Perché il 4 marzo voterò +Europa.


SIMBOLO-ELETTORALEIl 4 marzo voterò radicale al proporzionale (in fondo a questo post trovate anche un paio di istruzioni per votare) dando il voto a +Europa.

Ci sono innumerevoli perché che credo sia giusto elencare e raccontare nel dettaglio.

Ho sempre pensato che la politica sia prima un’idea di Paese e poi la fedeltà ad un gruppo di persone. Quando ho preso la tessera PD (sono tra i fondatori) pensavo che l’unione di due tradizioni antifasciste, di massa, fosse il miglior modo di traghettare l’Italia nel nuovo millennio. Doveva essere l’unione del buono di quelle due entità e il lasciar fuori quello che non aveva funzionato. Dalla nuova casa (che molta società civile aveva voluto e molta classe politica aveva combattuto) doveva restare fuori il clientelismo DC e doveva stare fuori il modo di gestire il partito che aveva il PCI, la ditta, il lavarsi i panni in casa, la dinastia politica che passava di padre (in senso politico) in figlio (sempre in senso politico). Fino all’arrivo di Matteo Renzi (a cui voglio sempre un gran bene e lui lo sa) ero sempre all’opposizione: sempre dalla parte dei gruppi più vicini ai nativi PD che alle vecchie caste dei due vecchi partiti, con due cose prevalenti in testa entrambe strettamente legate ad una lettura più moderna della realtà: la realizzazione dei diritti civili, tutti i diritti civili e la comprensione politica delle trasformazioni del mondo del lavoro. Ed insieme il modello di un partito più aperto, permeabile, basato sul merito e non sulla fedeltà.

Matteo Renzi sembrò a molti di noi la soluzione di quanto sopra. Lo era certamente sui temi del lavoro, forse per questioni generazionali (questione dalla quale non si può prescindere per leggere la sua storia politica), lo era meno sul tema dei diritti, ma si dimostrò molto più aperto ad ascoltare di quanto la dirigenza EX PCI avesse mai fatto nei fatti veri (vedi come finì la questione PACS). Nel modello liquido di una classe dirigente che si andava componendo intorno a lui, senza vincoli pregressi, si facevano più passi avanti su quei temi che dentro la Ditta di Bersani. La dimostrazione è senza alcun dubbio l’approvazione delle Unioni Civili che avrebbero dovuto addirittura contenere la stepchild adoption e che l’avrebbero avuta se non ci fosse stato il voltafaccia del M5S (e io lo so perché c’ero e potrei portare testimoni sani del M5S che quella sera rimasero di stucco quanto me quando Di Maio fece saltare l’accordo per mettere in crisi il PD e fare un favore alla CEI) costringendo il PD a mettere la fiducia e ad accontentarsi di un istituto equivalente al matrimonio per le coppie.

E allora , direbbe sicuramente un mio amico fiorentino, perché non voti PD e la fai poco lunga?

Intanto (grazie a questa terrificante legge elettorale) votando +Europa voto comunque la coalizione che ruota intorno al PD, ma votare +Europa mi dà anche l’opportunità di mandare un segnale forte su almeno un paio di grossi errori fatti in questi anni.

