Roma: Tris (e forse Poker) di Radicali!

A noi romani del collegio Gianicolense (10 alla Camera e 1 al Senato) ci è andata di stralusso: Riccardo Magi alla Camera ed Emma Bonino al Senato mi impediranno di votare turandomi il naso come capiterà ad alcuni militanti dem in altri collegi (non tutti, dai).
Sono veramente felice di poter votare due persone che per me rappresentano plasticamente due principali motivi dissenso che in questi anni ho avuto con il PD: la questione romana e le ultime posizioni sui migranti. Sono così felice che voterò Radicale anche alla Regione, votando Alessandro Capriccioli e valuterò se fare lo stesso al proporzionale quando avrò visto i candidati. (E darò una mano per quanto possibile a Marco Miccoli candidato a Roma Tuscolano, lui sì il vero coraggioso mandato allo sbaraglio)

Liberi e Uguali lascia la porta aperta al M5S, ma chiude in Lombardia.

Mi sta benissimo la nascita di una sinistra alternativa al PD, lo capisco persino. Capisco che, complice una legge elettorale non maggioritaria, nasca un partito per la dinamica proporzionale che si distingua su alcuni temi del lavoro (e non voglio entrare nel merito se sia una posizione giusta o sbagliata e sono anche certa che ci sia tantissima buona fede, la stessa buona fede che è sempre stata contestata a chi pensa che il lavoro si difenda investendo e non proteggendo e magari portando al fallimento, ma va bene…continuiamo a discuterne). Ma sentire Grasso (o il compagno Fassina) che lascia aperta la porta ad un’alleanza con il M5S mi fa venire i brividi. La parte peggiore della politica che si reincarna ogni qualche decennio, un misto di fascismo e populismo, di ignoranza (dal no-vax alla totale mancanza di visione culturale), di demagogia anticasta (solo per prenderne il posto, poi, come stanno dimostrando ogni giorno) cosa ha a che fare con la tradizione della sinistra italiana, persino quella alternativa al PD che da quella tradizione è nato? Quelli che hanno offeso la Boldrini come donna? Quelli che non hanno mosso un dito per le unioni civili, per lo ius soli. Ma davvero volete lasciare la porta a questa gente? E quanto è ridicolo il gioco delle alleanze nelle regioni. Sì a Zingaretti perchè probabilmente con la destra desistente, vincerà e allora si resta ancorati alla poltrona e no a Gori dove c’è una regione da conquistare dalla brutalità della destra del Family day sul Pirellone. Dalla destra razzista, proprio Gori, che a Bergamo, nel cuore della Lega, ha promosso l’integrazione dei migranti. Ma come si fa? (e badate bene: non sto dicendo che per colpa di LeU si perderà in Lombardia. Sto proprio dicendo che comincio a dubitare della buona fede della stagione di questa sinistra. E’ una guerra personale, non politica)