L’esercizio di Lampedusa.

14 giugno 2017 § Lascia un commento

Su Lampedusa avrei anche io voluto scrivere tante cose. Mia cugina ha insegnato sull’isola per due anni e ci ha dato, durante una delle nostre ultime visite in Sicilia, un punto di vista diverso da quello del “continente”. Persino il film che abbiamo tanto amato, non e’ stato cosi’ amato da tutti (e in effetti non faccio fatica a crederlo).
Lampedusa ci insegna tante cose.
Ci insegna la separazione che c’e’ tra la storia e il presente, tra l’umanità e gli uomini. Forse ci dice tante cose anche su cosa e’ destra e su cosa e’ sinistra, ma siamo diventati troppo veloci per ragionarci su. L’abdicazione alla storia o alla vita. O voler essere cosi’ testardi da voler coniugare insieme le due cose. Che e’ difficile, eh.
Ma il mio abbraccio va lo stesso a Giusi Nicolini​ soprattutto adesso. Perche’ perdere per avere amato il mondo, tutto il mondo fuori da una piccola isola e’ una vittoria.
A Lampedusa adesso (come a Roma e altrove, ma Lampedusa e’ un porto e non puoi fare a meno di salvare le persone in mare, capito Raggi?, quindi ci devi fare i conti) la politica ha il famoso doppio compito. Far funzionare l’idealismo e la vita. Perche’ l’esercizio di Lampedusa e’ esattamente quello che le altre citta’ NON possono fare/ Lampedusa quell’esercizio deve farlo sul serio.

Dove sono?

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