  • La questione Roma. Forse i radicali (insieme a pochi altri tra cui umilmente mi annovero) sono stati gli unici a mantenere una posizione corretta durante l’epoca Marino. Critica quando doveva esserlo, di supporto quando serviva. La questione romana è stata una catastrofe politica (forse sono l’unica folle a pensarlo, così mi dicono tutti i soloni che ne sanno più di me) che ha avuto ripercussioni in tutta Italia, non solo a Roma. È stata una catastrofe il coinvolgimento in Mafia Capitale di un sistema che era anche vicino al centro sinistra, è stata una catastrofe essere incapaci di trovare la chiave per fare squadra con un sindaco (che era, sì, uno strano marziano), ma che con il senno di poi, grazie soprattutto alla squadra diffusa, avrebbe portato Roma in direzione opposta a quella dove sta adesso. La questione Roma non può essere archiviata ritrovando nelle liste tanta di quella roba lì. A Roma nelle liste oltre a ministri e Bonino ci sarebbero stati benissimo qualcuno dei presidenti di municipio saltati. Non gente del vecchio schema. Non serve solo essere inquisiti per non essere ricandidati. Esistono anche responsabilità politiche. Come se niente fosse successo. Io non ce la faccio a votarvi. Mi dispiace. Se fossi a Milano probabilmente avrei votato PD. Immagino anche a Firenze. In Friuli.
  • La questione migranti. Mi dispiace, io non sono d’accordo. Non sono d’accordo con il dire aiutiamoli a casa loro perché non siamo credibili nel dirlo. Non possiamo aiutare a casa loro chi fugge dalle dittature o dalla siccità. Non esiste una “casa loro”. Non possiamo riportarli in Libia. Non possiamo fare accordi con la Libia. In Libia ci sono lager e io non so come possiamo dormire sonni tranquilli sapendo che cavalcare le pance rabbiose di una parte di Paese ignorante, aizzata da capo popolo, procura la morte di esseri umani al di là del Canale di Sicilia. Bene i corridoi umanitari, ma per quanti sono? E quando anche a sinistra abbiamo cominciato a mettere distinguo, abbiamo aperto una specie di cloaca. Perché le chiavi dei limiti se non le ha la sinistra chi diavolo le possiede? Un vaso di Pandora immenso che ha giustificato qualsiasi cosa. Noi su questo tema dobbiamo tenere il punto. Chi se ne frega dei risultati elettorali. Se la gente non capisce non ci spieghiamo bene noi e allora invece di usare le parole degli altri, ricominciamo a raccontare bene le cose come stanno: siamo un paese di transito. Non abbiamo una politica di integrazione, non abbiamo una politica dell’accoglienza se non lasciata nelle mani dei sindaci o dei volontari. Se non integri e non accogli, se non fai rispettare le leggi, generi criminalità. La criminalità purtroppo, gliela insegnano le nostre mafie ai migranti. Perché sono più presenti dello Stato nel procacciare un mestiere ai disperati. Sul tema considero la proposta Ero Straniero la proposta meno demagogica, più umana, più razionale.

Ci sono altre mille questioni per cui voto +Europa. Hanno a che fare con la libertà delle donne (siamo ancora il Paese dove centinaia di attrici firmano un appello contro il potere, si dichiarano accanto a chi denuncia, e poi non lo fanno con chi lo ha fatto davvero e la politica tace, siamo ancora il Paese dove in alcuni ospedali non si può abortire, siamo ancora il paese dove esiste il gender gap, dove i ristoranti hanno i menù con i prezzi per i maschi e senza per le femmine), con il fatto che è un partito a favore dei matrimoni gay e il PD non ha avuto il coraggio di metterlo in programma, con il fatto che abbiamo bisogno di riforme strutturali e non di bonus o di assegni di sostegno se davvero vogliamo un welfare degno di questo nome. Io so che il PD avrebbe tutto questo nelle sue corde, ma non ha ancora il coraggio di essere quello che dovrebbe perché (soprattutto in tempi di sondaggi negativi) ci si attacca alla tradizione, al vecchio schema, ai vecchi nomi. In tutta Italia ci sono tanti bellissimi candidati PD (pensate a Milano) e non vi sto dicendo che fa tutto schifo, anzi!, ma io a Roma voterò per + Europa: perché in questo momento è la cosa più simile al PD che avrei voluto e dò il voto alla coalizione, senza mettere il Paese a rischio di finire nelle mani di Berlusconi, Salvini e Di Maio.

Per l’esattezza:

  • Al Plurinominale di Camera e Senato (il proporzionale), voterò per +Europa, fatelo anche voi in tutta Italia.
  • Camera, collegio 10: per fortuna abito nel collegio 10 a quindi voterò Riccardo Magi alla camera, alcuni di voi in giro per il Paese avranno altrettanto bei candidati della coalizione, altri purtroppo no.
  • Senato Lazio 1: sempre per fortuna avremo Emma Bonino candidata, quindi nessun imbarazzo.
  • Al consiglio regionale del Lazio, per il collegio della provincia di Roma, scriverò Alessandro Capriccioli, facendo una x sopra il simbolo di +Europa

7 pensieri riguardo “Perché il 4 marzo voterò +Europa.

