché so che studia.
La ragazza turca studia giornalismo.
Le chiedo cosa pensa di Erdogan.
La ragazza turca mi risponde che è assurdo. Che è preoccupata. Per la libertà e gli attentati. Continua a scusarsi per il mio cappotto. Le dico che non c’è paragone. Di non arrendersi. Quando andiamo via la ragazza turca beve una birra al banco. Dalla bottiglia. È qui da tre mesi. Lontana da casa. Vorrei portarla a casa con noi per quella solitudine che ha, spalle alla porta, la birra in mano. La sua libertà. La ragazza turca mi ha fatto piangere. E aveva la faccia del mediterraneo. Non un connotato di meno.

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