  1. Ti leggo quasi sempre ma non ti ho quasi mai scritto. Questo 4 Marzo è stata la prima volta che ho seriamente considerato l’astensione, con la morte nel cuore. Però sarebbe stata anche la prima volta al voto di mia figlia (o meglio la figlia di mia moglie) e nel cuore c’era peggio della morte a darle un esempio simile.
    E mi son proprio detto, giuro: “quasi quasi scrivo a calicata, che mi convinca a votare, non per chi, ma proprio a votare”.
    Non è servito nemmeno scrivere… grazie e complimenti per l’impegno
    cristiano

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  2. Sinceramente : come fa a dire “so che il PD avrebbe tutto questo nelle sue corde” ? lo ha letto il tweet di Matteo Renzi su Macerata (“Quello di Macerata è un atto razzista, ma non sono i pistoleri che possono portare giustizia”) ? dove li trova quei valori in quelle tre righe di infinita pochezza ? ha letto quanto dice Minniti ?
    dopo tutto il clamore sul bisogno di rinnovamento “ci si attacca alla tradizione, al vecchio schema, ai vecchi nomi” ?? (che poi speravo la “tradizione” fosse un po’ meglio di questo vagolare senza un progetto e senza un pensiero).
    Magari i sondaggi sono negativi proprio per questo.
    E il fatto che votare +Europa significa votare per una coalizione che ruota intorno al PD – a questo PD – non mi incoraggia a farlo.

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  3. Giorni fa mi è capitato per caso di rivedere il filmato dello spot del PD sulla musica dei Village People per la campagna elettorale del 2008 (“‘n’entra batosta !” cit. Nanni Moretti) e mi sono commosso : trasmetteva speranza e l’idea di un partito con un progetto, un pensiero forte.
    Poi vedo questa .. non so come chiamarla .. e non so misurare la distanza.

    https://www.nextquotidiano.it/matteo-renzi-news-laura-pausini/

    Ma davvero ce lo meritiamo Alberto Sordi ?? (semicit.)

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  4. sono indeciso perché nel mio collegio c’è la Argentin, ma condivido in particolare la questione dei migranti (PS: ma come mai un tuo post di critica a Minniti è scomparso da IMille?), che sono diventati il capro espiatorio perfetto.

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  5. Poi, ho delle perplessità tutte politiche sul supporto della Bonino a possibili larghe intese (ne verrebbe fuori un governo stile Letta, paralizzato e impotente, tutto carburante per M5S e Lega), e sulla politica economica, bloccare per legge la spesa pubblica e poi finiamo con gli shutdown del governo all’americana?
    Però trovo insensato l’attacco di Civati nel suo manifesto elettorale contro la Bonino
    https://www.ciwati.it/2018/02/20/bonino-non-benissimo/
    forse gli fa male la tua constatazione:
    “in questo momento è la cosa più simile al PD che avrei voluto ”
    dopo che s’è venduto l’anima a D’Alema

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    1. Elezioni: Bonino, sosterremo solo un governo europeista =

      Elezioni: Bonino, sosterremo solo un governo europeista = (AGI) – Milano, 20 feb. – All’orizzonte, dopo il voto del 4 marzo, “mi sembra che ci siano due governi possibili: uno europeista e uno nazionalista; noi appoggeremo il primo, che sara’ un governo aperturista, federalista ed europeo, con un obiettivo economico e monetario, mentre saremo all’opposizione del secondo; come saranno formati gli uni e gli altri dipende dagli elettori, non dai sondaggisti”. Lo ha detto Emma Bonino, leader e fondatrice dei Radicali Italiani e della lista +Europa, oggi a Milano per la presentazione dei candidati alle politiche e alle regionali del collegio milanese. L’ex ministro degli Esteri ha risposto cosi’ alle domande dei cronisti, che le chiedevano come vedrebbe l’ipotesi di un nuovo governo guidato da Paolo Gentiloni, aggiungendo criticamente: “Non bisogna far passare l’idea che e’ gia’ tutto deciso, perche’ in questo modo non stimoliamo le persone ad andare a votare; trovo sbagliata questa idea che ‘qualunque cosa votiate ci sono gia’ scenari sul futuro’, perche’ se continuiamo cosi’ poi la gente va in montagna” e non si reca alle urne. Inoltre, secondo Bonino “si sta facendo fantapolitica sulle coalizioni piu’ improbabili”, mentre l’obiettivo della lista radicale “e’ portare gente a votare”. Inoltre Bonino ha replicato a Giuseppe Civati e Roberto Speranza che questa mattina l’hanno attaccato sostenendo che un voto dato a +Europa e’ un voto alle larghe intese Renzi-Berlusconi: “Se Speranza e Civati pensano che questa sia un’apertura a Berlusconi lo facciano pure, ma io non ho detto nulla di questo”. (AGI) Mia/chc 201233 FEB 18 NNNN

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